Utente 314XXX
Buongiorno, sono un uomo di 35 anni e da circa un mese ho alcuni problemi a livello mandibolare. Sono un sassofonista ed ho dovuto smettere di suonare a causa di questo problema. Ora, dopo questo periodo di pausa, sto meglio, il dolore non c'è più, ma spesso accuso fastidio a livello della mandibola destra, tensione ai muscoli delle guance, qualche leggera fitta all'orecchio destro, dolori cervicali ed al collo. Il mio dentista, dopo avermi consigliato di stare a riposo (non suonare), fare impacchi di acqua calda e masticare dalla parte che fa male, al secondo controllo mi ha riferito che soffro di malocclusione. La mandibola a sinistra fa "clock", mentre a destra scricchiola. Onestamente non capisco come sia possibile, i miei denti combaciano perfettamente e non ho mai avuto alcun problema (suono da più di 20 anni). Il dentista si è accorto di questa malocclusione perché spingendo il mento indietro, dopo aver rilassato la mandibola, e serrando le fauci, i denti non combaciano. Ma è davvero una manovra corretta per valutare questo tipo di problema? mi conviene farmi visitare da qualcun altro? non sarebbe meglio fare un indagine strumentale prima di qualsiasi intervento?
Sono veramente preoccupato, anche perché ora il dentista mi farà un bite da tenere durante la notte (e durante il giorno quando posso) che mi costerà circa 600 euro. Se questo non mi darà sollievo bisognerà intervenire sui denti andando ad alzare tutti quelli di destra (se non ho capito male)... non oso immaginare cosa costi un intervento del genere che di certo non è mutuabile, e onestamente non so se me lo posso permettere.
Gradirei davvero un Vs consiglio, perché onestamente, come capita spesso in ambito medico, navigo in acque totalmente sconosciute.
Grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, "La mandibola a sinistra fa "clock", mentre a destra scricchiola. "
Il clock è segno di una incoordinazione condilo.maniscale: il disco (o menisco) che si interpone fra il condilo mandibolare e la fossa nella quale si muove , in chiusura non segue il tragitto del condilo ma rimane dislocato in avanti. Aprendo la bocca il condilo ricattura il menisco e genera il rumore di click.
Si tratta di una situazione instabile e potenzialmente pericolosa , perché ad un certo punto, improvvisamente il menisco si può incastrare davanti al condilo e la bocca non si può nè aprire più di un paio di centimetri , né chiudere , perché il dolore lo impedisce.
La prescrizione di un bite, in un caso come il suo è corretta, ma dire "bite" é come dire "pillola" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale, e , come una pillola consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta, e corretta deve essere anche La modalità di assunzione, (e solo a queste condizioni la pillola può risolvere la patologia), così il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l'oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un'ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima.
Di certo il Collega ha preso in considerazione i sintomi che lei lamenta, che, mi permetto di sottolineare, non sono presenti solo di notte.
Ovviamente il bite costituisce solo una terapia iniziale di una disfunzione cranio-mandibolare , una via di mezzo fra la conferma diagnostica e una prima terapia. E' del tutto evidente che, rimosso il bite , di giorno se prescritto per la sola notte, come anche rimosso definitivamente dopo mesi, il paziente é esattamente come quando ha cominciato: il bite costituisce solo una terapia iniziale di una disfunzione dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Successivamente si dovrà provvedere ad una riabilitazione ortodontica, protesica o mista che confermi il risultato ottenuto con il bite, oppure proseguire, come compromesso, con il bite a vita.
"Se questo non mi darà sollievo ..." A mio parere, se non si ottiene un risultato adeguato con il bite , non é prudente proseguire con trattamenti irreversbili
Se dopo alcuni mesi di bite, portato 24 ore al giorno pasti esclusi, non si arriva ad un risultato, delle due l'una: o i suoi problemi non dipendono dall'occlusione e dall'ATM, oppure il bite potrebbe essere inadeguato, o, infine, non è stato prescritto con le caratteristiche adeguate al suo caso.
E' molto importante che il Collega sia esperto in problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
Ovviamente quanto sopra ha valore del tutto relativo, non potendosi avere via rete gli indispensabili riscontri di una visita diretta: è importante che il dentista al quale si rivolge sia esperto in problemi dell'ATM.
Le suggerirei di dare un'occhiata all'articolo linkato qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
Cordiali saluti ed auguri.

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf


Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#2] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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[#3] dopo  
Utente 314XXX

Gentili Dott.ri Vi ringrazio per le Vs risposte.
Dato che ho una protrusione a livello cervicale (C6-C7 con compressione dei nervi proprio a destra), la quale circa un anno fa mi dava seri problemi al braccio ed alla spalla destra, mi chiedevo se i sintomi che accuso possano essere riconducibili a questo problema più che alla malocclusione. In tal caso proverò a valutare una azione correttiva con della ginnastica posturale mirata. Mi rendo conto che sia difficile da valutare e dire con certezza, ma se fosse una delle possibilità -visto che vado in palestra regolarmente- considererei volentieri l'idea di tentare anche la strada correttiva.
Grazie ancora

[#4] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, se ha letto l'articolo che le ho linkato, avrà colto che é probabile il contrario, e cioè che anche la colonna cervicale può risentire di una malposizione della mandibola, giacché non siamo fatti di pezzi staccati, come vorrebbe in genere uno specialista, ma siamo tutti interi, e la malposizione di un distretto costringe gli altri a posture di compenso, che alla lunga possono dar luogo a problemi in loco, come le protrusioni discali .
Un problema posturale alla mandibola, inoltre, rispetto ad altri distretti ha la caratteristica peculiare di essere individuato dall'intercuspidazione dentaria, che per il suo "ingranamento" non é modificabile con manipolazioni o ginnastiche, ma solo con l'intervento del dentista: di qui l'indicazione, quale unica "strada correttiva" al dispositivo di riposizionamento mandibolare, abitualmente (e impropriamente) chiamato bite.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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[#5] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Sulle correlazioni tra cervicalgia e malocclusione dentale legga anche https://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/news/822/Nuovi-studi-su-malocclusione-e-dolore-al-collo-cervicalgia. Nuovi non sono affatto sono datati nel tempo, tanti ed apparsi su riviste prestigiose.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum