Dubbi sulla pillola

Gentili dottori,
sono una ragazza di 19 anni e da sempre soffro di ciclo irregolare, nell'ultima visita il mio ginecologo mi ha trovato delle piccole cisti ma non mi ha prescritto niente aspettando un riscontro nella prossima visita che effettuerò fra qulche giorno, ma mi anticipo che probabilmente era il caso di prendere la pillola per regolarizzare il ciclo, eliminare le cisti.

Visto che ho una relazione stabile, stavo pensando di prendere la pillola anche come anticoncezionale ma leggo su questo forum alcuni interventi del dott. Moschini a proposito dell'alterazione dell'asse HPA (che ignoro cosa sia).

Ora chiedo, è il caso di prendere la pillola o può portarmi problemi di infertilità in futuro?

Le pillole in commercio sono equivalenti o ogni tipo è specifico per una determinata patologia?

Dagli interventi del dott. Moschini ho capito che lo stesso non è molto favorevole all'assunzione della pillola, ma forse ho frainteso, per cui sarei grata di ascoltare il parere del dott. Moschini a proposito di ciò e magari di un altro dottore che la pensa diversamente.

Ringrazio in anticipo tutti e mi scuso in anticipo con il dott. Moschini se ho frainteso il suo pensiero.

ancora grazie.
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Perfezionato in medicine non convenzionali attivo dal 2006 al 2009
Perfezionato in medicine non convenzionali
L’asse HPA, Hypothalamic Pituitary Adrenal axis nelle sue funzioni, e la PNEI, psiconeuroendocrinoimmunologia, hanno una importanza fondamentale nell’equilibrio dell’organismo, perchè comprendono tutte le ghiandole endocrine, con la loro regolazione da parte dei centri superiori. Un funzionamento alterato di una di queste, va ad incidere negativamente su tutte le altre. La somministrazione di ormoni, in più, rispetto a quello che è la fisiologia del sistema, lo va chiaramente ad alterare, questo ha una produzione ed funzionamento dinamico, in ogni momento, gli ormoni non sono mai gli stessi, come quantità. Un dosaggio statico, che si attua con un prelievo, indica solamente che in quel momento, quell’ormone ha quel valore, ma quale sarà fra una o due ore, non lo può dire, bisognerebbe fare un prelievo ogni dieci minuti. La pillola ha un dosaggio predefinito, quindi si inserisce in un sistema dinamico, non statico. In ogni momento i centri superiori calcolano e stimolano la produzione ormonale, secondo quelle che sono le esigenze attuali dell’organismo; l’immissione di una certa quantità di ormone, anche minima, altera il funzionamento di tutto il sistema. Inoltre bisogna sempre capire, il motivo per cui si verifica un problema, ciclo irregolare, cisti ovariche, risolvere tutto sopprimendo il sintomo, rimandando il problema al futuro, con la pasticchina, non mi sembra il caso. La pillola sopprime momentaneamente il sintomo, le mestruazioni sono regolari, ma artificialmente, smessa la pillola, arrivano i problemi, basta leggere i quesiti che vengono rivolti, per rendersene conto. E’ anche la possibilità di quanti esami strumentali e armi hai a disposizione. Se hai soltanto gli esami del sangue e la pillola a disposizione, sei costretto ad usare quelli, ma se hai a disposizione tutti gli esami della medicina quantistica, che in tempo reale ti fornisce la possibilità di seguire e controllare i ragionamento diagnostico, la Tomografia Elettrolitica Extracellulare, composizione corporea, che semplicemente forniscono le zone e il grado dell’infiammazione persistente, subclinica. L’intento deve essere quello di risalire alle cause che hanno determinato quel sintomo, ed agire sulle cause, non sul sintomo. Il lavoro è più difficile, impegnativo, ma il risultato più duraturo.
Saluti