Utente 237XXX
Salve. Provo a spiegare velocemtne la mia situazione.
Poco più di un mese fa mi sono ritrovato ad avere febbre altissima accompagnata da dolori ossei e rigonfiamento dei linfonodi del collo.
Il medico curamente mi disse che si trattava dell' influenza stagionale e non avrei dovuto prendere antibiotici per almeno tre giorni qualora la febbre si fosse abbassata.
Effettivamente così andarono le cose...niente più febbre dopo 3 4 giorni e niente antibiotici (Parliamo della pima metà di dicembre).
Il 26 dicembre di nuovo febbre altissima (39 - 40) stavolta però senza eccessivo rigonfiamento dei linfonodi ma accompagnata da placche e pus. Mi sono rivolto nuovamente al medico di base il quale questa volta mi prescrive 10 giorni di augmentin (3 al giorni per i primi 3 giorni, 2 per i restanti 7). E anche stavolta sembo uscirne bene, se non fosse subito dopo la fine della cura antibiotica mi assale quella che a detta del solito medico sembrava essere una influenza intestinale....anch' essa durata più o meno 3 4 giorni e ripresentatasi poco dopo. Ancora una volta mi sono stati prescritti antibiotici, ma stavolta diretti all' intestino.
Premesso che dalla prima volta in cui si è presentata l' influenza non ho mai recuperato completamente, mi ritrovo oggi ( a distanza di un mese dall' ultimo febbrone) con ancora la febbre a (39 - 40) senza nessun sintomo di quelli già avuti ma con una leggera tosse e un po' di raffreddore.
Stufo...stamattina mi sono recato al pronto soccorso. E li, piuttosto sbrigativamente sembrerebbero aver riconosciuto una mononucleosi consigliandomi un day hospital per la prossima settimana per verificare la presenza o meno di questa mononucleosi.
Dando un' occhiata però ai risultati delle analisi effettuate ho notato che i valori che anche in questo forum vengono indicati come spie della mononucleosi in realtà non superano le soglie previste (vedi globuli bianchi o transaminasi ad esempio)
Mentre gli unici valori a non rientrare nella norma sono una percentuale leggermente più bassa di linfociti(17,2%) e una abbastanza più alta di monociti (13,7%)

E' possibile che aldilà delle apparenze non si tratti di mononucleosi e in tal caso di cosa si potrebbe trattare? Ma soprattutto stando all' evoluzione di questa mononucleosi o meno che sia...per quanto tempo ancora dovrò sopportare questa situazione assolutamente insopportabile?

[#1] dopo  
Dr. Armando Ponzi

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Gentile paziente,
la mononucleosi è una malattia autodelimitante che non dura all'infinito ma che può lasciare strascichi quali debolezza o affaticamento e una generica maggiore predisposizione ad ammalarsi anche legata a fattori stagionali.
Nel suo caso non è però chiaro se la diagnosi sia stata confermata da esami specifici e circostanziata dal pattern di risposta anticorpale che indica la fase in cui versa la malattia.
Se ciò non è stato fatto il valore alterato dei monociti andrebbe studiato, magari in day hospital che concordo essere una soluzione appropriata.
Dr. Armando Ponzi
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[#2] dopo  
Utente 237XXX

Gentile Dottor Ponzi
Innanzitutto mi preme ringraziarLA per la cordiale risposta. Soprattutto ora che, non più in preda a deliri dovuti a paranoie e febbre alta, mi rendo conto di essermi spiegato veramente male, attraverso una lingua sconosciuta ai più!

Per quanto riguarda lo stato della malattia, le ricerche effettuate in day hospital sembrerebbero aver dato risposte confortanti (il condizionale a parer mio è d' obbligo).
Da esse si evince che nessun test relativo ai virus per cui sono state prescritte le analisi ha dato esito positivo (mi riferisco a epstein-barr, cytomegalovirus, sifilide, hiv e via discorrendo). I valori percentuali relativi a monociti e linfociti di cui sopra, a distanza di 4/5 giorni dalle analisi precedenti sono già tornati ampiamente entro i limiti di riferimento, allo stesso tempo però si è registrata una diminuzione al di sotto dell' intervallo di riferimento di globuli bianchi, granulociti neutrofili e monociti (questa volta non il valore percentuale).
E inoltre la VES risulta pari a 14 quindi anche essa è un tantino alta.

Ora, l' infettivologa mi ha rassicurato(?) affermando che sono stato vittima di una virosi e che le analisi evidenziano uno stato di guarigione.
Ovviamente non è mia intenzione mettere in dubbio la sua parola, è solo che le risposte che io cercavo e che lei non ha saputo darmi sono altre. E cioè:

E' possibile, VOLENDO, e tramite lo studio di queste analisi stabilire o determinare anche approssimativamente da quanto e per quanto tempo sono stato affetto da questo virus?
O meglio, è possibile che tutti questi stati febbrili a distanza di pochi giorni uno dall' altro siano stati causati dallo stesso virus, oppure questo tipo di risposta immunitaria è ascrivibile esclusivamente ad un virus entrato in gioco solo da pochi giorni?
Anche perché da quando è passata la febbre alta mi capita di avere dei momenti di totale astenia in cui la temperatura sale fino a 37, per poi riscendere a 36,5 dopo più o meno un' ora.
E passo le mie giornate con l' ansia di dover ricominciare di nuovo daccapo con febbre a 40 ecc.

Tra 10 giorni dovrò di nuovo effettuare delle analisi di controllo, e questo mi trattiene dall' avventurarmi, almeno per ora, in una ricerca spasmodica di risposte difficili da
dare, però ecco...anche, ma non solo, per curiosità mi piacerebbe sentire più voci al riguardo.
Sia per un fatto di tranquillità personale, sia relativamente a eventuali ulteriori ricerche da svolgere....

[#3] dopo  
Dr. Armando Ponzi

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Penso comprenderà la natura del consulto on line che non sostituisce la visita medica.
I fatti certi sono, dalle sue parole, che non ha avuto nè mononucleosi nè le patologie da lei elencate.
La febbre con la tosse necessitano di un controllo del torace se non è stato fatto.
Le suggerisco di misurare la febbre alle 8,16,22 per ricavarne un grafico che puà dare utili indicazioni.
10 giorni di 'wait & see' mi paiono corretti: se la febbre va via avrà risolto il problema caso contrario si dovrà fare una rivalutazione del suo caso ed il medico saprà suggerirle ulteriori visite specialistiche ed indagini.
Mi tenga informato.
Dr. Armando Ponzi
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