Utente 395XXX
Buonasera gentili dottori. Sono una ragazza di quasi 28 anni con un bambino di quasi 2. Avrei due domande da porvi:
1. Quando ho rapporti con il mio compagno provo dolore. Lo avverto solo con la penetrazione mentre scompare in breve tempo durante l'atto. Ho notato una possibile secchezza vaginale, è possibile che possa essere lei la causa del dolore? È, inoltre, poasibile che questa secchezza sia provocata dalla sclerosi multipla di cui soffro? Quali potrebbero, in alternativa, essere le cause di questo fastidio? (Non ho nessuna perdita, nè bruciori, pruriti o dolori durante la minzione).
2. Ho un ciclo di 27/28gg. Ovulo intorno al 10/11 pm e quindi la mia fase luteale è di 17gg. Una fase luteale così lunga può creare qualche problema? Potrebbe essere un impedimento nell'arrivo di una possibile seconda gravidanza?
Vi ringrazio infinitamente per la cortese attenzione, cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Buongiorno signora,

rispondo volentieri alle sue domande:

1) La sclerosi multipla può influire sulla funzione sessuale femminile attraverso molteplici fattori, sia diretti che indiretti (danno neurobiologico, compromissione sensitiva e neuromotoria, comorbilità cioè presenza di altri disturbi come depressione, dolore, problemi di continenza urinaria e fecale) e a vari livelli specificatamente sul desiderio, sull'eccitazione e sull'orgasmo.
La lubrificazione vaginale può quindi diventare scarsa o assente e questa secchezza genitale è causa di dolore, di difficoltà, fino all'impossibilità di avere rapporti nei casi più gravi.

2) La cosa importante ai fini del concepimento è la presenza dell'ovulazione. Il fatto che Lei sia già diventata mamma è un fattore che ci tranquillizza ulteriormente, quindi si rassereni e vedrà che presto potrà dare un fratellino o una sorellina al suo bimbo.

Un caro saluto e buona domenica.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#2] dopo  
Utente 395XXX

La ringrazio veramente tantissimo per la cordialità e la professionalità, gentile dottoressa. Le vorrei chiedere, però, se esistono e se c'è qualche soluzione da poter attuare per superare questo problema; vorrei, se possibile, riuscire a risolverlo il prima possibile visto quanto sia fastidioso e per evitare che possa peggiorare sempre più...vorrei scongiurare l'ipotesi di entrare a far parte di quei casi gravi. Cosa potrei fare? Esiste una cura o dovrò conviverci a vita rischiando anche di peggiorare? La ringrazio nuovamente per la sua disponibilità. Cordiali saluti.

[#3] dopo  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Le cure ci sono, di vario tipo e vanno personalizzate tenendo presenti le sue caratteristiche specifiche, lo stadio della malattia, le terapie che sta facendo e i sintomi generali che lei presenta.

Sarebbe opportuno che lei si rivolgesse a un ginecologo particolarmente attento a queste problematiche che in collaborazione con gli specialisti che la seguono per la sclerosi multipla, potrà aiutarla suggerendole la cura più adatta a lei.

In attesa di rivolgersi di persona a un ginecologo che potrà visitarla, intanto utilizzi sempre un buon lubrificante prima dei rapporti, cerchi sempre il dialogo con il suo partner e gli comunichi chiaramente tutte le sue difficoltà, prendetevi tempo nei preliminari in modo da raggiungere un buon grado di eccitazione e lubrificazione vaginale, a volte può essere necessario anche l'aiuto di un sessuologo.

Mi tenga aggiornata se vuole.

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#4] dopo  
Utente 395XXX

È stata davvero gentilissima e la ringrazio infinitamente anche per la delicatezza e la pazienza con cui mi ha risposto. È riuscita a tranquillizzarmi moltissimo perché ai problemi sessuali legati alla malattia non si dà mai molta importanza e gli stessi neurologi non ne fanno accenno alle visite e quindi non sapevo come e con chi parlare di questo problema. Credevo di doverci convivere a vita, di accettare il fatto che la sfera intima sarebbe stata, da ora in avanti, sempre così...credevo, addirittura, di avere qualcosa di molto grave visto che ormai è quasi un anno che vado avanti in questo modo e lei è stata la prima che ha dato delle risposte e che mi ha dato tranquillità e speranza. Ed è anche per questo che la ringrazio veramente con il cuore. La terrò sicuramente aggiornata! Questo mese prenderò appuntamento con il mio ginecologo (devo fare anche il pap test) e le dirò se la situazione è migliorata e come si è affrontato il problema. Grazie di cuore, un caro saluto.

