Utente 381XXX
buonasera,
ho 42 anni e da quando ero ragazzina soffro di morbo di Crohn, che si è manifestato con episodi decisamente critic e problematici soprattutto tra i 27 e i 32 anni. Per questo motivo ho pazientemente aspettato di essere in remissione completa dalla malattia per affrontare una gravidanza, ben sapendo che così purtroppo correvo il rischio di perdere gli anni più fertili. Ho preferito rischiare, piuttosto che assumere farmaci in gravidanza (Pentasa o peggio ancora Azatioprina) o scoprire di essere troppo debole per portarla a termine. La prima gravidanza naturale, splendida, è arrivata nel 2013 dopo soli tre tentativi mirati: gestazione perfetta, parto naturale meraviglioso, sono persino riuscita ad allattare, veramente un sogno. Seconda gravidanza naturale, di nuovo solo dopo tre tentativi, nel 2015, ma stavolta il sogno si infrange alla decima settimana: aborto interno e relativo raschiamento, esiti istologici nella norma, esame citogenetico che evidenzia gravidanza gemellare di tipo monozigote monocoriale monoamniotica, sesso maschile e cariotipo normale per i feti; dagli esami effettuati durante il ricovero non emergono problemi di abortività a mio carico.
Ora è appena terminato il terzo ciclo dopo il raschiamento; una visita ginecologica effettuata dopo il primo ciclo e un'ecografia transvaginale dopo il secondo hanno evidenziato che il decorso post-operatorio è perfetto, ma io ho notato dei cambiamenti nel mio ciclo e volevo sapere se tutto questo è normale. Innanzitutto è diventato più breve, anche se sempre regolare: 27 giorni contro i precedenti 30. Inoltre i dolori legati all'ovulazione sono sempre intensi (la sfortuna di avere un intestino così delicato ha il risvolto positivo di farmi accorgere chiaramente quando essa avviene ) ma di durata più breve; inoltre dal secondo giorno post-ovulatorio ho, in tutti questi tre mesi, avvertito dolori premestruali molto intensi, che si sono attenuati solo dopo il secondo giorno del ciclo, giorno che per tutte è tre le volte è stato caratterizzato da un flusso intensissimo, quasi emorragico.
Vorrei sapere se a vostro giudizio questi cambiamenti sono normali e se, come mi è stato detto, dovrebbero appunto esaurirsi con il terzo ciclo o se secondo voi è il caso di effettuare degli esami ormonali. Attualmente assumo una bustina al giorno di Inofolic. Aggiungo che, ora che abbiamo il "via libera", io e mio marito tenteremo ancora di cercare un'altra gravidanza, ben consci però che a questo punto le speranze di ottenerla sono davvero poche e che sicuramente la facilità dei concepimenti precedenti non si ripresenterà mai più, soprattutto perché l'esperienza dell'aborto mi ha profondamente provata, soprattutto sul piano psicologico più ancora che su quello fisico.. Non intendiamo, comunque, percorrere vie che non siano naturali e, se la terza gravidanza non arriverà, abbiamo già preso in considerazione la via dell'adozione.
Grazie a tutti per il servizio che svolgete e un cordiale salut

[#1] dopo  
Dr.ssa Manuela Steffè

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Gentile Utente,
più che dei sintomi mi conforta il rilievo effettuato con la visita e ancor più quello ecografico, entrambe dopo il raschiamento. Provate ad avere rapporti liberi e se tra 4-5 mesi non ci sono novità si consulti con il suo ginecologo per una eventuale valutazione ormonale del ciclo ovarico - sia precoce (2° opp 3°gg del ciclo) che luteale (1 settim dopo l'ovulazione).
In bocca al lupo!
Dr.ssa Manuela Steffè

