Utente 381XXX
Gentile dottore,da una radiografia e stratigrafia il mio odontomastologo mi ha diagnosticato una disfunzione temporo-mandibolare, dovuta principalmente da una malocclusione,click mandibolare infatti il condilo dx è spostato e l''articolazione condilo-meniscale non si muove correttamente(asimmetria) ed infine sono presenti ottavi inclusi. Il tutto mi porta una vasta gamma di sintomi:acufene,tappamento notturno,frequenti cefalee,dolori articolari e dolori al collo.In attesa di estrarre denti giudizio che non spuntano e stanno messi male,mi ha fatto un bite che uso da 25 notti e fisioterapia(elettrostimolazione mandibola e ginnastica mandibolare), ma a dire il vero la sintomatologia è rimasta invariata.Leggendo sui siti internet ho appreso che per la dccm è più utile un ortotico costruito da misure della disfunzione mandibolare ricavata dalla kinesiografia, dall'elettromiografia eseguito con ausilio di stimolazione tens trigeminale. Volevo chiedere lei condivide la terapia che sto eseguendo?l''estrazione dei denti del giudizio potrebbe peggiorare sintomi?è necessaria qualche visita più approfondita o un'altra altra terapia ?
cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, la prescrizione di un bite, in un caso come il suo è corretta, ma dire "un bite" é come dire "una pillola" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale, e , come una pillola consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta, e corretta deve essere anche la modalità di assunzione, (e solo a queste condizioni una pillola può risolvere una patologia), così il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l'oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un'ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima.
Di certo il Collega ha preso in considerazione i sintomi che lei lamenta, che, mi permetto di sottolineare, non sono presenti solo di notte.
Se dopo alcuni mesi di bite, portato 24 ore al giorno pasti esclusi, non si arriva ad un risultato, delle due l'una: o i suoi problemi non dipendono dall'occlusione e dall'ATM, oppure il bite potrebbe essere inadeguato, o, infine, non è stato prescritto con le caratteristiche adeguate al suo caso, forse perché i suoi sintomi non rientravano negli obiettivi terapeutici : il bite più realizzato al mondo serve a non strisciare i denti, limitando gli effetti del bruxismo notturno, ma non affronta problemi come quelli da lei riferiti.
L’ approccio gnatologico è essenzialmente clinico (occhi e mani dell’operatore) , e anche le scelte terapeutiche sono in gran parte individuali: ogni gnatologo, oltre a tener conto ovviamente del caso che tratta, segue le indicazioni della propria scuola e della propria esperienza, anche nelle caratteristiche tecniche e costruttive del bite. Esistono approcci più tecnologici proposti da alcune scuole e che alcuni dentisti ritengono utili, evidentemente traendone vantaggio clinico: kinesiografia, elettromiografia, ortotico fanno parte di questo argomento.
La cosa più importante rimane comunque una vera competenza ed esperienza del dentista-gnatologo nei problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Infine, raramente i denti del giudizio hanno un ruolo importante nell’insorgenza dei problemi gnatologici, anche se tutto è possibile. La loro estrazione può essere comunque di per sè spesso indicata, ma raramente porta a miglioramenti nelle disfunzioni dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
C’è forse da sottolineare che le manovre avulsive, a volte necessariamente energiche, possono aggravare i problemi di un’articolazione già in disfunzione: se un approccio gnatologico risulta indicato, è prudente farlo precedere alle estrazioni complesse.

Ovviamente quanto sopra ha valore del tutto relativo, non potendosi avere via rete gli indispensabili riscontri di una visita diretta: è importante che il dentista al quale si rivolge sia esperto in problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e soprattutto, visto il suo caso, nei rapporti fra ATM ed orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.

Qualche approfondimento sui problemi della colonna può trovarlo aprendo questo link:
Gentile Paziente, la prescrizione di un bite, in un caso come il suo è corretta, ma dire "un bite" é come dire "una pillola" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale, e , come una pillola consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta, e corretta deve essere anche la modalità di assunzione, (e solo a queste condizioni una pillola può risolvere una patologia), così il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l'oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un'ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima.
Di certo il Collega ha preso in considerazione i sintomi che lei lamenta, che, mi permetto di sottolineare, non sono presenti solo di notte.
Se dopo alcuni mesi di bite, portato 24 ore al giorno pasti esclusi, non si arriva ad un risultato, delle due l'una: o i suoi problemi non dipendono dall'occlusione e dall'ATM, oppure il bite potrebbe essere inadeguato, o, infine, non è stato prescritto con le caratteristiche adeguate al suo caso, forse perché i suoi sintomi non rientravano negli obiettivi terapeutici : il bite più realizzato al mondo serve a non strisciare i denti, limitando gli effetti del bruxismo notturno, ma non affronta problemi come quelli da lei riferiti.
L’ approccio gnatologico è essenzialmente clinico (occhi e mani dell’operatore) , e anche le scelte terapeutiche sono in gran parte individuali: ogni gnatologo, oltre a tener conto ovviamente del caso che tratta, segue le indicazioni della propria scuola e della propria esperienza, anche nelle caratteristiche tecniche e costruttive del bite. Esistono approcci più tecnologici proposti da alcune scuole e che alcuni dentisti ritengono utili, evidentemente traendone vantaggio clinico: kinesiografia, elettromiografia, ortotico fanno parte di questo argomento.
La cosa più importante rimane comunque una vera competenza ed esperienza del dentista-gnatologo nei problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
Infine, raramente i denti del giudizio hanno un ruolo importante nell’insorgenza dei problemi gnatologici, anche se tutto è possibile. La loro estrazione può essere comunque di per sè spesso indicata, ma raramente porta a miglioramenti nelle disfunzioni dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM).
C’è forse da sottolineare che le manovre avulsive, a volte necessariamente energiche, possono aggravare i problemi di un’articolazione già in disfunzione: se un approccio gnatologico risulta indicato, è prudente farlo precedere alle estrazioni complesse.

Ovviamente quanto sopra ha valore del tutto relativo, non potendosi avere via rete gli indispensabili riscontri di una visita diretta: è importante che il dentista al quale si rivolge sia esperto in problemi dell'Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e soprattutto, visto il suo caso, nei rapporti fra ATM ed orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.

Qualche approfondimento sugli acufeni e sui problemi cervicali può trovarlo aprendo questi link:

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html

http://www.studiober.com/patologie/occlusione-e-postura/
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."

http://www.studiober.com/pdf/Cefalea_Otite_Cervicalgia.pdf
N.B.: dopo aver aperto il link, deve clikkare su: "continua e apri il sito.."


Cordiali saluti ed auguri



Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com