Utente 146XXX
Salve gioco a calcetto e verso fine novembre ho avuto uno scontro di gioco che ha determinato un forte dolore alla caviglia destra e un po' di gonfiore.Ho ripreso però l'attività dopo dieci giorni quando il dolore si era un po' attutito anche se il dolore nel girare il piede verso l'interno e nel fletterlo verso il basso rimaneva.Verso fine gennaio ho avuto un'altro scontro che mi ha acutizzato il dolore e ho fatto i relativi accertamenti.
Dalla radiografia non è emerso niente mentre la risonanza ha riportato il seguente esito:
alterazione del segnale della spugnosa dell'osso a livello della testa dell'astragalo compatibile per componente iperemica edematosa post contusione ossea.A livello del terzo medio-anteriore del calcagno componente cistico-iperemica in area più limitata.Nella norma le strutture legamentose del comparto mediale e laterale della caviglia.Nei limiti i legamenti sotto astragalici.Non evidenti alterazioni dei tendini estensori e flessori compresi nel tratto in esame.Regolare il tendine di Achille l'aponeurosi plantare.Conservati i rapporti articolari delle sindesmosi tibio tarsica astragalica.
Ecco volevo gentilmente una traduzione in parole povere e un consiglio su un'eventuale cura in merito e sui tempi di recupero per riprendere l'attività sportiva

NB sono ferma da più di due settimane e il dolore cmq rimane nei movimenti sopra citati, ossia girando il piede verso l'interno e flettendolo verso il basso.Il dolore è localizzato sul collo del piede e un po' verso il malleolo esterno

Grazie in anticipo, Cordiali Saluti

[#1]  
Dr. Umberto Donati

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Il referto RMN sembra evidenziare solo i segni della contusione che alcune ossa del piede (calcagno e astragalo) hanno riportato nei recenti traumi.
Le consiglio una visita presso un Fisiatra (porti con sè anche le immagini e non il solo referto) per valutare bene la Sua caviglia e decidere le cure più adatte per diminuire l'edema e accelerare la guarigione.
Colgo l'occasione per ricordare che il sintomo dolore è un campanello d'allarme per avvisarLa che qualcosa non è perfettamente a posto, è un allarme che va ascoltato. Non è quindi opportuno giocare a pallone, o comunque sollecitare l'articolazione, fino a che il dolore non è scomparso del tutto.
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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[#2] dopo  
Utente 146XXX

mi sono fatta visitare da due ortopedici e ho ricevuto pareri un po' discordanti.Un medico mi ha detto che ho preso una contusione all'osso e che queste cose passano con il tempo da sole e devo valutare io quando poter riprendere l'attività,ossia quando il dolore è passato.
Un'altro medico invece mi ha consigliato di non riprendere l'attività e di iniziare dei cicli di fisioterapia, o meglio magnetoterapia, laserterapia e galvano, di venti giorni in totale e alla fine di valutare come và;mi ha anche detto che talvolta queste cose possono durare qualche mese.Ma è possibile dover rimanere così tanto fermi con una contusione ossea??
Cordiali saluti

[#3]  
Dr. Umberto Donati

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Al di là delle apparenze hanno detto cose analoghe: gli effetti della contusione passano da soli; sicuramente delle terapie fisiche mirate favoriscono la guarigione, almeno accorciandone i tempi. Per scegliere quali cure, visto che quelle citate non sono tutte uguali e intercambiabili, è bene consultare un Fisiatra per intraprendere un percorso riabilitativo specifico per il Suo caso. Sul comportamento concordo con il secondo: Le avevo già scritto "Non è quindi opportuno giocare a pallone, o comunque sollecitare l'articolazione, fino a che il dolore non è scomparso del tutto."
Cordiali saluti
Umberto Donati, MD

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