[#5] dopo  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Di nulla signora, a presto!
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#6] dopo  
Utente 395XXX

Eccomi tornata per aggiornarla! Il 15 sono andata dal mio ginecologo. Ho fatto il pap-test ed esternato questo problema dei rapporti dolorosi. Ha fatto una visita interna e palpato varie zone chiedendomi dove avessi male. Ha detto che i muscoli della vagina risultano essere contratti e ha aggiunto (come detto anche da lei) che questo problema può essere portato dalla sclerosi; aggiungendo che molte donne possono avere disfunzioni sessuali causati da questa malattia. Mi ha prescritto una pomata (Hyalo Gin gel) da applicare internamente una volta al giorno per 30giorni e mi ha detto che dovrebbe aiutarmi a rendere i rapporti meno dolorosi e a rilassare la muscolatura. Secondo lei è adeguata come terapia? La ringrazio infinitamente per la disponibilità.

[#7] dopo  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Buongiorno signora,
la cura prescritta potrebbe andare bene per migliorare la secchezza vaginale, funziona soprattutto nei casi lievi-moderati.

Per quanto riguarda l'ipertono della muscolatura questa terapia non è indicata, però potrebbe eventualmente agire in un modo indiretto, perchè se risolve la secchezza vaginale non dovrebbe più avere difficoltà e dolore ai rapporti e di conseguenza non ci sarebbero, qualora si trattasse di questo, contrazioni di difesa dei muscoli vaginali in risposta al dolore, quindi i muscoli potrebbero rilassarsi.

In caso di ipertono della muscolatura del pavimento pelvico le cure più efficaci sono quelle che prevedono cicli di riabilitazione del pavimento pelvico fatti da ostetriche o fisioterapiste qualificate ed esperte, abbinati eventualmente a terapie farmacologiche.

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#8] dopo  
Utente 395XXX

Grazie infinite dottoressa per avermi nuovamente risposto. Il ginecologo mi ha detto di provare con questa cura per vedere, come detto da lei, se questo problema della contrazione muscolare sia da difesa. È stato proprio lui per primo a dire di rilassarmi durante la visita perché mi vedeva tesa (avevo paura di provare dolore), ha notato questo mio irrigidimento che non avevo mai avuto prima in tutti gli anni in cui mi conosce. Questo lo ha portato a pensare che fosse più una condizione psicologica, la paura del dolore mi porta ad essere rigida e a contrarmi. Ha detto di provare per un mesetto e, nel caso non dovesse funzionare, di ricontattarlo per vedere cosa fare.
Avrei anche un'altra domanda se permette. Durante la visita interna mi ha chiesto se avessi problemoad urinare e ho risposto di no. Ad un certo punto mi ha detto che la vescica è molto vicina alla cicatrice del cesareo e che quindi al prossimo dovrà semplicemente tagliare più su internamente. Non ha parlato di aderenze o cose simili, ha detto solo questo. Ora, però, ripensandoci: cosa comporta questa cosa? Sarà più rischioso e complicato? Questa "vicinanza" della vescica si tratta di un'aderenza? La ringrazio infinitamente per la sua estrema disponibilità, cortesia e professionalità.

[#9] dopo  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Stia tranquilla, non mi sembra di ravvedere motivi di rischio e di complicazioni nelle parole dette dal suo ginecologo, voleva solo informarla e rassicurarla sulla procedura da adottare in caso di un prossimo taglio cesareo.

Segua quindi i consigli del suo ginecologo e viva con serenità il rapporto con il partner.

Un caro saluto
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#10] dopo  
Utente 395XXX

La ringrazio veramente di tutto, per la disponibilità, professionalità e pazienza che ha avuto nel rispondere e rassicurarmi sotto ogni aspetto. È stata gentilissima! Un caro saluto anche a lei!

