Utente 304XXX
Salve,
In breve il mio problema principale è la sinusite(sopraciliare destro) con dolori all'occhio destro o in mezzo a loro che come conseguenza(penso) mi fanno una grande affaticabilità a livello mentale, poi ho anche acufeni che si manifestano principalmente se faccio sport. Già scrissi su questo sito nella sezione Otorinolaringoiatria, ma penso che forse ora sia più indicato qui.
Per cercare di risolvere il problema ho già eseguito una setto plastica e decongestione dei turbinati insieme a varie terapie farmacologiche ma niente, risultati minimi.
Circa un anno fa mi misi un apparecchio odontoiatrico per morso profondo e crociato(bilaterale). E li è cominciato a cambiare qualcosa. Dopo il primo mese il dentista aggiunse degli elastici a criss-cross per correggere il morso crociato e nei successivi 5 mesi ho avuto un lento e graduale miglioramento! Dopodiché gli cambiò posizione mettendoli in modo perpendicolare, mi pare per allungare i denti ma non vi saprei dire con precisione, in questo modo però, dopo qualche giorno i miglioramenti dei mesi precedenti sono crollati.
Quindi passarono due mesi così, senza alcun cambiamento.
Per motivi di recidività rimisi a criss-cross per un mese e riaffiorarono tutti i miglioramenti dei mesi precedenti, respiravo meglio non avevo sinusite nonostante proprio in quel periodo ebbi l’influenza con conseguente raffreddore (e in quei casi la sinusite non si fa mancare mai, e invece zero.)
Tolsi completamente gli elastici e di nuovo tornai come prima (però questa volta i primi “declini” li ho avuto dopo una quindicina di giorni)
Andai dall'otorino il quale ipotizzo che il mio problema fosse una qualche nevralgia (e qua giustamente la prima domanda, è possibile?)
In fine questi giorni il mio dentista ha iniziato a lavorare sul morso profondo sempre con l’ausilio degli elastici, e anche qui, anche se per ora non come i mesi precedenti sto avendo dei miglioramenti (ho iniziato da poco più di dieci giorni).
Quindi quello che vorrei capire se è veramente possibile questa connessione tra i mie problemi e la dentatura e cosa bisogna fare per accertarsene.
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, nel suo racconto lei descrive in sostanza una situazione di ostruzione nasale-rinosinusite cronica che non ha purtroppo trovato stabile soluzione.
L'ostruzione nasale ha fra le sue cause il disturbo ventilatorio: abitualmente il concetto di Disturbo Ventilatorio : abitualmente il concetto di Disturbo Ventilatorio viene associato a conformazioni anatomiche sfavorevoli, in particolare a livello di setto e turbinati, correggibili tradizionalmente per via chirurgica, cosa che nel suo caso si é già provveduto ad escludere. Può peraltro esistere anche un Disturbo Ventilatorio di tipo essenzialmente funzionale, legato allo schema respiratorio orale, che per vari motivi il paziente può aver assunto talvolta fin dall’infanzia, che non é necessariamente legato alla presenza di problemi anatomici.
In presenza di uno schema di Respirazione Orale Primaria (ROP) una considerevole quota di aria inspirata salta il fisiologico filtro costituito dall'epitelio nasale ciliato e investe, non preriscaldata e umidificata nelle fosse nasali e nei seni, la mucosa faringea. Oltre a favorire l’irritazione di quest’ultima con meccanismo anche solo fisico, la mancata filtrazione nasale favorisce l’introduzione di agenti patogeni di vario tipo, anche perché il transito orale aggira il filtro costituito da interferon, macrofagi e trasporto muco ciliare , presente nelle mucose rinosinusali. Il mancato transito dell’aria inspirata attraverso il naso e soprattutto attraverso i meati medi e superiori, dove sboccano gli osti delle cavità sinusali, da un lato impedisce di fatto l’aspirazione assieme all’aria sinusale dell’abbondante quantità di Ossido Nitrico (potente antibatterico, antivirale e antiasmatico) che nei seni viene prodotto, dall’altro impedisce il ricambio aereo all’interno dei seni: anche la mancanza di ventilazione é una delle cause di ostruzione nasale.
Quando il paziente, per qualunque motivo (specie quando si riduce l’autocontrollo o durante il sonno) apre la bocca, l’aria inspirata può scegliere di fatto due vie di passaggio, il naso o la bocca. Fra le due, per un principio generale di meccanica dei fluidi, è portata a preferire il transito con minori resistenze, che porta necessariamente alla scelta della via orale. Questo comporta di conseguenza l’esclusione della via nasale, pur in assenza di ostacoli meccanici di tipo anatomico, congeniti o dovuti a patologie acquisite quali l’ipertrofia adenotonsillare (che anzi, dalla respirazione orale può anche essere favorita) e dei turbinati. Si configura in questo modo un Disturbo Ventilatorio delle cavità nasali e paranasali. La ventilazione nasale è di fondamentale importanza per il ricambio dell' aria all'interno dei seni paranasali: in assenza di ventilazione, infatti, vi si verifica una sostanziale ipossia (diminuita ossigenazione), con modificazioni del PH, del metabolismo della mucosa e della flora batterica, che prima da transitante diviene stanziale e poi seleziona ceppi anaerobi normalmente assenti.
Tale condizione porta all'edema e alla sofferenza della mucosa, e alla diminuzione della funzione ciliare.
Tutto ciò favorisce l’insorgenza di infiammazione e di ostruzione nasale.
Lo schema respiratorio orale favorisce anche il russare notturno
Spesso lo schema respiratorio orale é favorito dalla presenza di una malocclusione dentaria e di una scorretta postura della mandibola: per questo il trattamento ortodontico può risultare favorevole, anche se , ad oggi il risultato non é stabile. Il ruolo della bocca, nella patogenesi del suo problema potrebbe risultare rinforzato dalla presenza di acufeni: apra il secondo link qui sotto: le suggerisco infatti di dare un'occhiata agli articoli qui sotto linkati.
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/Odontoiatria-e-odontostomatologia/983/Problemi-di-naso-chiuso-a-volte-la-causa-sta-in-bocca

