Utente 369XXX
Salve,

Mi chiamo Giovanni e da un paio di mesi mi trovo ad affrontare una situazione piuttosto complessa dalla quale sembra non riesca proprio a uscirne. Tutto iniziò con episodi sporadici di capogiro, della durata di qualche secondo/minuto. Successivamente, a metà dicembre, iniziai a soffrire di una specie di vertigini soggettive costanti (se in piedi e in movimento; totalmente assenti se seduto o sdraiato), meglio una sensazione di disequilibrio, dizziness, con mal di testa e fotofobia. Inutile dire che effettuai diverse visite: analisi sangue (tiroide, fegato, urine, diabete, pressione, ferro, ecc ok), tre visite ORL risultate negative, due visite neurologiche ugualmente negative, visita ortopedica negativa. Dopo diversi e costosi esami, (risonanza magnetica encefalo engativa, tac seni paranasali negativa, ecocolordopler TSA negativo, risonanza rachide negativa - no ernie), mi fu 'diagnosticata' una cefalea tensiva, giacché alla palpazione sento (e sentirono) una forte contrattura muscolare tra spalle e collo. Avverto anche 'fastidio' o sensazione di tensione anche in zona zigomi, a volte occhi con fastidio alla vista (feci anche visita oculistica, nessun problema). Per questo mi fu prescritto un miorilassante (Levopraid); devo dire che il quadro è leggermente migliorato. La dose è comunque pediatrica (sono 9 gocce al dì, 5 la mattina e 4 la sera), la sensazione di disequilibrio va a giorni ma anche se in forma molto lieve è comunque presente. Ho anche una lieve sensazione, a giorni, di orecchio tappato. Ho letto che la mia sintomatologia potrebbe in qualche modo rientrare in quella dei disordini tempotemporomandibolari e bruxismo. Non avverto rumori se apro la bocca quando parlo, sento la mandibola scricchiolare se spostata a dx o sx e, ad esempio, quando cerco di aprire la bocca al massimo (allora sì, sento proprio dolore). Ho notato anche che portando la testa indietro ed aprendo la bocca avverto una fitta che parte da collo e coinvolge la mandibola. Non ho idea se soffra di bruxismo, un qualsiasi dentista potrebbe in qualche modo aiutarmi a capire in questo senso? Sono di Sassari e non so bene se 'esistano' gnatologi seri per un consulto.

Attentamente,

G.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, Vertigini, cefalea e cervicalgia sono tutti sintomi spesso associati a disfunzioni dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) , a loro volta spesso legate a malocclusione dentaria.
Poiché ha già fatto gli accertamenti abituali nel suo caso, le suggerirei , come lei stesso ipotizza essere opportuno, di non trascurare nemmeno il ruolo che può essere sostenuto dalla malocclusione dentaria e dalla scorretta postura della mandibola nell'insorgenza di vertigini e cefalea. Infatti, sia in funzioni normali (deglutizione, masticazione) che patologiche (digrignamento, serramento) la mandibola, trascinata dai muscoli elevatori, ha la tendenza ad avvicinarsi alla mascella facendo perno sul condilo e fermandosi solo quando le arcate dentarie antagoniste entrano in contatto fra loro.
Ma se questo contatto avviene per qualunque ragione (scheletrica, dentale, iatrogena, ecc.) in una posizione scorretta (morso profondo, deviato, retruso) ecco che, per un periodo di ore/giorno incredibilmente alto, indipendentemente dalla volontà o dallo stato di sonno o veglia, i muscoli masticatori risultano contratti, e predispongono all'insorgenza della cefale.
Le suggerirei di non trascurare questa possibile causa anche nel caso delle vertigini: appunto la disfunzione dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM). Del resto anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatria e neurologica non sono sostenuti da problemi riscontrabili in sede specialistica, o non se ne trova la soluzione , è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio e allo squilibrio muscolare sostenuto dalla bocca che bisogna rivolgere qualche attenzione.
La vertigine e la cefalea , fra questi sintomi, sono forse i più tipici.
Anche nel suo caso , pertanto, in presenza di questi due sintomi ribelli alle terapie, le consiglierei di farsi visitare anche da un dentista-gnatologo che si occupi abitualmente di problemi delle Articolazioni Temporo Mandibolari (ATM): non tutti i dentisti coltivano questa sottospecialità.
Le suggerirei di dare un'occhiata agli articoli linkati qui sotto.
A Sassari opera un bravissimo gnatologo, ma le regole del sito non mi consentono di suggerirglielo.
Cordiali saluti ed auguri.

