Utente 449XXX
Buongiorno.
Scrivo per esporre il mio problema. Circa tre mesi fa, il mio medico mi ha rimosso un tappo di cerume all'orecchio sinistro con schizzettone. Subito, ho fatto notare che mi sembrava di sentirci un pò meno dall'orecchio destro, quello non interessato dal cerume. Inizialmente, il medico mi ha liquidato con " è solo un'impressione del momento. De ve riadattarsi l'orecchio che è stato chiuso". Dopo 15 giorni, però, ritorno da lui. Mi visita con l'otoscopio e dice che è tutto regolare, zero cerume e niente infiammazioni. Sospetta, però, la presenza di catarro/muco nel tubicino che mette in contatto bocca ed orecchio. Mi prescrive una cura a base di Fluimucil e Deltacortene ( da prendere scalando indietro la dose) per circa 13 giorni. Nel frattempo, per completezza, mi reco anche dall'otorino di fiducia. Mi fa una visita ambulatoriale completa e dice che gli sembra tutto regolare. Però, per togliersi ogni dubbio, mi dice di fissare un test audiometrico tonale e un esame impedenzometrico. Il 4 aprile, svolgo gli accertamenti. L'audiometrista, dopo avere mostrato i risultati al medico di reparto, dice che è tutto regolare. Ritorno, quindi, dal mio otorino per fare visionare pure a lui gli esiti. Mi dice: audiometrico tonale perfetto ( ma già in cabina mi sembrava di sentirci benissimo da entrambe le cuffie). Impedenzometria: timpanogramma di tipo A bilaterale. Quindi, esclusa pure l'ipotesi di catarro/ muco formulata dal mio medico di famiglia. Riflessi cocleostapediali presenti e perfetti. Alla fine, mi dice " può darsi che l'orecchio sia solo una conseguenza, ma la causa è da ricercarsi in una zona di confine. Se io non trovo nulla, ti consiglio di rivolgerti ad un dentista gnatologo". Detto fatto: qualche giorno dopo, fisso un primo appuntamento con uno gnatologo. La dottoressa osserva tutti i miei denti e trova qualche carie ( che sto curando ora). Poi, dopo averle spiegato la mia storia, opta per farmi subito una ortopantomografia. 20 minuti dopo, arriva il risultato. Osservandola, mi fa notare che, a suo parere, la mia ATM destra è più schiacciata rispetto all'altra. Come soluzione, mi propone un bite fatto da lei su misura. Ora, dopo la cura delle carie, dovrebbe prendermi le impronte..
Volevo chiedere gentilmente:
1- l'esame impedenzometrico che risulta perfetto, esclude quindi anche una tuba chiusa, dato che la catena degli ossicini è stata messa in moto con la ricerca del riflesso stapediale?
2- il leggero acufene che sento a destra e un crack nei pressi della guancia ( non sempre) possono essere sintomi davvero di una ATM più schiacciata?
3- L'OPT ho capito che è un esame fondamentale. Ma è diagnostico? Si può formulare una diagnosi da questa "fotografia"?
4- Il bite che la gnatologa mi ha mostrato è di tipo funzionale. Che funzioni ha? Potrebbe davvero risolvere il mio problema di sensazione di orecchio ovattato? Ed è normale che, qualche volta, sento dei rumorini pure a sinistra?
Ringrazio per la vostra attenzione

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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....Riprendo alcune sue frasi
" La dottoressa osserva tutti i miei denti e trova qualche carie ( che sto curando ora). Poi, dopo averle spiegato la mia storia, opta per farmi subito una ortopantomografia. 20 minuti dopo, arriva il risultato. Osservandola, mi fa notare che, a suo parere, la mia ATM destra è più schiacciata rispetto all'altra. Come soluzione, mi propone un bite fatto da lei su misura...."
e poi " l leggero acufene che sento a destra e un crack nei pressi della guancia ( non sempre) possono essere sintomi davvero di una ATM più schiacciata?..."

I sintomi come l'acufene e il rumore di "scroscio " che avverte
possono essere sintomi di un Disordine Temporo Mandibolare, ma non sono gli unici da tener presente per una valutazione clinica.
Sono presenti dolori articolari/muscolari,cefalea,
cervicalgia,acufeni,vertigini(in quest'ultimi casi vanno escluse patologie dell'orecchio),possono presentarsi disordini posturali.
L'OPT non è il solo esame,la valutazione è essenzialmente
clinica,anamnestica( presenza di bruxismo,malocclusioni,
cause iatrogene) e ad esse si possono aggiungere ulteriori
esami radiografici per esaminare meglio i condili,come
la CBCT dell'ATM, e funzionali e morfologici allo stesso
tempo,come la RNM dell'ATM ( o meglio la cinerisonanza ATM),a seconda
del parere dello gnatologo.
Peraltro non sono determinanti per fare diagnosi di TMD e tanto meno per confezionare un bite corretto.
Non so quale "bite funzionale " le sia stato mostrato,
se trattasi di un bite per bruxismo o altro,percio' a questo quesito non so darle una risposta certa.