[#2] dopo  
Utente 381XXX

gentilissima dottoressa Steffè,
mille grazie per la sua risposta. Ad essere sincera i sintomi di cui le ho parlato non mi creano dei forti disagi, mi sembrano soltanto molto strani perché sono gli stessi che si erano manifestati quando avevo a 12 anni in occasione dei miei primi cicli; visto che a novembre di anni ne compirò 43 il fatto che si siano ripresentati proprio ora mi ha lasciata veramente stupita.
Comunque più penso alla mia storia clinica e più mi ritengo fortunata: dieci anni fa ero ricoverata in ospedale, dopo due mesi e mezzo di tentativi infruttuosi il mio corpo non rispondeva più ad alcuna terapia per il Crohn, pesavo ormai 39 kg ed i medici avvisarono mia madre di prepararsi al peggio...e oggi invece festeggio il secondo compleanno della mia adorata bambina, chi avrebbe mai osato pensarlo allora! Quindi anche se il dolore per la perdita dei gemelli è stato fortissimo ho però decisamente uno splendido motivo per essere felice, e continuerò ad esserlo comunque, anche se non riuscirò più ad avere figli. Quante donne, anche se sono giovani e godono di piena salute non riescono ad avere bambini.. io invece, "vecchietta" e malata, sono davvero stata una privilegiata, sono riuscita ad avere una meravigliosa creatura nonostante il mio grave problema e quindi, davvero, non ho alcun diritto di lamentarmi e non è giusto che pretenda che il miracolo si ripeta, ho già ricevuto un dono grandissimo dalla vita e non posso chiedere di più.
Grazie ancora, le auguro buon lavoro e la saluto cordialmente.

[#3] dopo  
Utente 381XXX

buonasera dottoressa Steffè,
mi scusi se la disturbo ancora ma il mio ginecologo è in ferie e avrei bisogno di un consulto. Il terzo ciclo dopo il raschiamento è arrivato il 15 agosto e in seguito ho ovulato nei tempi per me regolari, cioè tra il 31 agosto e il 1 settembre. Il 6 e il 7 settembre ho numerosi episodi molto abbondanti di epistassi e, dato che in passato mi è capitato di avere valori molto alti delle piastrine, il gastroenterologo mi ha consigliato di effettuare subito degli esami ematici di controllo. A quel punto ho deciso di inserire durante lo stesso prelievo anche le analisi che il ginecologo mi aveva prescritto per metà settembre per valutare definitivamente il decorso post aborto, cioè un ultimo dosaggio delle beta hcg e test di Coombs indiretto (il mio gruppo è A -). Gli esami effettuati il giorno 8 settembre hanno evidenziato emocromo, pt e ptt nella norma; beta <1 (quindi anche se ho avuto rapporti nei giorni fertili deduco di non essere incinta) e Coombs negativo. Sempre dal giorno 6 però il seno si è gonfiato in maniera veramente abnorme, non è duro ma soffice e "pastoso" e talmente grande che ho dovuto addirittura indossare il reggiseno dell'allattamento. Ieri sera, quindi il 9, è iniziato un flusso mestruale strano, rosso-rosato ma molto acquoso, per nulla denso e a volte quasi trasparente, né scarso né troppo abbondante. Mi sembra molto strano non tanto il fatto che il ciclo si sia presentato in anticipo (di solito è di 28 gg ma mi è capitato raramente anche di 26) quanto il fatto che avendo ovulato il 31 la fase luteinica dovrebbe essere stata molto più breve del solito; inoltre la consistenza del ciclo è davvero particolare e il seno non accenna a sgonfiarsi neanche oggi. Secondo lei è il caso di fare degli accertamenti ormonali o sono episodi che possono essere considerati normali, anche se per me inusuali? Se si, quali? La ringrazio moltissimo per l'attenzione.

[#4] dopo  
Utente 381XXX

mi scusi dottoressa, ho dimenticato di aggiungere che non ho mai avvertito dolori: il seno è appunto molto gonfio ma non fa male, solo ogni tanto sento un po' di tensione ma lieve e passeggera; ho dei crampetti lievi all'utero e alle ovaie, come sempre mi succede durante il ciclo e nulla di più; il flusso continua ad essere, mi scusi il paragone, come "succo di arancia rossa" senza grumi e anche se non è abbondantissimo devo andare a cambiarmi spesso l'assorbente perché è molto liquido. La ringrazio ancora.