Utente 446XXX
Buonasera
da anni avverto un bruciore all' ingresso della vagina (come se ci fosse una lacerazione ) che mi crea disagio , secchezza vaginale e bruciore durante il rapporto sessuale ( uso il preservativo con aiuto di lubrificante vagisil ).
Mi sono rivolta a diversi ginecologi che non hanno ma riscontrato infiammazioni anomale o altro tipo di problematica grave ( a volte una candida ) dall' esame effettuato del pap test.
In merito al bruciore hanno sempre collegato il problema ad un fattore psicologico/stress / .come si suol dire un "fattore di testa ".
Dopo le varie cure soprattutto di creme cicatrizzanti /ovuli / fermenti lattici il problema puntualmente si ripresentava.
Mi sono sottoposta anche ad un controllo dermatologico in cui , a seguito accurata visita , mi fu riscontrata una vulvodinia con relativa prescrizione di crema lenitiva a base di vitamine e per via orale delle compresse ( di cui non ricordo il nome ) che potessero rilassarmi e rilassare la muscolatura.
Settimana scorsa mi sono rivolta in farmacia e , chiedendo un nuovo tipo di lubricante , ho esposto il problema alla dottoressa che mi ha sollevato l'ipotesi che il mio problema fosse legato ad un problema legato agli estrogeni e mi ha consigliato un ciclo di 20 gg do ovuli colpotrophine .
Premetto che la dottoressa della farmacia mi ha evidenziato che prima dell'utilizzo fosse il caso di chiedere consulto anche al medico .
Ho iniziato arbitrariamente la cura e a distanza di una settimana il problema sembra essersi alleviato e durante i rapporti non avverto per quell'enorme fastidio che pregiudicava il raggiungimento del "piacere ".
Preciso che prendo eutirox , e che a parte problemi di ritenzione idrica (presenza di microcapillari ) non soffro di gravi patologie.
L'ultima ecografia al seno del 17/09/2017 riportava
ecografia mammaria
Corpi mammari simmetrici ; cute sottile ; piano adiposo premammario regolare , quadro ecostrutturale di prevalenza fbro - parenchimale con aspetti congestizi.Non evidenza di noduli a carattere evolutivo.piano retrommario regolare .nulla di patologico nel cavo ascellare
La mammografia effettuata in data 13/11/2017 riportava
Regolare il profilo cutaneo e lo spazio adiposo perimammario. D'ambo i lati struttura densa e complessa con prevalenza della componente fibro - adenosica che mostra aspetto displastico ed atteggiamento nodualre.Non si apprezzano microcalcificazioni di tipo eteroplastico.
Il controllo dal senologo effettuato successivamente ha confermato la presenza di nessuna anomalia.
Alla luce di quanto indicato posso continuare con la cura a cicli periodici ?
resto in attesa
grazie e saluti
Leonessa 73

[#1] dopo  
Dr. Nicola Blasi

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Prima di iniziare una terapia è importante fare diagnosi (la farmacista non è un medico !) .
Potrebbe trattarsi di una VULVITE IRRITATIVA da contatto (il VAGISIL è un anestetico locale , allergizzante ! non va mai applicato in questi casi ) da confermare con esame clinico e vulvoscopia.
Dall'età che riferisce (45 aa) è difficile che si tratti di distrofia da carenza estrogenica , per questo avrei delle perplessità a consigliarle estrogeni locali.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

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