HIV  
Utente 551XXX
Gentili medici, desidero di seguito sottoporvi alcuni brevi quesiti che mi sono sempre chiesta riguardo all'HIV. Il massimo sarebbe se si potesse rispondere punto per punto, grazie.

1. A seguito di un contatto a rischio, la comparsa dei sintomi aspecifici coincide con la sieroconversione? Ovvero: facendo un test mentre da ALCUNE settimane si avvertono sintomi, il virus sarebbe rilevabile?

2. I sintomi aspecifici comunemente descritti per fase acuta di HIV potrebbero prolungarsi ininterrottamente per diversi mesi (3 o 4)?

3. Leggendo un articolo americano sul tema HIV in seguito a trasfusioni, era riportata l'affermazione di un esperto medico americano che sosteneva che ormai i moderni strumenti di analisi rilevano bene il virus a 22 giorni dal contagio. È vero? Se no, perchè avrebbe dovuto mentire?

4. Che probabilità ci sono, ad oggi in Italia, di contrarre HIV a seguito di una o più trasfusioni?

5. Domanda forse un po' stupida, ma a grandi linee qual'è ad oggi l'ostacolo principale che incontrano gli scienziati che cercano di trovare una cura o un vaccino all'HIV? So che proprio da poco è entrato in uso anche un vaccino per l'HPV per le bambine...ma allora cosa rende così insidioso l'HIV per i ricercatori?

Grazie mille per le eventuali risposte.

[#1] dopo  
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Cancellato nel 2009
Può trovare tutte le risposte nei precedenti consulti.
Marcello Masala MD