Utente 173XXX
Buongiorno mi chiamo Pasquale ho 38 anni
ed i primi gg di novembre 2010 facendo un allungo di corsa (forse ero ancora freddo) con scarpe praticamente nuove e su percorso con leggera inclinazione trasversale ho avvertito forti dolori al ginocchio dx parte frontale e laterale esterna. Tralasciando il fatto che sono neofita del running e che dopo ho scoperto che ho fatto una sequenza di stupidagini vorrei parlare del decorso post trauma.
Per il mese di novembre ho applicato pomate tipo voltaren, non ho corso ma ho continuato con il nuoto 2 volte a sett. Da ecog. del 3/12/10 un mese dopo il trauma "si apprezza disomogeneità eco strutturale a livello inserzione rotulea del tendine del quadricipite come per tendinosi. Disomogeneità ecostrutturale lieve della porzione murale del menisco esterno: utile RMN".
Il 27/12/10 dopo due mesi dal trauma effettuo RMN "Non dimostrabili alterazioni significative dei menischi.Integrità dei legamenti crociati e del legamento collaterale esterno.
Possibili postumi distrattivi parcellari del legamento collaterale interno che appare lievemente ispessito ed un poco irregolare nel comportamento del segnale.La rotula appare in asse al grado di flessione del ginocchio consentito dall'indagine.Corpo adiposo di Hoffa non alterato. Sottile falda fluida intrarticolare."
Il fisiatra che mi ha visitato ai primi di gennaio 2011 ha detto che potevo riprendere attività sportiva ma moderatamente. Da ottobre il nuoto non l'ho mai sospeso (a parte la sett. del trauma) a gennaio ho ripreso spinning, e uscite domenicali in bici ma il problema si è ripresentato con stato di leggero dolore e indolenzimento dopo attività sportiva (bici e spinning)e nel caso dei tentativi di running leggero dopo 1km ho fitte pungenti a ginocchio esterno (bendelletta?)e poi leggero dolore al tendine rotuleo con conseguente stop e ritorno a casa camminando. In occasione di visita sportiva il medico mi consiglia riposo e 5 sedute di tecar associata a infiltrazioni con manipolo termico (infiltrazioni senza aghi?) di sostanza che aiuta a sfiammare e a rigenerare i tendini. Avendo letto in giro che le infiltrazioni ai tendini con cortisonici spesso fanno più male che bene le chiedevo di che sostenze parlava il medico sportivo perchè prima di prenotare le infiltrazioni volevo essere meglio edotto per evitarle.Grazie

[#1] dopo  
Dr. Roberto Leo

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Gnetile utente,
dal suo racconto emerge la necessita' di fare chiarezza nel senso che e' importante fare una diagnosi alla base della quale iniziare una terapia mirata.
Partiamo dal presupposto che il suo racconto non induce a pensare ad un trauma. Cio' detto e' diffecile pnsare che il legamenti ed i menischi abbiano subito lesioni ed infatti la RMn e' negativa in tale senso.
Indubbiamente potrebbe, ma il condizionale e' d'obbligo senza poterla visitare, trattarsi di un problema cartilagineo oppure un problea tendineo (tendinosi o tendinite)
Quanto alle infiltrazioni senza aghi appare necessaria e doverosa una maggiore informativa da parte del collega che le ha proposto questa terapia di "infitrazioni a manipolo termico".
Personalmente ho ottimi risultati per le tendinopatie negli atleti con la Tecarterapia
Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO

[#2] dopo  
Utente 173XXX

Ringrazio per la gentile risposta e faccio le dovute precisazioni:
-non ci sono rotture quindi tendinite o tendinosi
-"infiltrazioni" con principio attivo anti-infiammatorio spalmato sui tendini e fatto assorbire in profondità con utilizzo di strumento ad ultrasuoni(mi sembra di ricordare)
entrambe per 5 volte.
La mia preoccupazione è che dopo quasi 3 mesi avverto ancora fastidio dopo l'attività sportiva (bici),
forse dovuto al fatto che ho spinto troppo nel recupero dopo i primi 2 mesi.
Nei primi 2 mesi avrei dovuto fare qualche terapia oltre al riposo.
Ringrazio cordialmente

[#3] dopo  
Dr. Roberto Leo

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Le sue osservazioni possono essere corrette.
Abbia piu' pazienza per il rientro allo sport ed attenda il "disco verde" di uno specialista dopo una regolare visita.
Cordiali saluti.
Dr. Roberto LEO