Utente 391XXX
Buongiorno, ho 51 anni ed un fibroma uterino di circa 6 cm. Ho un ciclo quasi regolare ( a volte 21 gg a volte 24....comunque sempre più brevi) ma particolarmente abbondante con conseguente anemia e soffro di emicrania catameniale che nell'ultimo anno è nettamente peggiorata.
La mia ginecologa, vista la crescita media di un cm all'anno del fibroma, mi ha prescritto Esmya da fare per 3 mesi + 3, eseguendo il controllo degli enzimi epatici ogni mese. Leggendo su internet, anche il comunicato dell'EMA non proprio rassicurante,che può provocare gravi danni epatici tanto da portare al trapianto mi sono allarmata. La mia domanda è: considerata la mia età vale la pena di fare questa terapia?
Mio papà è morto per epatocarninoma HCV correlato, potrei essere più esposta a rischi? Inoltre la mia emicrania, già atroce, potrebbe peggiorare?
Attendo con ansia riscontro, grazie.

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Dr. Nicola Blasi

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L' AIFA ha dato l'OK per l'assunzione di ESMYA , con l'obbligo del controllo dei parametri epatici , quindi se quest'ultimi si dovessero alterare scatta immediatamente la sospensione senza procurare alcun danno.
L'epatocarcinoma del papà è stato scatenato dalla epatite C (HCV) non si parla di predisposizione genetica.
Quindi se questa terapia potrebbe eliminare il rischio di intervento chirurgico , ben venga.
SALUTI
dott.Nicola Blasi
specialista in Ginecologia e Ostetricia. Patologia Cervico-vaginale e vulvare.

BARI

[#2] dopo  
Utente 391XXX

Gentilissimo Dottore, grazie per la cortese e tempestiva risposta. Avere un altro parere mi rassicura.
Vorrei chiderele un'altra cosa, se posso approfittare della sua disponibilità, le transaminasi va bene controllarle ogni 30 giorni oppure mi consiglia un periodo più breve?
Grazie ancora

Cordiali saluti