Utente 117XXX
Buongiorno Dottore,
le spiego il mio problema: in data 24 Aprile, in particolare stato emotivo, ho avuto un rapporto anale recettivo non protetto con persona della quale non conosco lo stato di salute.
Recatomi presso un centro ospedaliero ho inizato una terapia di profilassi post-esposizione alle ore 15:00 del giorno 25 (quindi circa 18 ore dopo il rapporto a rischio) proseguita con molta fatica per 28 gg.
Ho vissuto (e sto vivendo) nel terrore, quindi ho deciso di recarmi nuovamente da questa persona per cercare di raccogliere elementi per chiarire il suo stato di salute o comunque le circostante del rapporto sessuale.
Anche se non attendibili al 100% le informazioni che ho raccolto sono le seguenti:
- il rapporto è stato effettivamente non protetto ma senza eiaculazione;
- prima di questo rapporto la persona sostiene di aver già avuto 3 eiaculazioni lo stesso giorno;
- a dimostrazione del buon stato di salute questa persona mi mostra cicatrice a testimonianza di un intervento di riduzione dell'intestino (??).
In data 25 maggio (32 gg dopo il rapporto) ho effettuato il primo test Hiv(Ortho + Sorin) che è risultato negativo.
E' la prima volta nella mia vita che mi espongo ad un rischio simile.
Premesso che so benissimo che il rapporto è a rischio e che solo il test può dare una diagnosi, sto cercando elementi che mi possano dare coraggio in una situazione che sto vivendo veramente male (Ho compagna e 2 figli).

Quindi volevo chiederle, considerando tutti gli elementi che le ho fornito come giudica la criticità del rischio di contagio e quanto è attendibile il risultato del primo test, perchè su questo mi hanno dato informazioni incoerenti.
In più: quali sono i primi sintomi che si possono manifestare dopo il contagio e a distanza di quale tempo mediamente?

Grazie per la sua attenzione e buon lavoro.

[#1] dopo  
Prof. Jose Ramon Fiore

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Gentile Signore,
il fatto che abbia cominciato una terapia farmacologica come prevenzione post esposizione (PEP) a breve distanza dal rapporto rendono davvero molto improbabile un contagio, per fortuna.
Nessuno degli elementi che lei riporta circa rapporto e/o partner è sufficiente nè per tranquillizzarla nè per allarmarla.
Dopo un mese, soprattutto sè è stata somministrata una PEP, il test negativo è ancora non significativo, non voglio prenderla in giro. Certo però che man mano che i mesi passano, sino ad arrivare ai 6 mesi, le possibilità già basse si riducono ulteriormente.
Dovrà ancora pazienza e...non lo faccia mai più! Un abbraccio
Josè Ramòn Fiore