Utente 506XXX

Gentile Dottore,
Preferirei raccontare un po' tutto per completezza perciò di seguito le esporrò brevemente l'origine del problema e lo stato attuale.

In un periodo di circa un anno e mezzo fa ha avuto un influenza che lo ha indebolito a tal punto da riuscire ad avere difficoltà a farlo stare in piedi, perciò lo hanno ricoverato per vedere cos'era e non si è rivelato nulla di grave, il problema fù che nel periodo del ricovero mio nonno fù sottoposto ad un test della pressione , quindi con il cinturino allacciato al braccio destro, ha notato che circa poco tempo dopo si sono create alcune bolle sulla zona del cinturino che poi sono sparite. Due settimane dopo ha notato alcune bolle sull'addome e mani, si fece visitare e i medici gli dissero che era probabilmente una reazione allergia, gli diedero antistaminico e cortisone... Ovviamente visitando i nonni questa cosa haimè raggiunse anche noi innestando una reazione a catena, i quali andati dai vari dottori del posto ci diedero la medesima cura (antistaminico e cortisone), ma non fece alcun effetto tanté che le bolle aumentavano sempre di piu e si espandevano in varie parti del corpo emanando prurito. Una volta capito che (mi scusi il termine) i dottori non ci avevano capito un emerito cazzo, abbiamo mostrato le mani ed hanno capito che non era la scabbia vera e propria (quindi crostosa) ma un parassita legato alla medesima. Quindi ci prescrissero la “sabianil 5%” da mettere dal collo fino ai piedi ogni 7 giorni, lavare i vestiti, lenzuola a 90°, oppure oggetti usati spesso da noi.

A distanza di un anno e mezzo dal contagio in famiglia sono tutti guariti tranne io.
Non sono portatore dell'acaro poiché continuo questo trattamento e quindi la malattia, anche se non debbellata è tenuta sotto controllo. Non ho più bolle sul corpo ma solamente sulle mani, non tante, ma quel che basta per testimoniare ancora la presenza del maledetto acaro.

Io,essendomi stancato dopo tutto questo tempo che non ha portato solo rogna e disagio, ma anche economicamente trà creme e tutto questo casino ci è costato 300-350 euro,tralaltro la colpa è dell'ospedale il quale riservo ancora parecchio rancore, ho continuato il trattamento ogni 7 giorni su tutto il corpo, in più ogni sera metto la crema anche sulle mani cercando di togliermi il parassita che riesce a sopravvivere evidentemente proteggendosi sotto le unghie.

Non so più che fare, sono veramente alla frutta , spero che riusciate a darmi qualche suggerimento o aiuto per togliermelo di dosso.

Vi prego di non essere esaurienti con la risposta che dopo quasi 2 anni vorrei veramente una risposta che possa veramente porre fine a tutto questo una volta per tutte.

[#1] dopo  
44918

Cancellato nel 2018
Gentile Utente,
nell'invitarla ad esporre le sue problematiche con un linguaggio consono ai professionisti che la leggono e che le rispondono e rispettoso degli altri Utenti, mi spiace deluderla ma, come potrà intuire non le possiamo dare alcun consiglio sulla patologia della sua Famiglia e in particolare sulla sua.
Troppe sono le ipotesi che si possono fare circa la sua dermatite e con le ipotesi non si conclude nulla.
Le lesioni vanno viste direttamente, eventualmente la presenza del parassita va confermata al microscopio e poi va prescritta una cura adeguata.
L'invito è dunque a rivolgersi ad un Infettivologo o ad un Dermatologo, entrambi scelti tra personalità che conoscono l'Arte che esercitano, per risolvere il problema.
Ci farà piacere se vorrà tenerci aggiornati.
Un caro saluto.
Dott. Caldarola.