Utente
Buongiorno,
ho 39 anni e da tempo combatto con forti emicranie.
solo da poco tempo ho deciso di indagare se il problema potesse dipendere da un disturbo dell'ATM anche perchè oltre le mie consuete emicranie mi sono comparsi dei dolori mandibolari e dei problemi visivi.
Mi sono recata da uno gnatologo della mia città che mi ha diagnosticato (tramite un esame con dei sensori posti sul volto) che ho una deviazione a destra di 1 cm.
A questo proposito mi ha offerto una terapia con un bite rigido con un "gradino" al lato destro in modo da creare del muscolo all'articolazione al posto dell'osso consumato, con la raccomandazione di indossarlo almeno 7 ore al giorno.
Ovviamente a questo sono associate delle manipolazioni.
Ormai sono 5 mesi che sono sotto cura ma non avverto grandi miglioramenti anzi, da poco ho avuto una nuova infiammazione che mi ha portato a dei forti dolori mandibolari e attacchi di emicrania.
Secondo il mio gnatologo è tutto normale e devo solo attendere altro tempo.
Volevo un altra opinione sul tipo di trattamento proposto, visto che in più forum ho letto che il bite deve essere modificato o bilanciato ogni mese, mentre il mio è fisso.
Inoltre io ho il problema del bruxismo, volevo sapere se questo tipo di bite può essere indicato.

grazie a chi risponderà

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Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente,
La prescrizione di un bite, in un caso come il suo probabilmente è corretta, ma dire "un bite" é come dire "una pillola" : rappresenta un trattamento assolutamente individuale, e , come una pillola consiste nello sbocco terapeutico di una diagnosi che deve essere corretta, e corretta deve essere anche la modalità di assunzione, (e solo a queste condizioni una pillola può risolvere una patologia), così il bite rappresenta la configurazione tecnica e artigianale di un ragionamento diagnostico e di una ipotesi terapeutica formulata dal dentista-gnatologo che lo prescrive e fa realizzare: è quest’ultima, cioè la prestazione culturale che il paziente acquista, non l''oggetto artigianale che qualunque tecnico realizza in un''ora di lavoro, e che è di infimo valore venale se disgiunto dalla prima.
Molti gnatologi prescrivono il trattamento a tempo parziale ("almeno 7 ore al giorno"): la memoria posturale può mantenere il risultato anche togliendolo . Non mi piace contare su questa condizione favorevole, pur possibile. A mio parere, è del tutto evidente che, rimosso il bite , di giorno se prescritto per la sola notte, come anche rimosso definitivamente dopo mesi (o 20 anni), il paziente può essere esattamente com'era prima di cominciare. Per questo privilegio in termini assoluti il trattamento h24, non condividendo la speranza che andando 8 ore avanti e 16 indietro si possa fare molta strada.
Ovviamente il bite deve essere conformato adeguatamente anche per consentirne l'impiego nella vita di relazione.

Se però dopo alcuni mesi di bite, portato 24 ore al giorno pasti esclusi, non si arriva ad un risultato, delle due l''una: o i suoi problemi non dipendono dall''occlusione e dall''ATM (ma ne dubito), oppure il bite potrebbe essere inadeguato, o, infine, non è stato prescritto con le caratteristiche adeguate al suo caso, forse perché i suoi problemi non rientravano negli obiettivi.
Sul funzionamento dell''ATM può avere qualche ulteriore informazione visitando il mio sito internet alla pagina Patologie trattate- Patologie dell’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e La malocclusione nei problemi oculari . Dia un'occhiata anche agli articoli linkati qui sotto: se si titrova nelle problematiche descritte, eventualmente mi faccia sapere.
Cordiali saluti ed auguri.

https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/934-la-cefalea-che-viene-dalla-bocca.html
https://www.medicitalia.it/blog/gnatologia-clinica/7974-la-gestione-clinica-delle-cefalee-primarie-e-secondarie-a-problemi-di-bocca.html

Sul problema Bruxismo veda anche questo articolo, e apra il link che trova alla fine del testo (la discussione che ne segue è invece abbastanza inutile).

https://www.medicitalia.it/blog/gnatologia-clinica/7140-il-ruolo-dell-occlusione-nella-patogenesi-del-bruxismo.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#2] dopo  
Utente
La ringrazio innanzitutto per la sua risposta dottore, tra l'altro mi ha fatto piacere che mi abbia risposto proprio lei perché ho letto molti suoi articoli e la stimo molto. Da quello che ho capito il mio problema non risolto potrebbe essere a causa del poco tempo di utilizzo del bite. A questo proposito le volevo chiedere una cosa: lei ha detto che tolto il bite tutto tornerebbe come prima, quindi i problemi legati dalla malocclusione non si possono risolvere definitivamente? Si "risolvono" solo portando il bite a vita?
La ringrazio per la sua risposta.