Utente cancellato
Salve a tutti,
Ho fatto un esame di controllo il 29 agosto, la dottoressa del laboratorio dell'usl mi ha detto che un valore è risultato negativo, l'altro debolmente positivo. (non mi ha illustrato di che valori parlasse, immagino l'HIV 1 e 2). Non mi è stato consegnato nessun referto cartaceo. Mi è stato detto di attendere una settimana (il mio medico mi ha consigliato la fine del mese) e ritornare in ospedale per ripetere gli esami, con una nuova richiesta del medico, così loro sapevano già il mio caso, e avrebbero fatto accertamenti, non mi è stato detto che tipo di accertamenti. Devo ancora andare al controllo, visto anche il suggerimento del mio medico.
Nel frattempo, ho deciso di ripetere il test HIV 1 - 2 in un laboratorio privato di un'altra città, eseguito il 14 settembre, e risultato "dubbio", non mi è stato fatto nessun tipo di counselling e data nessuna spiegazione, solo il consiglio di andare da un infettivologo oppure eseguire da loro la "titolazione" degli anticorpi, se non ho capito male, per poter avere una risposta certa.
Aggiungo che sono gay e fidanzato da circa due anni, col mio ragazzo facciamo sesso non protetto e non conosco eventuali rapporti fuori dalla coppia di lui. Io so soltanto che ho avuto un rapporto il 24 maggio (io passivo, lui attivo con preservativo, ho eseguito sesso orale a lui non protetto, lui ha eiaculato o fuori, o dentro di me, ma con preservativo sempre, però il dettaglio non lo ricordo). E un rapporto successivo, con persona diversa, tra giugno e luglio, sesso orale reciproco, non protetto, il ragazzo non ha eiaculato, io si, credo addosso a me stesso, non penso nella sua bocca.
Vorrei sapere alcuni consigli, che esami ulteriori effettuare anche in breve tempo, per avere la certezza di non essere contagiato oppure si...
E se sono negativo, capire cos'è che interferisce con l'esame dell'HIV.
Vi ringrazio molto per le risposte che mi darete.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Può specificare cortesemente quando ha avuto l'ultimo rapporto a rischio e dopo quanto tempo da questo ha fatto il test in ospedale?
Diversamente non posso darle indicazioni diverse da quelle di affidarsi a un Reparto di Infettivologia perchè a fronte di un risultato trasmesso a voce - dubbio - e di un altro eseguito privatamente - dubbio anch'esso - lei ha bisogno di eseguire un test di conferma con immunoblotting (Western Blot) o con un NAT test.
Il sesso orale non protetto è a rischio di trasmissione di HIV specie se la persona è sieropositiva, ha un'alta carica virale, produce molto liquido di Cooper durante la fellatio ricevuta.
E a volte ci si può infettare con un solo rapporto, in barba a tutte le statistiche.
Mi chiedo poi per quale astruso motivo le è stato negato il diritto di avere il risultato del test su supporto cartaceo, timbrato e firmato.
Faccia spere se vuole.
Saluti,
Dott. Caldarola.
Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.