http://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente 304XXX

Grazie della risposta, ho visto i link consigliati.
Sul primo mi viene da pensare che quindi il mio problema di naso chiuso sia legato a un palato stretto ed è forse questo il motivo dei grandi miglioramenti mentre risolvevo il morso crociato, che con gli elastici ha "allargato" quel che bastava per avere dei miglioramenti delle vie nasali, ma una volta rimossi quel poco di recidività probabilmente ha vanificato tutto o in parte parte.

Nel secondo avendo il morso profondo forse ho anche problema di atm e per valutarlo bisognerebbe constatare la "naturale" posizione della mandibola. Però il mio dentista avendo da poco iniziato a correggere il morso profondo forse è meglio attendere, vedendo se ci sono successivi sviluppi, o no?

Nel terzo ho letto poco, almeno nel mio pc si vede abbastanza sfocato, ma posso dire che ho piede cavo e varo, e tra poco inizierò a portare dei plantari per cercare di migliorare nel possibile il problema. Forse pure qui ci sarebbe da parlare....ma mi pare un discorso molto complicato.

Cosa mi consiglia di fare?
Io personalmente intanto vorrei approfondire almeno il primo punto, perchè se quello che ho scritto ha un senso(io ho semplicemente cercato di seguire un filo logico), constatare se il palato stretto è la causa della cattiva respirazione sarebbe un grande passo in avanti!
Come si può verificare?

[#3] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile paziente, via rete si possono solo fare ipotesi, e mi pare, da quel che mi risponde, che la mia sia possibile.
Come si può verificare? Purtroppo via rete , senza un esame diretto, non si può dire di più.
Tendenzialmente, se ci sono problemi extraodontoiatrici (dolori, acufeni, ecc.) il caso andrebbe forse affrontato preliminarmente con dispositivi di riposizionamento mandibolare (bite) prima del trattamento ortodontico. Si tratta però di una argomento ancora non ben inquadrato scientificamente, che può pertanto suggerire comportamenti diversi a diversi operatori. L'importante é che chi interviene sia esperto in problemi di postura e dell'Articolazione temporo mandibolare (ATM).
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
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