Utente 477XXX
Buonasera,
mi hanno diagnosticato un paio d'anni fa una mandibola sublussata a dx. Io stessa la sento scrocchiare quando sbadiglio o la riposiziono. Mi causa diversi fastidi, doloretti al viso e credo sia anche la causa di eccessiva aria nello stomaco (dovuta alla malocclusione).

Premesso che mi rivolgerò al mio dentista di fiducia non appena mi sarà possibile, volevo sapere se riportargli anche un ulteriore sintomo.

Da ormai due mesi soffro di un tic proprio sotto il sopracciglio dx, perfettamente visibile anche allo specchio o da altri. Ho notato che peggiora se guardo uno schermo (lavoro e studio davanti a un computer) e migliora leggermente portando gli occhiali. Non saprei se ascrivere questo sintomo esclusivamente a un disturbo oculistico. Può essere dovuto alla sublussazione, direttamente o indirettamente? Per esempio, può essere legato all'infiammazione del nervo trigemino, di cui ho già sofferto in passato? O sublussazione della mandibola e infiammazione del trigemino non c'entrano niente l'una con l'altra?

Chiedo perché potrei intanto rivolgermi a un oculista o altro specialista, se questo non è un problema da riportare al dentista. Non è doloroso ma è estremamente fastidioso e, essendo passati due mesi, vorrei muovermi con una certa velocità.
Grazie mille.

[#1] dopo  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente,
"O sublussazione della mandibola e infiammazione del trigemino non c'entrano niente l'una con l'altra?"
Letteralmente una nevralgia del trigemino è un dolore che proviene dalla zona anatomica innervata da questo nervo. Anche una pulpite dentaria riguarda il trigemino
Altre cosa è la Nevralgia Essenziale del Trigemino, patologia ad origine oscura, che non credo riguardi il suo caso
Bisognerebbe capire se questo si accompagna ad una sofferenza dell’Articolazione Temporo Mandibolare, che può anche sostenere un proiblema di tipo trigeminale.
La relazione esistente tra occhi e postura è già da tempo oggetto di studio da parte di posturologi, neurologi, chiropratici, anche se non si può dire che si sia raggiunta una certezza scientifica nella gestione clinica di questi problemi.
Lo stesso vale per i rapporti tra occhi e occlusione dento-scheletrica, anche se la vicinanza anatomica tra i due sistemi dovrebbe suggerire addirittura un'attenzione superiore.
Alla fine l'approccio è clinico, legato cioè alla sensibilità del dentista e alla visione complessiva del paziente in sede di visita: probabilmente ad uno gnatologo esperto risulteranno anche altri motivi che indicheranno l'opportunità del trattamento gnatologico, e la sintomatologia collaterale, se collegata alla bocca, migliorerà di conseguenza anch'essa.
Via rete di certo non si può dire di più.
Cordiali saluti ed auguri.
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com