test  
Utente 423XXX
Buongiorno,
vi contatto per chiedere un chiarimento relativo a un test HIV eseguito nel 2015 mentre ero in gravidanza.
Il test in questione ha restituito una reattività eun risultato negativo al test western blot.
Successivamente ho ripetuto il test con lo stesso esito.
Secondo i pareri medici ricevuti, la reattività rilevata poteva essere a causa della gravidanza stessa.
Pochi giorni fa a distanza di circa un anno e mezzo dal primo test, per sicurezza ho effettuato un nuovo esame.
Il test ha restituito nuovamente lo stesso risultato che riporto di seguito:

ANTICORPI HIVI 1/2
Ricerca con Metodica Chemiluminescenza REATTIVA
Rapporto campione/ cut off 2.65

RICERCA ANTICORPI ANTI HIV 1 WESTERN BLOT
TEST DI CONFERMA WESTERN BLOT HIV 1 NEGATIVA
anticorpi frazione proteica ASSENTI

RICERCA ANTICORPI ANTI HIV 2 WESTERN BLOT
TEST DI CONFERMA WESTERN BLOT HIV 2 NEGATIVA
anticorpi frazione proteica ASSENTI

ANTICORPI ANTI HIV 1/2 + ANTIGENE P24
Risultato globale (metodica CLIA) REATTIVA
Ricerca anticorpi anti-HIV 1/2 REATTIVA
Rapporto campione/ cut off 3.03

Risultato WESTERN BLOT
Ricerca antigene HIV P24 NEGATIVA
Rapporto campione/Cut off 0.25

Mi è stato detto che il test è negativo e molto probabilmente la reattività è dovuta a una modifica del mio corpo.
Mi chiedo però per mia tranquillità personale, se il risultato negativo è da considerarsi definitivo o se devo effettuare altri esami per capire il perchè di questa reattività?

Vi ringrazio anticipatamente per la vs. risposta.

Cordiali saluti

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Non c'è nessuna modifica del suo corpo che provoca la positività del test "standard". Al massimo una interferenza da parte di anticorpi non diretti contro l'HIV ma che reagiscono con il test dando una falsa positività.
La negatività dell' immunoblotting viene considerata in questi casi un test di conferma, affidabile e sicuro. Valido anche dal punto di vista medico legale.
Quindi lei non è infettata dall'HIV.
La sua è anche una situazione in cui è utile un test HIV su acido nucleico (NAT test).
Le consiglio di farsi seguire presso l'Ospedale Infettivologico "Luigi Sacco", dove con impegnativa del curante, potrà essere sottoposta a visita infettivologica da un team altamente qualificato e agli esami necessari, a carico del SSN.
Mi dia notizie se vuole.
Cordiali saluti,
Dott. Caldarola.

Dr. Vincenzo Caldarola.
Medico - Chirurgo.