Utente 194XXX
Buongiorno, vorrei sottoporre alla vs arrenzione il mio complicato caso. In data 03 giugno 2010 il mio compagno ha subito un infortunio sul lavoro apparentemente banale: schiacciamento del piede dx sotto un tubo con ematoma ed escoriazione. Ha proseguito il lavoro ma dopo 4 giorni il piede era sempre più gonfio e nero inoltre aveva febbre, vomito e diarrea. Andati al pronto soccorso(4ggdopo) la diagnosi fu Schok settico in fascite necrotizzante piede dx. E da li comincia un lungo Travaglio. In data 8 giugno entra in coma dopo 4 arresti cardiaci e un infarto, in data 11 giugno subisce intervento di fascectomia piede dx e dal materiale raccolto al piede viene isolato stafilococco aureus. La terapia antibiotica super aggressiva viene impostata fin da subito e continua. Rimane sospeso fra la vita e la morte x 2 mesi. Grazie alla grande abilita del chirurgo nonperde la gamba che viene operata ogni mattina x 32 giorni... Nel corso del ricovero le infezioni si susseguono: pseudomonas, acineto bacter baumannii, escherichia coli e molte altre. Viene attcaccato all ECMO dopo 32 giorni di coma e puó essere staccato solo dopo 10 giorni circa. Ora si è ripreso abbastanza bene e sta percorrendo la lunga strada del recupero. L INAIL ha respinto l infortunio x mancanza di nesso causale...e ora sta x essere licenziato x superamento del periodo di comporto. In caso di contenzioso contro l INAIL quante possibilità ci sono che venga riconosciuto l infortunio?ribadisco che lo stafilococco è stato isolato al piede leso: è una coincidenza???è vero che sono passati 4 giorni, ma un infezione di quella gravita ha comunque bisogno di tempo x svilupparsi no??? Come possono ritenere che non ci sia nesso causale??? Ringrazio chiunque voglia aiutarci in quanto ora c è solo una grande confusione e x guarire servirebbe tranquillità e calma e non l ansia... Ovviamente ora siamo anche senza stipendio x' il datore dopo 6 mesi ha smesso di pagare e non vuole concedere le ferie impedendogli così di usufruire anche della malattia a cavaliere a carico Dell INPS. Aiutateci vi prego. Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

28% attività
4% attualità
12% socialità
BRESCIA (BS)
SERIATE (BG)
CREMONA (CR)
PESCHIERA DEL GARDA (VR)

Rank MI+ 44
Iscritto dal 2007
Se il marito non aveva mai avuto problemi a quel piede, se ci sono testimoni all'infortunio e se in cartella clinica hanno descritto bene cosa è successo, potrebbe anche tentare una causa per il riconoscimento degli esiti dell'infortunio, mi sembra che ci siano gli estremi. Vada ad un Patronato con la documentazione e parli con il medico-legale e con un avvocato.

cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
Brescia - Cremona - Bergamo - Verona