[#11] dopo  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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E' stato un piacere esserle in qualche modo utile.
Continui ad aggiornarmi se vuole.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#12] dopo  
Utente 395XXX

Eccomi qua dottoressa! Volevo dirle che la cura sembra funzionare...dopo 6gg di applicazione della pomata ho provato ad avere un rapporto con il mio compagno e finalmente dopo tantissimo tempo non ho avvertito dolore! È stato un sollievo davvero!!
Scusi se la tedio ancora ma avrei bisogno del parere su due questioni:
1. Alla visita è risultato l'ovaio sia sx che dx multifollicolare. Ho ovulato un paio di giorni dopo. Secondo lei erano multifollicolari per questo? Cosa può portare questo aspetto delle ovaie riguardo alla ricerca di una gravidanza?
2. Mettendo la pomata ho notato delle perdite bianche, come dei grumi. Solo internamente, nessuna perdita esterna (su carta o biancheria intima). Non ho altri disturbi a parte qualche piccolo bruciorw o prurito sporadicamente, potrebbe essere candida?!? Nel caso fosse così potrei applicare gyno canesten nonostante questa terapia con hyalo gin? Potrei applicare gyno canesten al pomeriggio e hyalo Gin la sera o devo prima terminare la cura con Hyalo gin?
La ringrazio davvero infinitamente!!

[#13] dopo  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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1. Le ovaie multifollicolari sono una cosa diversa dalle ovaie policistiche e non creano problemi riguardo la ricerca della gravidanza, tant'è che lei stessa riferisce che ha ovulato due giorni dopo e poi è già diventata mamma da poco tempo...quindi stia tranquilla.

2. Prima di tutto è necessaria una diagnosi, che solo il suo ginecologo può fare e decidere in base a questa quale è la terapia più appropriata.
Quindi la cosa più saggia e corretta da fare è informare il suo ginecologo, sia dei miglioramenti che ha avuto per quanto riguarda la secchezza, sia di questi nuovi sintomi che potrebbero indicare varie cose e non necessariamente una candida (residui di creme o ovuli, vaginiti, infiammazioni o...nulla di significativo).
Internet fornisce molte informazioni su sintomi e terapie che potrebbero essere utili per una presunta candida, ma ricordi che è sempre necessaria sempre una visita per la diagnosi o un parere da parte del ginecologo che la segue e la conosce personalmente.

Un caro saluto e continui ad aggiornarmi.
A presto!
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#14] dopo  
Utente 395XXX

Grazie infinite dottoressa! Mi ha sollevato davvero parecchio il fatto che queste ovaie multifollicolari non creino problemi per il futuro concepimento.
Tra domani, massimo dopodomani, dovrei ricevere i risultati del pap test. Questo test rileva anche infezioni o problemi quali candida o altro? Nel caso il test risultasse negativo (come spero vivamente) farò sicuramente presente al ginecologo di queste perdite. Effettivamente di disturbi non me ne arrecano, il prurito leggerissimo è presente solo se ci penso...come se mi condizionassi insomma. Avevo avuto la candida parecchi anni fa, nel 2013, e ricordo che mi portò davvero molti problemi, un prurito, bruciore e dolore talmente forti da non riuscire nemmeno a sedermi; qualche giorno dopo ebbi il ciclo e mi passò così senza fare cure (andai comunque a fare una visita e mi trovò completamente pulita). Ora non ho assolutamente nulla di questo ma so che può presentarsi con sintomi diversi o anche senza nessuno quindi aspetterò la chiamata del dottore per i risultati del pap-test e lo informerò senza dubbio di queste perdite.
La ringrazio immensamente e continuerò a tenerla aggiornata su tutto! È estremamente disponibile, cordiale e professionale, davvero grazie!

[#15] dopo  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Il pap test nasce come esame specifico per lo screening (diagnosi precoce) dei tumori del collo dell'utero.

Ci sono dei laboratori in cui si effettua la lettura del pap test che segnalano anche la presenza di eventuali microrganismi come la candida e la presenza di infiammazione, altri invece non lo fanno e si limitano a riportare solo quello che è correlato allo screening.

Quindi bisogna aspettare la risposta del suo pap test e vedere cosa segnalano.

L'esame specifico per la diagnosi delle vaginiti (compresa quella da candida) è il tampone vaginale.

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#16] dopo  
Utente 395XXX

Buonasera dottoressa, torno ad aggiornarla. Ho ricevuto l'esito del pap-test risultato fortunatamente negativo. Continuo, però, ad avere queste perdite. Come le riferivo sono perdite strane, le rilevo solo quando inserisco il dito per applicare la pomata (non sono presenti su carta igienica o sugli slip), sono completamente inodore e hanno una consistenza strana...grumosa, a pezzetti, sembra come se fosse carta igienica, non ho pruriti, bruciori o dolori alla minzione, a volte i grumi sono più numerosi e altre volte pochissimi. Secondo lei potrebbero essere sintomo di qualcosa di grave e preoccupante oppure fisiologiche? La ringrazio tantissimo.

