Utente 381XXX
Salve Dottore,
sono vaccinato per l'epatite B ma facendo le analisi noto che tutto negativo e le HBsAb quantitativo a 18,9 mUI/ml
vorrei sapere:
a) se sono protetto o rischio di essere infettato
b) leggo su internet che HBsAb quantitativo deve essere > 10 mUI/ml per essere protetti ma i valori di riferimento del laboratorio analisi mi da altri valori. Di chi mi devo fidare?
La Ringrazio

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
Un livello di anti HBsAg pari a 10 UI/ml viene considerato unanimamente protettivo.
Non conosco la metodica del suo laboratorio e il cutoff dell'apparecchio.
Perciò, per me è protetto ma chieda lumi al laboratorio che ha effettuato il dosaggio.
Saluti cordiali ,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#2] dopo  
Utente 381XXX

Grazie Dott.
il laboratorio analisi ha i seguenti valori di riferimento:
< 6 negativo ;
tra 6 e 28 non protetto ;
superiore a 28 protetto.

io che ho 18,9 mui/ml risulto protetto per lei.

Grazie

[#3] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Che lei sia protetto non lo dico io, lo dicono le evidenze scientifiche ed epidemiologiche.
Anche perché mi piacerebbe capire che significa la definizione " non protetto" tra 6 e 28 e " "negativo <6"
Dunque secondo il suo laboratorio con 29 lei è protetto......
Quando è stato vaccinato? Quanti anni fa?
Se non da più di 10 se lei venga in contatto con il virus HBV i suoi anticorpi aumentetebbero immediatamente a livelli protettivi per effetto booster!
Saluti,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#4] dopo  
Utente 381XXX

Dottore Lei dice che bisogna avere > 10 UI/mL per risultare protetti, perciò nel mio caso 18,9 mUI/mL corrisponde a 0,0189 UI/mL?

Se è giusta la conversione anche se avevo 29 (per il laboratorio) risultao < a 10 UI/mL

praticamente dovevo avere 29000 mUI/mL per avere > 10 UI/mL

Sbaglio a convertire?

Grazie

[#5] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile signore,
Forse non mi sono spiegato bene.
Riprovo.
Lei ha effettuato la schedula vaccinale completa di tre dosi con vaccino anti HBV, anche se continua a non dirci quando.
Alla somministrazione del vaccino lei ha risposto selezionando un gruppo di linfociti memoria che sono prontamente in grado di riconoscere il virus.
È del tutto normale che se lei con il virus non viene in contatto, gli anticorpi prodotti da questi linfociti si abbassino: in genere non si scende sotto le 9-10 UI/ml.
Ciò è condiviso dalla maggioranza degli immuno-infettivologi.
Nel momento in cui lei dovesse venire a contatto con il virus, quel gruppo di linfociti di cui le ho parlato, lo riconoscerebbe immediatamente e in poche ore comincerebbe a moltiplicarsi e a produrre una quantità di anticorpi ampiamente sufficiente a non farla ammalare.
Tanto è vero che l'utilità del richiamo periodico non è contemplata.
Quindi lasci stare improvvisate quanto inutili conversioni e si ritenga immune dall'Epatite B.
Forse i valori del laboratorio si riferiscono a un controllo della risposta dopo il completamento della schedula vaccinale, dal momento che ci sono soggetti apparentemente non responsivi al vaccino.
Ma anche qui la questione è dibattuta e questa non è la sede adatta.
Saluti cordiali,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#6] dopo  
Utente 381XXX

Salve Dott.
il vaccino anti HBV è stato fatto circa 18-19 anni fa ma non ricordo l'anno preciso.
Attualmente ho 18,9 mUI/mL (e non UI/mL) ma come dice lei mi posso ritenere immune dall'Epatite B.

[#7] dopo  
Utente 381XXX

Salve Dottore,
Le scrivo perché dopo aver ricevuto un fellatio 7 mesi fa, ho ancora una "leggera balanopostite".
A suo tempo feci i seguenti controlli: HIV, sifilide, clamidia, gonorrea, mycoplasma, colturale miceti, epatite b, epatite c, tutti risultati negativi.
Sapendo che non mi ha visitato, perciò non le chiedo secondo lei cosa ho, le domando quale altra MST può dare questi sintomi di cui non ho fatto la ricerca.
La Ringrazio

[#8] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Salve,
la leggera balanopostite a cui fa riferimento va sottoposta all'attenzione di un dermosifilopata che la valuti de visu.
Sarà lui, in base al quadro clinico e alla documentazione anamnestica, a stabilire quali esami debba eventualmente effettuare o quale sia la terapia più indicata per risolvere il suo problema.
Saluti cordiali,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#9] dopo  
Utente 381XXX

Grazie per la risposta, mi scusi per l'ignoranza ma il dermosifilopata praticamente chi è? Un dermatologo venereologo?

[#10] dopo  
Utente 381XXX

Perché lo specialista che mi ha visitato precedentemente è esperto in psoriasi e non in mst. Non so se va bene comunque

[#11] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Guardi lei si faccia visitare da un Dermatologo.
Sifilopata, venereologo, sono titoli accessori che variano in base alle sedi.
Per esempio al Gemelli a Roma l'Istituto è ancora denominato "clinica dermosifilopatica".
L'importante è che sappia riconoscere le malattie della pelle, comprese quelle a trasmissione sessuale.

Saluti ,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#12] dopo  
Utente 381XXX

Grazie e Dottore per la risposta. Nell' ospedale dove mi sono rivolto esiste solo il reparto di dermatologia. Le chiedo se per caso conosce una lista di specialisti in base alla regione.
Grazie

[#13] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Guardi non posso farle nomi perchè farei pubblicità.
Le posso dire che la U.O. di Dermatologia del Policlinico Universitario Agostino Gemelli, diretta dalla Prof. Prof.ssa Ketty Peris, è una struttura altamente qualificata e dispone di un ambulatorio specifico per le malattie sessualmente trasmesse.

https://www.policlinicogemelli.it/Struttura.aspx?UOC=FE39323D-7C92-4920-B3F1-29B6D68E9AF2

Questo è il link, lo usi se le pare e chieda, se ha fretta, se è possibile effettuare visite in solvenza intramoenia.
Se poi non ha fretta ci sono tutte le istruzioni per accedere con il SSN pagando il ticket se non è esente.

Saluti,
Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.

[#14] dopo  
Utente 381XXX

Grazie tante Dottore