Utente 120XXX
Buonasera,

preso dalla disperazione di non riuscire a "guarire", deluso dai dentisti che non paiono capire a fondo il mio problema, ho deciso di cercare da solo su internet un sistema adeguato quantomeno ad alleviare i miei disturbi.


Da quasi un anno a questa parte soffro di un click mandibolare a sinistra, dolori a collo, schiena e ginocchia. I dentisti che ho consulato hanno tutti parlato di stiramento del condilo mandibolare, e alla fine mi hanno convinto a mettere un bite (pagato 700 euro). Dopo un mese di bite, la mattina quando lo tolgo mi pare che le arcate dentarie non si tocchino, mi fanno male i denti come se fossero stati stretti da pinze per tutta notte e sento in generale la dentatura indebolita. Inoltre ho cominciato ad avere fastidi anche sul lato destro, soprattutto quando mastico (come se slittassero le ossa della mandibola). Per finire, faccio fatica a parlare, soprattutto quando devo pronunciare parole con le "s" e con le "z".

Non so più che pesci pigliare: sono andato a lamentarmi col dentista che mi ha risposto "è tutto normale". Ma normale di che, che a me pare che il problema sia addirittura peggiorato? Ora non so se sono ipocondriaco o cosa, ma di sicuro da quando sono cominciati i problemi alla mandibola ho questi problemi:

- mal di schiena
- artrosi
- senso di freddo
- lordosi
- cifosi
- ronzio notturno (è più un fischio leggero e continuo che un ronzio)
- stanchezza cronica
- anca sbilanciata
- debolezza muscolare
- gambe pesanti
- tendenza a emorroidi
- perdita dell'equilibrio (seppure molto di rado)
- camminata instabile

Praticamente li ho quasi tutti!!! Non so a chi rivolgermi, non so che pesci pigliare... vi prego, se non potete aiutarmi quantomeno indirizzatemi da qualcuno che sappia trattarmi. Abito in provincia di Milano!!!

Buon Natale.

PS: Preciso che ho 27 anni, non 70 come potrebbe sembrare da tutti i guai fisici che mi ritrovo...

[#1] dopo  
Dr. Marco Finotti

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una visita da un medico chirurgo esperto in gantologia è indispensabile per inquadrare la sua situazione clinica
a Milano poi vi sono anche importanti strutture pubbliche non dovrebbe essere difficile trovare chi la può seguire
cordiali saluti
Finotti Marco
www.implantologiaitalia.com
www.centromedicovesalio.it

[#2] dopo  
Dr. Andrea Gizdulich

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se il bite è stato costruito non solo per impedire il contatto naturale dei denti ma per riposizionare la mandibola in una nuova posizione allora è lecito aspettarsi dopo un certo numero di mesi di applicazione continua si verifichi una memoria occlusale oltre ad una guarigione anatomica dei tessuti articolari che impedisce il pieno contatto dei denti posteriori che genera però fastidi da instabilità occlusale prima assenti. In genere tali correzioni con bite sono finalizzate ad un trattamento odontoiatrico ulteriore che stabilizzi la nuova posizione di occlusione mantenendo il contatto dentale posteriore, ovviamente indispensabile.
Se il bite aveva come unico obiettivo quello di alleviare il sintomo doloroso allora l'applicazione è stata eccessiva. Ad ogni modo sono sufficienti generalmente poche settimane per azzerarne completamente gli effetti.
Dr Andrea Gizdulich
Prof. a.c. Disordini Cranio Mandibolari
Dip. di Odontostomatologia - Università degli Studi di Firenze.
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[#3] dopo  
Utente 120XXX

Grazie dr. Finotti per la "dritta".

Carissimo dr. Gizdulich, mi è stato detto che il bite doveva evitare il contatto naturale e aiutare il condilo a recuperare la sua mobilità corretta (in quanto stirato, mi hanno spiegato, è come se si "aprisse" più del dovuto). Quindi lei mi dice che i problemi che sto riscontrando sono normali e dovrei continuare a mettere il bite? Preciso che lo metto solo la notte per dormire, e da un mese e mezzo.

[#4] dopo  
Dr. Andrea Gizdulich

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una correzione portata in modo discontinuo non potrà mai avere l'obiettivo di correggere ma solo quello di attenuare il sintomo. Se poi il dispositivo è stato costruito con il solo obiettivo di svincolare la mandibola lasciando che da sola trovi una correzione soddisfacente allora è ancora a metà strada della cura. O sceglie di ridurre l'applicazione del bite accettando una recidiva del danno originale e aspettando una remissione del disturbo secondario o insiste con il collega per correggere definitavamente il danno occlusale che ha riscontrato. Se non ne ha riscontrato alcuno è il momento di farlo... più semplicemente completare la diagnosi e scegliere la terapia più appropriata.
L'applicazione di un qualunque apparecchio ai denti come un bite comporta un piccolo stress con alcuni fastidi che sono in genere facilmente sopportabili e sempre più innocenti dei sintomi iniziali se la cura va a buon fine. Tuttavia la scelta del bite dovrebbe essere provvisoria.
Dr Andrea Gizdulich
Prof. a.c. Disordini Cranio Mandibolari
Dip. di Odontostomatologia - Università degli Studi di Firenze.
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[#5] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Magari su https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=81910 potrà trovare qualche risposta ad alcune sue domande.
Saluti
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#6] dopo  
Utente 120XXX

Decisamente interessante dottore, molte grazie.

Il mio è un click tardivo, se può interessarle dandomi qualche info in proposito.

Mi hanno consigliato stretching a spalle e collo (e massaggi), dato che il bite dopo due mesi mi dava più problemi che altro...

[#7] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Talvolta costruire il bite è assai difficile. Intanto nel Suo caso lo farei assai alto.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum