Utente 158XXX
Gentili Dottori,
sono una ragazza di 25 anni, faccio sempre sesso protetto e non ho avuto molti partner sessuali diversi, ho sempre avuto un comportamento sessuale molto corretto e molto diverso da quello dei miei coetanei che spesso si dimostrano molto più irresponsabili, lo scorso 5 giugno ho avuto un rapporto con un ragazzo di cui non conosco lo stato sierologico in cui si è verificata rottura del condom, è da allora sono in panico, eseguirò il primo test hiv a 6 settimane dal contagio, ma ne mancano ancora 4 e l'attesa è dura, anche perchè sono in un periodo di grande stress perchè sono sotto laurea e sopratutto perchè da un paio di giorni a questa parte accuso astenia ed un lievissimo mal di gola, ieri durante il giorno non ho avuto febbre ma ieri sera è salita intorno ai 37.1 (anche se fa anche molto caldo in questi giorni). So bene che la diagnosi di hiv è sempre sierologica e mai sintomatica, ed infatti attendo con ansia di poter fare il test, ma mi chiedevo solo quale fosse l'entità dei sintomi di una sindrome da sieroconversione, possono i miei sintomi essere compatibili con sindrome da sieroconversione, o IN GENERE (mi basta anche avere qualche dato medio) le sindromi da sieroconversione si presentano con un quadro clinico un po' più significativo? Faccio questa domanda sapendo che la risposta sarà indicativa, e qualunque essa sia farò comunque certamente il test a 6 settimane, 3 mesi e 6 mesi...però vi prego di darmi qualche informazione in più a cui appigliarmi per non crollare in questo momento di stress così profondo.
Vi ringrazio

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signora,

stia tranquilla, non esiste una sindrome da sieroconversione

il contagio da HIV è generalmente asintomatico
ed è proprio per questo che almeno il 25% dei soggetti sieropositivi arrivano alla diagnosi sierologica in modo occasionale

per darle una notizia in un certo qual modo positiva, le dico solo che anche se un solo rapporto a rischio è sufficiente per il contagio, statisticamente la probabilità che lei si sia contagiata è moderatamente contenuta

faccia perciò con fiducia i controlli ai 30 giorni ed ai 90 giorni
il primo test a 30 giorni, se negativo, le darà una sicurezza del 95-97%
il secondo test ai 90 giorni la metterà del tutto tranquilla

Ci metta al corrente dei tests, se lo desidera

Storia dell'AIDS
https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=119197

modalità trasmissione HIV
https://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=58099

Cordiali saluti
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
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[#2] dopo  
Utente 158XXX

Gentile dottore,
volevo informarla sugli sviluppi della mia situazione, il ragazzo con cui ebbi quel rapporto a rischio è in seguito diventato il mio ragazzo fisso, abbiamo lasciato passare l'estate ed ora abbiamo deciso di sottoporci entrambi al test hiv, il cui risultato, se negativo, sarà definitivo in quanto da 6 mesi non abbiamo rapporti sessuali con nessun altro.
In questi mesi ho avuto modo di parlare con il mio partner dei nostri rispettivi passati sessuali e per fortuna entrambi non abbiamo vissuto situazioni di particolare rischio, ma abbiamo deciso di sottoporci comunque al test hiv per vivere con maggiore serenità nella certezza del nostro stato di salute.

Ora la mia domanda è questa, abbiamo deciso di sottoporci al test il prossimo mercoledì, il mio ragazzo ha avuto un forte raffreddore che è finito da un settimana, da ieri, però, ha preso freddo e gli è tornato un lieve raffreddore, che spero diminuisca per mercoledì, non possiamo rimandare ulteriormente il test perchè vorremmo farlo insieme ed io purtroppo sono in procinto di partire per andare a vivere all'estero per un anno.

Lei ritiene che ci sia un rischio reale di falsi positivi in presenza di un raffreddore, seppur ormai lieve?

Sono molto preoccupata dall'idea di un falso positivo perchè dal momento che il mio ragazzo è inglese, residente in italia, ma non ha mai avviato il procedimento per ottenere una tessere sanitaria, non ha facilmente accesso a prestazioni presto strutture pubbliche, dunque eseguiremo il test in un laboratorio di analisi privato, convenzionato, con standard di qualità certificato, pagando il test, in modo da rendere la procedura più rapida, dati i tempi stretti, e so, dal momento che ho già effettuato il test precedentemente presso lo stesso laboratorio, che non eseguono il western blot in caso di falsa positività, ma suggeriscono di eseguirlo presso altra struttura. Il tipo di test eseguito dal laboratorio di analisi è basato sulla rilevazione combinata di Antigene p24 e Immunoglobuline totali anti HIV 1/2.
Lei ritiene che i falsi positivi siano frequenti in queste condizioni?

Mi scusi la valanga di domande, magari anche stupide, ma di nuovo mi trovo in un momento di grande stress data la partenza imminente e l'urgenza di fare il test il prima possibile sta amplificando le mie ansie.

Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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tranquilla,
il raffreddore non influirà sul test
Mario Corcelli, MD
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[#4] dopo  
Utente 158XXX

Gentile dottor Corcelli, oggi io e il mio ragazzo abbiamo ritirato i risultati del test, siamo entrambi negativi!! Che sollievo! La ringrazio molto per l'aiuto che mi ha dato, questo sito è davvero uno strumento impagabile.

[#5] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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benissimo, compartecipo anch'io con grande gioia al vostro sollievo,
ringraziandola dell'aggettivo "impagabile" che lei dà a Medicitalia.
Mario Corcelli, MD
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[#6] dopo  
Utente 158XXX

gentile dottor corcelli, un'ultima delucidazione, io sto insieme al mio ragazzo da circa tre mesi e mezzo, e sono sicura che nei 100 giorni precedenti la data del test lui non abbia avuto altri rapporti.
Per quanto rigarda i mesi precedenti, quando ancora non lo conoscevo, per arrivare dunque ad un totale di 6 mesi, mi pare di aver capito da alcuni discorsi che non abbia avuto altri rapporti, ma non ne sono certa, e non ho voglia di appesantire questo momento (come le ho accennato sto per partire) con domande inquisitorie.
La mia domanda è dunque la seguente, sul referto del test hiv da me ritirato c'è scritto "Il test si basa sulla rilevazione combinata di Antigene p24 e Immunoglobuline totali anti HIV-1/2 con metodo ELFA-VIDAS.", non c'è riferimento alla generazione del test, ho contattato il laboratorio di analisi per chiedere a che generazione appartenesse il test ma non mi rispondono, ora mi chiedo, posso stare tranquilla che questo test sia sicuro al 100% a 100 giorni?

[#7] dopo  
Utente 158XXX

p.s non so se quest'informazione possa essere utile a capire qualcosa del test ma i risultati mi sono stati consegnati il giorno seguente il prelievo. Sono passata al laboratorio di analisi (era sulla strada per andare a fare la spesa, non sono impazzita) e ho parlato con un membro del personale di laboratorio che mi ha detto che la tipologia del test è 'combinato' e alla mia domanda su a che generazione appartenesse, l'ultima? mi è statto risposto, si, CREDO, sia di ultima generazione...

[#8] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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sì, può stare tranquillo, consideri il test a 100 giorni definitivo
Mario Corcelli, MD
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