.." Ed è normale che, qualche volta, sento dei rumorini pure a sinistra? ..."
No non è normale sentire "rumorini ", bisogna individuare
se sono click o scrosci.
Il click è segno di una incoordinazione condilo-meniscale
lo scroscio è segno di un problema articolare .
Per meglio comprendere il Disordine Temporo Mandibolare,
le invio un link di un valido Collega.
Lo legga,se poi ha necessità di ulteriori chiarimenti,chieda pure
Buona Giornata

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1968-disordine-temporomandibolare-dolore-facciale.html
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia

[#2] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, i rapporti fra ATM ed Orecchio costituiscono iuna problematica alquanto complessa , che non si può risolvere con quesiti secchi e risposte del tipo si o no. E' mlto probabile che , se gli ORL non trovano nulla, i suoi problemi all'orecchio derivino da un conflitto fra condilo e orecchio.
Infatti, quando una patologia si presenta come cronica e ribelle alle terapie, è probabile che ci sia qualcosa nel terreno, cioè nel distretto anatomico in cui la patologia si è cronicamente insediata e attira l’agente eziologico, che invece è innocuo per gli altri componenti della famiglia e addirittura spesso anche per l’altro l’orecchio dello stesso paziente.
A mio parere l'approccio tradizionale insiste unicamente o con una preponderanza quasi assoluta sulle armi che conosce (farmaci , vaccini e chirurgia), ma trascura quasi del tutto altre componenti potenzialmente valide, come l'approccio strutturale. In casi come il suo é spesso in gioco una disfunzione tubarica. E' però di solito assai scarso l'impegno che i Curanti profondono su questo fronte, e anche la ricerca è disposta, non senza una spinta commerciale, a costose ricerche su farmaci e vaccini, ma non su questi campi, che hanno il grosso difetto di non prevedere sbocchi commerciali. La tuba passa a pochi millimetri dall'articolazione temporo mandibolare (ATM), e per attivarla quando andiamo in montagna o in aereo, muoviamo la bocca o deglutiamo. Chi ha la bocca messa male (epidemiologia della malocclusione: circa 80%) può (sottolineo PUO') a volte creare un conflitto tra il condilo mandibolare e la tuba, per pura causa meccanica (anche prescindendo dalla pur possibile e spesso frequente, presenza di muco) con, a cascata, le problematiche che dalla disfunzione tubarica dipendono, e che vanno da un po’ di cerume in più (sintomo spesso incompreso) fino a quadri più gravi , come il colesteatoma e l'otomastoidite . Qualche ragguaglio in più sui rapporti fra ATM e orecchio può trovarlo a questo link (Alla terza pagina "Otite Ricorrente"):
http://www.studiober.com/patologie/patologia-dellorecchio/

Confermo quindi che, a lato del trattamento farmacologico dell'episodio acuto, che dà quasi sempre un risultato solo momentaneo, nei casi di Otite ricorrente o cronica sarebbe il caso di spendere altrettanto impegno nel trattamento delle problematiche strutturali e occlusali-ortodontiche.
Per questo, oltre ad approfondire le problematiche di specifica pertinenza otorinolaringoiatrica, le suggerisco di consultare anche un dentista –gnatologo esperto in problemi dell’Articolazione Temporo Mandibolare, e soprattutto nei rapporti fra ATM e Orecchio: non tutti i dentisti amano coltivare questa sottospecialità.
Questo argomento prevede in prima battuta, un approccio essenzialmente clinico (occhi e mani dell’operatore) , e anche le scelte terapeutiche sono in gran parte individuali: ogni gnatologo, oltre a tener conto ovviamente del caso che tratta, segue le indicazioni della propria scuola e della propria esperienza, sia per le esigenze diagnostiche, più o meno sofisticate, che per le caratteristiche tecniche e costruttive del bite. Approfondimenti diagnostici possono essere disposti dal curante , se il caso lo richiede: personalmente lo faccio molto raramente in casi molto gravi. Altri colleghi ritengono utile effettuare altri esami, ma é nel successo terapeutico che se ne giudica l'effettivo vantaggio.
Sul funzionamento dell''ATM può avere qualche ulteriore informazione aprendo questo link:
http://www.studiober.com/patologie/patologia-dellatm-gnatologia-classic
L'OPT , a mio parere non è un esame fondamentale: come le ho scritto sopra, lo è invece l'approccio clinico, cioè mani e occhi dell'Operatore.
Le suggerirei anche di dare un'occhiata, in questo stesso sito, agli articoli linkati qui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema. Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/Otorinolaringoiatria/961/Otite-che-non-guarisce-colpa-dei-denti
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1348-acufeni-disfunzioni-articolazione-temporo-mandibolare-atm.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-cefalea-viene-bocca.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com