Utente 151XXX
Buongiorno. Ho avuto un contatto a rischio il 12 marzo, dopodichè ho sostenuto la ppe con Combivir per 4 settimane.
Dopo 3 settimane dal contatto mi è stato esibito il test negativo della persona con la quale avevo avuto il contatto (ma teoricamente poteva trovarsi nel cosiddetto periodo finestra.
Ho effettuato il test hiv al 40 giorno ed è stato negativo, come pure all'80° giorno. I test sono stati effettuati col metodo CMIA.
Vorrei sapere:
- se posso sentirmi al sicuro
- se posso avere rapporti con la partner abituale considerando anche che, in quanto operaro di prostatectomia, non produco eiaculazione esterna.
Grazie

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signore,

non precisa che tipo di rapporto a rischio ha avuto.

Per il test negativo del suo partner occasionale fatto a distanza di tre settimane dal rapporto è come dice lei, non dà una garanzia del 100% per effetto del periodo-finestra.

I suoi due test, però, fatti a distanza di 40 e di 80 giorni, dovrebbero metterla al sicuro con una percentuale vicina al 100%, ma il fatto di avere (correttamente) fatto la terapia profilattica antivirale potrebbe determinare un allungamento del periodo-finestra.
Il mio suggerimento, quindi, è quello di avere rapporti protetti con il suo partner abituale e di ripetere il test HIV a 6 mesi dal rapporto a rischio; è un suggerimento dettato solo da eccesso di prudenza.


Storia dell'AIDS
https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=119197

modalità trasmissione HIV
https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=58099

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#2] dopo  
Utente 151XXX

Buongiorno e grazie per la risposta.

Il contatto è stato di tipo vaginale con lacerazione del profilattico ed è durato circa 5 minuti dopo la lacerazione.

A questo punto sarebbe risolutivo avere un test della partner alla data odierna?

La mia condizione urologica non mette al sicuro la mia partner abituale?

Grazie nuovamente.

[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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per riepilogare
lei ha fatto due test, a 40 e a 80 giorni, negativi,

sia lei che la sua partner potete entrambi stare tranquilli per quanto riguarda l'HIV
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#4] dopo  
Utente 151XXX

Buongiorno
La ringrazio per la cortesia, tuttavia mi sembra di rilevare qualche contraddizione tra quanto contenuto nella Sua risposta del 20 giugno e nella successiva del 22 giugno, per cui La pregherei di un ulteriore chiarimento.
Inoltre vorrei segnalare che nel corso del trattamento ppe (2 combivir/die/) ho effettuato quattro controlli ematici che hanno dato i seguenti esiti (riporto solo quelli differenti dai valori di riferimento:
- inizio ppe 13 marzo
- termine ppe 10 aprile
valori al 23 marzo:
RDW 14,6%
CK 153
Gamma -GT 55
GPT(ALT) 50

valori al 1 aprile
RDW 16,9%
CK 197
Gamma -GT 60
GPT(ALT) 52

valori al 3 maggio
RDW 16,6%
CK 319
Gamma -GT 55
GPT(ALT) 39

valori al 1 aprile
RDW 15,5%
CK 305
Gamma -GT 50
GPT(ALT) 41

La pregherei pertanto di farmi conoscere un Suo parere in merito ei predetti valori.
Grazie nuovamente.

[#5] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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se per contraddizione si riferisce ad un ipotetico allungamento del periodo finestra dovuto alla profilassi antivirale, è solo apparente,

per questo le rinnovo il mio consiglio di cautela nei confronti del partner per quanto riguarda i rapporti protetti, che è solo per eccesso di prudenza

per il resto, confermo che potete stare tranquilli.


Per quanto riguarda gli esami riportati, devo dirle che l'interpretazione degli esami di laboratorio può essere fatta sull'intero profilo ematochimico e non solo sui dati riportati e tenendo conto del contesto clinico complessivo.
Mario Corcelli, MD
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[#6] dopo  
Utente 151XXX

Chiedo scusa per la cocciutaggine ma non ho ancora capito.
Non mi è neppure chiaro se la mia condizione urologica influisce sulla possibilità di trasmettere l'eventuale infezione.
Grazie per la disponibilità e per l'apprezzata sollecitudine

[#7] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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per quanto riguarda lei la sua condizione urologica non c'entra con il rischio di contagio, in quanto si sta parlando di un rapporto attivo pene-vagina che lei ha avuto con una partner occasionale; il rischio è dato dallo sfregamento del pene, in particolare del glande, nella vagina.

per quanto riguarda la sua partner abituale, la mancanza di eiaculazione certamente riduce di molto il rischio.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#8] dopo  
Utente 151XXX

Grazie per la risposta.
Ora sono trascorsi 4 mesi e mezzo dal contatto ed ho eseguito un ulteriore test con metodo CMIA di cui attendo l'esito.
Poichè tutti i test effettuati erano negativi (40, 80 e 100 giorni) in caso di riconfarma della negatività Lei ritiene che posso riprendere i rapporti senza protezione col partner abituale?
Grazie nuovamente

[#9] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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se il test a 100 giorni è negativo, SI'
a maggior ragione per il test a 4 mesi e mezzo
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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