http://www.medicitalia.it/minforma/Gnatologia-clinica/1408/La-vertigine-di-pertinenza-odontoiatrica

http://www.medicitalia.it/minforma/Odontoiatria-e-odontostomatologia/934/La-cefalea-che-viene-dalla-bocca

www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
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[#2] dopo  
Utente 369XXX

Gentilissimo Dr Bernkopf,

Conosco molto bene il primo articolo (fu proprio quello a spingermi a scrivere nella sezione di Gnatologia del sito). Mi spiace che non possa fare il nome dello gnatologo, sarebbe stato un valido aiuto farsi già vedere da un professionista competente.

La terrò aggiornata, ci conti.

G.

[#3] dopo  
Dr. Daniele Tonlorenzi

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Se ha un click alla massima apertura della bocca vuol dire che è tanto tempo che è presente http://www.danieletonlorenzi.it/?s=click+blocco&x=0&y=0 veda click tardivo. Quando legge "stai per uscire dal sito medicitalia" clicchi sopra e legga.
Saluti
http://www.medicitalia.it/dtonlorenzi/curriculum

[#4] dopo  
Utente 369XXX

Gentilissimo Dr Bernkopf,

Ci tenevo ad aggiornarla circa la mia situazione (il dr Tonlorenzi ne è già al corrente in quanto mi segue nel consulto aperto di neurologia).
Effettuai una visita gnatologica; ecco il referto:

"Cefalea tensiva associata a vertigine soggettiva e rumori ATM; la visita gnatologica evidenzia:
- pregressa estrazione del 46;
- cross bite su 28-38;
- massima apertura mandibolare nei limiti inferiori con dolore ai m. massetere con apertura forzata;
- discrepanza co/cr con precontatti a destra sui premolari;
- deglutizione deviante;
- dolore alla palpazione a carico ATM bilaterale;
- rumore in apertura all'auscultazione ATM dx

Compatibile con una disfunzione ATM di grado moderato; si consiglia la sospensione di gomma da masticare (!), il ripristino della masticazione bilaterale associati a un programma di ginnastica mandibolare, ??? per stabilizzazione su splint gnatologico - ripristino della deglutizione fisiologica"

E' quindi possibile che i miei problemi (o parte) dipendano dalla disfunzione ATM? Piuttosto che al costosissimo splint gnatologico (2300€; lo gnatologo mi disse che le probabilità di attenuare o ridurre completamente la sintomatologia sono buone ma non dà ovviamente complete garanzie di riuscita), non si potrebbe prima rientrare su un più 'economico' bite? Lei cosa consiglierebbe? Grazie ancora per la disponibilità,

G.

[#5] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente,
"E' quindi possibile che i miei problemi (o parte) dipendano dalla disfunzione ATM?"
R: ovviamente le mie risposte le confermano che è possibile: va accertayto o escluso.
"Piuttosto che al costosissimo splint gnatologico..."
R: La prescrizione di un bite (o splint), in un caso come il suo è corretta, ma dire "un bite", o" uno splint" é come dire "una pillola" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale, e , come una pillola consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta, e corretta deve essere anche La modalità di assunzione, (e solo a queste condizioni la pillola può risolvere la patologia), così il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l'oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un'ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima.
Quello che il paziente compra, dunque , è la professionalità del dentista, che si propone con parcelle che ritiene adeguate al livello di professionalità raggiunto, che , di solito, è proporzionale alle percentuali di successo che ottiene . Tali percentuali, peraltro, non possono purtroppo mai raggiungere il 100%.
Cordiali saluti ed auguri
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com