Utente cancellato
Buongiorno dottore,
sono una ragazza di 29 anni.
L anno scorso sono stata alla ospedale perché ho avuto un blocco all atm. La diagnosi è stata: sublussazione atraumatica della mandibola. Inoltre avevo dolori nella zona cervicale, paravertebrale dorsale sino all arto inferiore sinistro. Mi è stata riposizionata la mandibola, poi successivamente sono stata visitata dalla ambulatorio di odontostomatologia. Dalla visita è stato constatato: persistenza click ATM sx in fase di apertura, apertura ad s limitata, limitate le escursioni in lateralità, dolore in area pretragica, infiammazione tessuto retrodiscale, ipoplasia del condilo di dx, dolore in apertura, asimmetria della rima orale e del piano occlusale, disallineamento delle arcate dentarie, deficit di convergenza oculare, contratture muscolo cervicali, posizione del capo alterata.
Poi ho fatto la visita ortottica e ho dovuto mettere gli occhiali e fare esercizi oculari. La visita fisiatrica ha riscontrato scoliosi con gibbo dorsale destro, contrattura paravertebrale, dolore alla palpazione pressione rachide, non dismetrie.
Momentaneamente sono in cura presso un centro dentistico. Porto durante la notte
un bite ma che allieva solo il dolore facciale, ma il click persiste uguale in attesa di mettere l ortodonzia fissa. Mi hanno garantito che con l ortodonzia ottengo il riallineamento delle arcate e la situazione dovrebbe migliorare a livello muscolare, non mi garantiscono la guarigione.
Volevo chiederele se l ortodonzia fissa effettivamente potrebbe migliorare la situazione o è una terapia sconsigliata? Ho anche un moderato sovraffollamento dentario. Il mio ortodonzista ci sta andando con i piedi di piombo! Sta tenendo d occhio la situazione se migliora con il bite. Poi ci sono pareri discordanti, nel senso che sono stata visitata da altri ortodonzisti e sconsigliano l ortodonzia.
Un altra cosa. Lavoro come operaia in fabbrica. Sto 8 ore in piedi e quando svolgo lavori fisicamente più pesanti accuso dolori alla schiena, al collo e sento riacutizzarsi il problema e il dolore alla ATM. Data la situazione occupazionale generale non posso permettermi di lasciare un posto per ora sicuro. Devo lavorare con questi dolori e ho paura che con il passare del tempo soffrirò di disturbi maggiori.
L ortodonzia può migliorare la mia situazione in generale?
Quale terapia si può eseguire in alternativa?
Ringrazio anticipatamente.

Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, il suo ortodonzista fa molto bene ad andare con i piedi di piombo: è molto rischioso iniziare un trattamento fisso con una disfunzione ATM ancora presente.
In un caso come il suo, la terapia è rivolta a ricercare, sulla base dei reperti anamnestici, clinici e strumentali, la "posizione terapeutica", cioè la posizione della mandibola in cui l'intera struttura cranio-mandibolo-vertebrale, prima in disfunzione, possa assestarsi in una corretta postura.
Viene dunque allestito un dispositivo intra-orale in resina acrilica che, grazie alla presenza di accorgimenti opportunamente creati (ad esempio "valli di riposizionamento mandibolare" ), costringe la mandibola a chiudere nella posizione prescelta, lasciandola libera di effettuare tutti i movimenti necessari ad una vita normale ma non quelli considerati patologici.
Nella posizione terapeutica definitiva , confermata da una sostanziale risoluzione della sintomatologia riscontrata all'inizio, è necessario predisporre un piano di trattamento ortodontico, protesico o misto che, una volta giunto a compimento, consenta alle arcate dentarie di occludere rispettando la posizione terapeutica della masticazione ed il ripristino di una corretta postura dell'intero sistema cranio-mandibolo-vertebrale.
Pertanto , lo schema terapeutico a lei proposto é sostanzialmente corretto.
La prescrizione di un bite, in un caso come il suo è infatti condivisibile, ma dire "un bite" é come dire "una pillola" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale i (diffido dei preconfezionati che si vendono in farmacia), e , come una pillola consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta, e corretta deve essere anche la modalità di assunzione, (e solo a queste condizioni la pillola può risolvere la patologia), così il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l'oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un'ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima.
Se, ad esempio, un bite è stato prescritto per non bruxare la notte , è molto probabile che il Collega non abbia inteso considerare i sintomi che lei lamenta, che, sottolineo, non sono presenti solo di notte.
Se il caso presenta le indicazioni e se la conformazione del bite é adatta, gli effetti sono solitamente rapidi, a meno di grandi presenze di aspetti aggravanti, che spesso sono l'esito del lungo perdurare del problema.
Sottolineo peraltro che il bite costituisce solo una terapia iniziale di una disfunzione cranio-mandibolare , una via di mezzo fra la conferma diagnostica e una prima terapia. E' del tutto evidente che, rimosso il bite , di giorno se prescritto per la sola notte, come anche rimosso definitivamente dopo mesi, il paziente é esattamente come quando ha cominciato: infatti, anche nel suo caso "il click persiste uguale".
Per questo , pur rispettando tutte le diverse opinioni, ritengo che in presenza di un problema come il suo, cioé con componente meccanica (click, episodio di blocco), una terapia solo notturna sia insufficiente.
In questa situazione , confermo che l'ortodonzista si assumerebbe una responsabilità piuttosto alta e pericolosa.
Cordiali saluti ed auguri



Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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legga https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1968-disordine-temporomandibolare-dolore-facciale.html legga nel sottotitolo dimensione verticale i denti anteriori sono più alti dei posteriori. Allineare non basta, se non si trova la corretta situazione terapeutica Denti davanti e dietro alla stessa altezza potrebbe essere pericoloso. Il collega ha ragione, prima si deve trovare una posizione corretta tra mandibola e mascella. Capito quale deve essere l'obbiettivo la terapia (ortodontica, protesica, ecc) deve portare i denti li.
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#3] dopo  
350232

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Ringrazio entrambi per le vostre esaustive risposte! Dalla lettura delle vostre risposte e del link ho ricevuto maggiori chiarezze sull argomento.
Il bite che porto infatti mi da solo un pò di sollievo ai muscoli facciali. Non ha apportato nessun miglioramento all ATM in questi cinque mesi di utilizzo. La situazione non è ne peggiorata ne migliorata! Il bite è quello in resina, come i bite da bruxismo.
Ho effettuato l esame della stratigrafia e radiografia latero laterale per lo studio della terapia.
Ogni due mesi faccio la visita di controllo dall ortodonzista, il quale mi dice che vuole aspettare prima di intervenite con l ortodonzia e vedere se ci sono miglioramenti.
Non conosco un bravo e raccomandato specialista ortodonzista/gnatologo.
Ne ho sentiti di pareri di vari specialisti. Ognuno dice la sua. Uno specialista mi ha detto che se non curo questo problema rischio che tra 10 anni avrò un apertura della bocca limitatissima che mi impedirà di mangiare e mi consiglia un bite in metallo con spessori da portare tutto il giorno per almeno due anni. E mi sconsiglia assolutamente l ortodonzia fissa.
A detta di un altro è una falsità, basta riallineare le arcate e i denti per migliorare la situazione...
L ortodonzista ha intenzione di mettermi l apparecchio damon system che muove lentamente e con precisione.
Non mi aspetto di guarire, ma almeno di migliorare la situazione e assolutamente di non peggiorarla!!
Ringrazio nuovamente per la vostra attenzione.
Cordiali saluti.

[#4] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Credo sia chiaro anche a Lei che il bite potrebbe essere meglio, assodato che non va bene che fare? Sentire una seconda opinione? Da chi? Investa in chilometri (non sappiamo che nome farle) e vada due o tre volte nello studio di un bravo gnatologo per fare un bite corretto e farsi indicare un percorso terapeutico corretto.
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[#5] dopo  
350232

dal 2014
Dato che è un problema di salute, è come avere un problema articolare al ginocchio, a un braccio...non mi spiego perché non c è la figura del gnatologo che si occupa di questi problemi all ospedale. C è un ortodonzista/gnatologo..ma a parte offrire un bite non offrono cure. Ti dicono di rivolgersi al di fuori della struttura e non possono nemmeno consigliare uno specialista.
Ancora grazie per la risposta.
Saluti

[#6] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Se il bite è fatto bene già toglie il dolore.
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