Utente 327XXX
Salve,
volevo sapere se, oltre all'intervento chirurgico maxillo-facciale, ci sono altre possibilità di correzione della laterodeviazione in un soggetto adulto.
Grazie per l'attenzione,
Saluti.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile paziente, l'opzione chirurgica è l'ultima da prendere in considerazione in problemi come mi sembra essere quello esposto .
Anzitutto il caso va visto prendendo in considerazione non solo la laterodeviazione, ma soprattutto l'intero quadro sintomatologico e posturale.
Il trattamento deve anzitutto individuare la corretta postura mandibolare attraverso l'impiego di dispositivi endo-orali , comunemente chiamati bite. In questa fase, totalmente reversibile con la rimozione del bite, il paziente deve trovare un chiaro benessere, senza il quale non ha molto senso procedere ad un qualsiasi altro trattamento irreversibile e non privo di prezzo biologico, quale è in particolarequello chirurgico, che comunque non può prescindere da una componente ortodontica prima e dopo la fase chirurgica.
Le suggerirei di dare un'occhiata, in questo stesso sito, all'articolo linkato qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema. Cordiali saluti ed auguri.
www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#2] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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[#3] dopo  
Utente 327XXX

La ringrazio dr. Bernkopf per la risposta così chiara e ringrazio il dr. Tonlorenzi per avermi proposto una lettura tanto interessante quanto completa. Certamente ora ho le idee molto più precise sull'argomento rappresentante uno dei miei problemi. In effetti mi è stato evidenziato, come leggevo nell'articolo, sia un disequilibrio della muscolatura dei masseteri tra lato destro e sinistro, sia un precontatto a sinistra, per cui mi auguro di non avere asimmetrie ossee nel volto onde appunto evitare l'operazione chirurgica, indagherò a riguardo.

Inoltre volevo sapere se la laterodeviazione potesse essere reponsabile di tuba di Eustachio tappata nell'estremità direttamente collegata con l'orecchio e di acufeni. L'acufene è prevalentemente a sinistra, lo stesso lato della laterodeviazione, ma portando il bite si è leggermente spostato anche dall'altro lato seppure con un'incidenza minore.

Chiaramente ho effettuato tutti i controlli per escludere patologie a carico dell'orecchio. Il problema aumenta stando distesa, la mattina al risveglio il ronzio è decisamente più fastidioso, più alto.

L'otorino mi diceva che c'è molto probabilmente un collegamento, dal momento che si sente il condilo sbattere in fase di apertura massima della bocca e anche le radiografie denotano delle asimmetrie nel modo di entrare ed uscire dei due condili.

[#4] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Potrebbe trattarsi effettivamente di una disfunzione tubarica, cioè di un cattivo funzionamento di quel tubicino (la tromba o tuba di Eustachio) che mette in comunicazione il retrobocca con l’orecchio medio, e serve ad aerarlo, a drenare il catarro che si forma e a compensare eventuali sbalzi di pressione fra le due superfici del timpano. All’interno della tuba può ristagnare del muco. Il funzionamento della tuba è stimolato dai movimenti del condilo mandibolare e dai muscoli coinvolti nella deglutizione: in presenza di muco si percepiscono a volte dei rumorini dovuti alla mobilizzazione del muco stesso.
Molto spesso il cattivo funzionamento della tuba è legato a sua volta ad una disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare.
Come sopra accennato, il funzionamento della tuba è stimolato dai movimenti del condilo mandibolare e dai muscoli coinvolti nella deglutizione: infatti , quando sentiamo questo "tappamento", solitamente cerchiamo di muovere la mandibola o deglutire, il che, in un orecchio normale, favorisce lo "stappamento" , che é in realtà un ripristino della pervietà tubarica e un compenso delle diverse pressioni sulle due superfici del timpano.
Quando invece, come mi pare di capire nel suo caso, questo non accade, o accade con difficoltà, (disfunzione tubarica) a volte siamo di fronte ad un conflitto che si instaura fra la tuba e il condilo della mandibola, che può essere dovuto a sua volta alla malocclusione dentaria con malplosizione mandibolare: in pratica, se da un lato il movimento di apertura della bocca viene comunemente sfruttato per il ripristino, all'interno della cassa timpanica, dell'equilibrio pressorio alterato ad esempio per sbalzi di quota, dall'altro un cronico dislocamento posteriore di uno o entrambi i condili e lo squilibrio dei muscoli della masticazione e della deglutizione, possono dar luogo ad una ipofunzionalità tubarica e quindi alla spiacevole sensazione che lei lamenta.
Le consiglio pertanto di farsi visitare anche da un dentista-gnatologo che si occupi abitualmente di problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Anche nella letteratura scientifica comincia ad affermarsi il concetto che quando un problema all'orecchio non trova spiegazioni in ambito specialistico Otorinolaringoiatrico, spesso é all'Articolazione Temporo Mandibolare che bisogna guardare.
Le consiglio anche di dare un'occhiata ad un caso che ritengo simile al suo, sempre su questo sito:

https://www.medicitalia.it/consulti/Otorinolaringoiatria/72945/Tuba-di-e

e a questi articoli su questo stesso sito, nell'ipotesi che possa riconoscervi qualche elemento di somiglianza con il suo caso.
Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/Otorinolaringoiatria/961/Otite-che-non-guarisce-colpa-dei-denti
hhttp://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
https://www.medicitalia.it/minforma/Odontoiatria-e-odontostomatologia/983/Problemi-di-naso-chiuso-a-volte-la-causa-sta-in-bocca
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#5] dopo  
Utente 327XXX

Dr. Bernkopf, La ringrazio per l'esauriente risposta.

Facendo delle cure termali proprio per tali problematiche a carico dell'orecchio, mi è stato ribadito da diversi otorini lì presenti che la tuba di Eustachio era regolarmente funzionante, aprendosi nell'atto deglutitorio e chiudendosi normalmente.

In effetti ho avuto periodi in cui era più o meno aperta, di certo allo stato attuale la situazione è nettamente migliorata. Ecco perché si è esclusa la patologia di cui Lei parla, di disfunzione tubarica, portanto l'attenzione verso tali problemi all'ATM che presento da tempo ma da poco ho scoperto.

Oltre al bite, faccio fisioterapia e terapia miofunzionale e la muscolatura del viso si è notevolmente rilassata, così come quella di spalle e parte alta del corpo. Persistono, però, questi e altri sintomi, ma temo perché il bite non risulta correttamente bilanciato - come perlomeno mi è stato detto da altri colleghi e come io stessa purtroppo a momenti avverto.

Lei si occupa anche di tali problematiche? Potrei eventualmente decidere di affidarmi alle Sue cure?

La ringrazio ancora per la disponibilità,
Cordiali saluti.