Utente 219XXX
Buongiorno, pratico il podismo a livello agonistico (mezzofondo-fondo) con percorrenze settimanali sugli 80 km. Un anno fa, durante un'uscita defaticante a seguito di una gara impegnativa, ho sentito un "click" alla caviglia sinistra: non ho appoggiato male il piede, ma la sintomatologia e il tipo di dolore erano riconducibili a una lieve distorsione o forse tendinite. Dopo un brevissimo stop e classica cura con ghiaccio, ho ripreso i miei allenamenti in quanto notavo che - dopo una prima fase di riscaldamento in cui avvertivo il dolore in modo anche intenso - riuscivo a correre normalmente. Ho quindi portato a termine la scorsa stagione sportiva, fino alla primavera di quest'anno, supportato anche da un'ecografia che non aveva evidenziato nulla di rilevante.

Da giugno ho deciso di valutare meglio questo infortunio che nel corso dei mesi non è migliorato. I miei sintomi nella vita quotidiana si limitano a un fastidio nella zona sotto al malleolo interno, specialmente quando faccio le scale o cammino in salita. Nella corsa purtroppo il dolore diventa più intenso, specialmente nella prima fase di riscaldamento in cui le fitte sono molto forti e mi costringono a fermarmi più volte. In seguito ad una visita ortopedica mi sono state prescritte tre sedute di onde d'urto nella zona dolente: il dolore è passato temporanemente, ma va detto che in quel periodo sono stato fermo per un mese. Alla prima timida ripresa della corsa, però, il dolore si è prontamente ripresentato.

Finalmente mi sono sottoposto a una risonanza magnetica che ha prodotto il seguente risultato, per me molto preoccupante:
"Alterazione dell'apparato capsulo legamentoso laterale della caviglia con peroneo astralgico ispessito, di segnale disomogeneo, continuo. Regolare aspetto del peroneo calcaneale e dei fasci superficiali e profondi del deltoideo. Regolare il quadro articolare tibio-peroneo-astralgico. Si apprezza tenue edema della spongiosa sottocondrale del versante mediale della superficie articolare della tibia per l'astragalo, con sofferenza della cartilagine corrispondente. Nei limite la sottoastralgica. Regolare aspetto dei tendini peronei e tibiali, flessori ed estensori delle dita e dell'alluce."

Se può servire, ho caricato le immagini della RMN qui: http://imageshack.us/g/21/94777780.jpg/

Ho già prenotato appuntamento dall'ortopedico per capire cosa fare. Nel frattempo vorrei chiedervi innanzitutto di chiarirmi meglio il risultato della RMN, soprattutto per capire la gravità del mio infortunio. Inoltre gradirei un vostro parere sulla terapia da mettere in atto e se possibile una previsione sui tempi di recupero dell'attività agonistica (sono nuovamente fermo da oltre un mese).

Ovviamente a disposizione se vi servono ulteriori informazioni.

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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