Utente 258XXX
Gentili Dottori, volevo sottoporre alla vostra attenzione il mio caso. Sono un ragazzo di 27 anni e ho avuto due rapporti sessuali anali e orali non protetti con lo stesso uomo, uno nel novembre del 2010 e un altro nel gennaio del 2011; a fine gennaio 2011 ho iniziato a perdere i peli della barba. Ho fatto subito una visita dermatologica e il medico che mi ha visitato ha detto che poteva trattarsi di alopecia da stess. Ho iniziato la cura da lui prescritta ma constatando l'inefficacia il medico ha deciso di utilizzare altri trattamenti: cortisone e sedute di neve carbonica, ma anche queste si sono rivelate vane.A giugno dell'anno scorso sentendomi sempre stanco mi sono rivolto al mio medico di famiglia il quale mi ha prescritto gli esami del sangue per la mononucleosi e sono risultato positivo. Ho parlato di questo con il dermatologo, il quale continuando le sue cure ha chiesto un consulto con il reparto di malattie infettive della mia città pensando che magari la causa della mia alopecia, che nel frattempo peggiorava, potesse essere legata alla mononucleosi; ma l'infettivologo che mi ha visitato ha detto che non c'è correlazione tra la mononucleosi e l'alopecia della barba. Anche gli esami della tiroide che ho fatto sono risultati ok,ma il dermatologo mi ha detto di continuare la terapia locale.
A maggio di quest'anno, sentendomi sempre stanco e riscontrando altri disturbi:febbre diurna che non supera i 37.4 e scende la sera, diarrea frequente, linfonodo mandibola destra ingrossato, dolori al petto,difficoltà respiratoria,secchezza alle labbra mal di gola e lingua "sempre impastata" di colore grigio mi sono rivolto al mio medico che ha voluto fare altri accertamenti:ecografia completa dell'addome,dove si è visto che ho il fegato e la milza sono ingrossati e una coprocultura,dove sono risultato positivo alla candida intestinale.Il medico mi ha prescritto la cura antibiotica per la candida dicendo anche di non fare sforzi per evitare la rottura della milza. Molto preoccupato,il 18 giugno scorso, di mia spontanea volontà mi sono recato all'abulatorio di malattie infettive per un prelievo per l'hiv.Il 22 giugno ho ritirato il referto dove si dice: HIV-RNA QUANTITATIVO NOT DETECT,e l'infermiera mi ha detto che è negativo.
Ieri mi sono recato dal mio medico e vincendo la vergogna ho esposto anche a lui la mia situazione,mostrandogli il referto dell'esame dell'hiv. Ho notato sul suo volto una certa preoccupazione e mi ha prescritto un'altra coprocultura per la ricerca di miceti dicendo che se dovesse essere positiva dovrei effettuare una rettoscopia e fare alrti esami e visite approfondite.
Continuo ad avere il linfonodo ingrossato,difficoltà respiratorie,stanchezza e febbre diurna,quindi chiedo a voi se l'esame che ho fatto per l'hiv è attendibile o se dovrei fare un altro test,tipo test Elisa.Confido in una vostra risposta.Mi scuso in anticipo per essere stato lungo e prolisso nell'esporre il mio problema e spero di essere stato chiaro. Lorenzo

[#1] dopo  
Dr. Silvia Suetti

Referente scientifico Referente Scientifico
36% attività
20% attualità
16% socialità
ROMA (RM)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2010
Prenota una visita specialistica
La tempistica effettuata rispetto ai rapporti ad alto rischio che denuncia parla di un dato definitivo lei negatività. Utile per sua tranquillità fare un ulteriore test di tipo anticorpale (chieda al venereologo o al suo medico di fiducia).

Cari saluti
Dr.ssa Silvia Suetti, Specialista DermoVenereologo e DermoChirurgo
Tel. 06.45.55.06.61
www.latuapelle.it

[#2] dopo  
Utente 258XXX

Gentile Dr.ssa Suetti la ringrazio per la sua risposta, cercherò di fare anche il test anticorpale come mi ha suggerito Lei.

Salutandola Le porgo cordiali saluti

[#3] dopo  
Utente 258XXX

Gentile Dr.ssa Suetti, questa mattina mi sono recato all'Istituto di malattie infettive con lo scopo di poter fare il test dell'hiv di tipo anticorpale portando con me anche il precedente test hiv-rna che avevo effettuato un mese fa. L'infermiera ha detto però che non c'è bisogno di farlo, in quanto il 18 giugno scorso mi è stato fatto proprio il test hiv-rna per valutare un mio possibile contagio, in quanto "caso ad alto rischio". L'infermiera, molto gentilmente, mi ha spiegato che il test hiv-rna quantitativo analizza ogni singola goccia del sangue con lo scopo di individuare o meno la presenza del virus, e che questo tipo di test è in assoluto il più attendibile e sicuro, inoltre mi è stato riferito che il test di tipo anticorpale viene eseguito in ogni caso, qualsiasi tipo di test sull'hiv venga fatto. Questo mi tranquillizza, ma spero che anche Lei sia d'accordo con quanto mi è stato detto. Ovviamente, questa esperienza, mi ha insegnato che qualsiasi rapporto sessuale verrà protetto con il preservativo.

Gentilmente la saluto e la ringrazio per qualsiasi sua risposta