Utente 954XXX
Salve gentili dottori, vi scrivo a causa dell enorme confusione ingenerata sul virus A/h1n1 e sul relativo vaccino. Premesso che sono in apprensione per i miei genitori (mio padre ha enfzema polmonare, laringite cronica seria - mia madre obesa, con adipe localizzato soprattutto sull'addome, ma anche viso e collo per via dell'uso prolungato di cortisonici), le mie domande sono le seguenti:
- Perchè molti medici (compresi diversi di quelli di mia conoscenza)sconsigliano il vaccino? Quali sono questi effetti collaterali tanto nominati ma mai nello specifico? Sono davvero tanto temibili? O questo adivuvante ha effetti ancora da valutare ma ormai che si è intrapresa questa strada non c'è altro da fare e quindi i rischi vensono tenuti nascosti? Mio padre non vuole farlo, anche lo pneumologo lo ha scongigliato...con l enfzema ed essendo fumatore!
- mia madre ha anche una colite ulcerosa. Pur non essendo a pieno titolo una malattia autoimmune può essere aggravata dall'adiuvante del vaccino o questo può comportare alterazioni del sistema immunitario?
- Siamo gia a novembre. In sicilia di vaccini per le persone a rischio non se ne sono visti, il vaccino stagionale mio padre lo ha sempre fatto verso la fine del mese. Ammesso che si decida a fare quello per il virus A, ci han consigliato di fare prima lo stagionale senza adiuvante e dopo 21 giorni il nuovo. Ma non sarà gia troppo tardi? Non si può fare il contrario, prima per il virus A?
E facendo solo il vaccino contro l'influenza stagionale senza adiuvante, questo sarebbe ugualmente efficace? o si corre il rischio di beccarsi anche l'influenza stagionale o addirittura non essendoci l'adiuvante può essere il vaccinoi stesso causa di influenza?Cosa sono questi adiuvanti?
-io ho da anni una febbre non diagnosticata, da 37 a 37.8. un episodio di artrite. mai fatto di conseguenza vaccini. posso fare lo stagionale senza adiuvante o corro rischi? non ho patologie particolari, e non so se non fare nulla o solo lo stagionale..
Scusate per le troppe domande, ma scrivo anche a nome di moltissimi miei conoscenti, parenti e amici portatori di malattie gravi o con a casa malati che non sanno come comportarsi con questo vaccino. temiamo tutti queste persone possano poi esser vittime di altre severe patologie (letto della sindrome del golfo...dello squalene...e di come per produrre di più si sia optato per questo adivante...rischiando ora addirittura che molte dosi riamngano inutilizzate perchè nessuno si fida...è un paradosso, tipico per il nosrto paese, ma che trattandosi di salute risulta ancor più fastidioso. Infermeiri e medici rischiano di diventare anch'essi fonte di contagio perchè hanno paura. e ci dicono:non iniettatevi quel veleno.E'possibile questo?) Vi prego di rispondermi sinceramente e con i dati certi che avete a disposizione., anche privatamente. Questa cosa mi sta addirittura angosciando temendo il peggio per i miei giovani (cinquantenni) genitori e per molte altre persone.
Grazi

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Utente,

migliore risposta della mia può darla il giornalista Michael Specter:
su Repubblica del 7.11 u.s.
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/nuova-influenza-5/negazionisti/negazionisti.html
<< NEW YORK - C'è una forma di "negazionismo" meno oltraggiosa di quella dell'Olocausto, ma più subdola, più diffusa e più perniciosa per il futuro dell'umanità: riguarda il ruolo della scienza nella vita quotidiana. "C'è un crescente scetticismo sul progresso scientifico, che troppo spesso viene considerato come uno strumento della politica o dei gruppi economici", spiega Michael Specter, giornalista del New Yorker e autore di un libro che sta avendo molto successo negli States. Si intitola Denialism (Negazionismo) e racconta come "il pensiero irrazionale ostacoli le conquiste della scienza, danneggi il pianeta e minacci le nostre vite". Un esempio? Il vaccino contro l'influenza A.
… E mentre 10 milioni di bambini sono già stati vaccinati contro l'influenza A negli Stati Uniti, senza effetti secondari di particolare rilevanza, un esercito di genitori continua testardamente a evocare fantasmi inesistenti. >>

Su vaccinazione e adiuvanti, la rimando ai miei articoli, dove potrà trovare motivate risposte:
vaccinazione antifluenzale
https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=112571
https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=112574
http://www.medico-legale.it/vaccinazione_influenza.html
http://www.medico-legale.it/vaccino_e_adiuvante.html

Spero di esserle stato d''aiuto.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#2] dopo  
Utente 954XXX

Grazie dottore per la risposta e per i documenti.
Permangono tuttavia in me seri dubbi sulla vaccinazione per mia madre, le cui patologie forse rientrano tra quelle autoimmuni ma non sono ancora state ben diagnosticate...per altro l obesità e le difficoltà respiratorie mi spaventano...Un efzema (mio padre)è un rischio tanto elevato? Senza contare che non ricevo aiuto da nessuno dei miei medici e la stragrande maggioranza degli stessi sconsiglia il nuovo vaccino. Sono tutti terroristi? Sono impazziti? Sono arrabbiata e indignata. IL nostro vaccino non credo sia uguale a quelli usati altrove, o sbaglio? Perchè se tanto sicuro non veniva fatta una vaccinazione obbligatoria,almeno per certe categorie?
grazie

[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signora,

non potrà mai essere messa come obbligatoria una vaccinazione antiinfluenzale, perchè si tratta di un virus a bassa mortalità e complicazioni rispetto, per esempio, al virus della poliomielite.

Il vaccino italiano, oltre che dall'Agenzia Italiana del farmaco (AIFA) è approvato dall'Agenzia Europea del Farmaco (EMEA) e rispetta tutte le raccomandazioni date anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Se fare o no la vaccinazione per i suoi genitori, è una decisine da prendere assieme al medico curante.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
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[#4] dopo  
Utente 954XXX

E' proprio qui il problema...Mia madre e mio padre hanno medici di base diversi, ed entrambi, pur riconoscendo serie le patologie di cui soffrono, ci sconsigliano il vaccino perchè pericoloso e non sperimentato. Io temo invece che se prendessero il virus, come probabilmente accadra, ci sarebbero serie complicazioni. Decideremo secondo nostro giudizio, a quanto pare... Un ultima cosa... visto che siamo a novembre, è meglio fare prima lo stagionale senza adiuvante e dopo 21 giorni l'altro come dicono? O il contrario? Perchè non si può fare prima quello per il virus A? Se facessero lo stagionale senza adiuvante e poi decidessero di non fare l'altro la protezione sarebbe più blanda perchè le difese immunitarie non sarebbero stimolate? ovvero rischierebbero di contrarre anche la stagionale?...Come dicono i nostri medici se si fa lo stagionale solo meglio farlo con l adiuvante pregiudicandosi comunque la possibilità di fare l'altro in segiuto? Mi scusi tanto e grazie per la competenza e l attenzione

[#5] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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La logica direbbe che è meglio prima il vaccino pandemico, perchè questa influenza già in giro.
Nulla vieta che si possano fare entrambe le vaccinazioni contemporaneamente, usando per l'influenza stagionale un vaccino non adiuvato.
Mario Corcelli, MD
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