[#17] dopo  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Buongiorno e ben ritrovata!

Da quello che descrive queste perdite non associate ad altri sintomi tipici di vaginiti non sono assolutamente segno di qualcosa di grave o preoccupante.

E' normale avere perdite prima del ciclo e dopo la mestruazione, intuisco che la vista di queste perdite non la fa stare tranquilla, ma comunque, come le avevo già consigliato, la cosa più saggia e corretta da fare è informare anche il suo ginecologo, sia dei miglioramenti che ha avuto per quanto riguarda la secchezza, sia di questi nuovi sintomi, le perdite vaginali, che potrebbero indicare varie cose e non necessariamente una candida: residui di creme o ovuli, leucorrea fisiologica, squilibrio del ph vaginale dovuto per esempio all'assunzione di antibiotici (li sta assumendo?) o un'alterazione della funzione intestinale (stipsi, colon irritabile), ectropion, vaginiti, infiammazioni o...nulla di significativo!

Mi faccia sapere quello che le dirà il suo ginecologo e....cerchi di stare tranquilla.

Un caro saluto.
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#18] dopo  
Utente 395XXX

Cara dottoressa, per fortuna sono due giorni che le perdite sembrano sparite completamente. Mettendo la pomata non presento più questo problema. Vorrei aggiornarla anche su un'altra questione: abbiamo inziato la ricerca del secondo bimbo! L'ultimo ciclo l'ho avuto il 4 dicembre, il 13 avevo dolori alla schiena e alle ovaie e il 14 e il 15 ho avuto perdite da ovulazione (quelle classiche a chiara d'uovo, trasparenti e allungabili). Abbiamo avuto rapporti la sera tra il 14 e il 15 e tra il 15 e il 16. Secondo lei ho beccato i giorni giusti considerando i "segnali" avuti? La ringrazio infinitamente!

[#19] dopo  
Dr.ssa Vincenza De Falco

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Direi proprio di si, l'ideale per "acchiappare la cicogna":-) è avere in media almeno due rapporti a settimana, intensificandoli durante il periodo ovulatorio.

Un caro saluto e...In becco alla cicogna!
Dott.ssa Vincenza De Falco, Ginecologa, Roma
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[#20] dopo  
Utente 395XXX

Grazie mille!! Purtroppo questo mese siamo riusciti ad avere pochi rapporti e solo quei 2 in fase ovulatoria perché il mio compagno era via per lavoro :( speriamo di essere stati fortunati! Siccome faccio interferone, vorrei sapere il prima possibile se ho beccato la cicogna così da sospendere immediatamente il farmaco ed evitare di esporre il feto a troppe iniezioni..quanto tempo prima dell'arrivo del ciclo si potrebbe effettuare un test? (Considerando che ho un ciclo regolare di 27/28gg e sapendo di aver ovulato tra il 14 e il 15). Con il primo figlio aspettai 4gg di ritardo ma ora vorrei saperlo prima proprio per interrompere il prima possibile la terapia che sto seguendo. È possibile oppure devo ugualmente aspettare un possibile ritardo? Sono contraria ai test effettuati prematuramente proprio per il rischio di incappare in falsi negativi, ma allo stesso tempo vorrei risparmiare qualche iniezione al feto (nel caso ci fosse).

[#21] dopo  
Utente 395XXX

Ah, solo una cosa. Oggi il mio dentista ha effettuato una panoramica; era necessaria poiché dopo una difficile estrazione avvertivo ancora fortissimi dolori ed era necessario capire se ci fosse stato un danno mandibolare o altro. Non mi ha fatto indossare il grembiule protettivo e non mi ha chiesto o fatto firmare assolutamente nulla. Ora mi chiedo se tutto questo può creare problemi nel caso si instaurasse una gravidanza. Ne ha effettuata prima una solo dal lato problematico ma non si è visto bene e quindi me ne ha fatta un'altra a tutta la bocca...sono veramente preoccupata!
P.s. si è scoperta una carie nascosta sotto la gengiva...è una situazione urgente e per salvare il dente sarà necessaria un'otturazione o una devitalizzazione; si possono effettuare tali interventi in gravidanza? Se sì in quale periodo è più sicuro?