Utente 674XXX
Buongiorno,
alcuni anni fa a seguito di dolori cervicali ed episodi vertiginosi soprattutto al risveglio (a seguito di episodi di digrignamento notturni) mi recai a visita specialista ORL che ipotizzò la presenza di sindrome algo-disfunzionale dell'atm: effettivamente alla masticazione si sentono frequentemente scroscii articolari e vi è un'asimmetria nell'apertura della mandibola come poi confermato da una successiva valutazione fisiatrica (che sconsigliò però un eventuale bite anche per il rischio di romperlo digrignando durante la notte). Mi fu indicato di fare alcune fisioterapie, manipolazioni cervicali e degli esercizi ma solo con parziale benificio temporaneo.

Premetto che dagli 8 ai 13 anni di età ho portato un apparecchio mobile per risolvere dei problemi di affollamento dentale.

Recentemente ho eseguito una RM del rachide cervicale con il seguente referto:
“Indagine effettuata mediante sezioni anaatomicamente orientate che comprendono la colonna distalmente sino a D4; appianamento della lordosi, lieve scoliosi sinistro-convessa a largo raggio, disallinamento delle apofisi spinose prossimali per rotazione assiale dei corpi vertebrali e corrispondente asimmetria delle masse muscolari paravertebrali posteriori.
Modesta diminuzione di segnale del disco itnersomatico C3-C4 posteriormente, meno evidente analoga dei dischi C4-C5 e C5-C6 per discopatia con disidratazione; modesta protusione discale mediana posteriore, più evidente a livello C3-C4.
Non si riscontrano alterazioni dei forami di coniugazione.
Normale segnale di flusso si riscontra a livello delle arterie vetebrale bilateralmente simmetriche.
Non si apprezzano alterazioni intradurale nè midollari, nei limiti di risoluzione della metodica."

Attualmente camminando tendo a consumare tutta la parte interna della scarpa al piede sinistro e con certe tipologie di scarpe, o andando a correre accuso spesso dolori alle ginocchia. Dagli altri mi viene riferito che a volte quando cammino sembra che "io zoppichi lievemente".

Non so bene se potrei beneficiare di una valutazione gnatologica, se il bite è l'unica soluzione o ci siano altre indicazioni.

Grazie anticipatamente

[#1] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"... successiva valutazione fisiatrica (che sconsigliò però un eventuale bite anche per il rischio di romperlo digrignando durante la notte)"

Gentile utente,
è difficile per tutti, anche per i medici, distinguere gli incompetenti dalle persone preparate.
Questo consiglio del fisiatra infatti è una delle più grandi c*****e mai sentita.

Veniamo a lei.
Ha mal di testa da lunga data, e evidenti problemi alla articolazione temporo-mandibolare.
L'unica cosa che può fare è rivolgersi alla figura di riferimento, lo gnatologo, che verifichi perchè la sua ATM è in soraccarico.
Sostanzialmente può essere per cattivo funzionamento della mandibola e/o per bruxismo.

La bocca compensa tutti gli squilibri del resto del corpo, e verosibilmente lei trattà dei benefici quasi immediati dall'uso di un buon bite ben fatto.
www.studioformentelli.it
Attività prevalente: Gnatologia e
Implantologia (scuola italiana)