Utente 179XXX
Salve,

Premetto che ho già consultato un endocrinologo-andrologo ma mi sento di avere ancora delle mie perplessità.

Ho 26 anni, altro 1,86m peso 77 Kg, ottima forma fisica e muscolare, mi alleno 4 volte a settimana (3 bodybuilding e 1 nuoto) in modo molto intenso. Ho avuto un atteggiamento competitivo con me stesso cercando di migliorare le mie prestazioni e superarne i limiti, così mi è capitato di credere che un piccolo aiuto esterno, una volta nella vita, non mi avrebbe portato a conseguenze nel lungo termine. Ho assunto quindi i seguenti prodotti:

- oxandrolone per 8 settimane, 150 pillole in totale da 10mg l'una, in forma piramidale 20mg/g -30 mg/g -40 mg/g e 20mg/g per l'ultima settimana
- 50mg/g di clomifene per 12 giorni subito dopo aver interrotto con l'oxandrolone. Il tutto si è concluso entro metà Luglio.

Nei mesi a seguire ho notato un sensibile calo di libido (non di erezione fortunatamente), irritabilità e stati tendenzialmente depressivi. Durante l'assunzione di clomifene almeno una volta ho provato forte disagio alla vista nella visione notturna.

I controlli eseguiti sono:
- 28/09 analisi del sangue complete, valori tiroidali t3, t4 e tsh, spermiogramma. Tutto era nella norma.
-10/11 Testosterone totale 4,86 ng/ml --Testosterone Libero 12,4 pg/ml (prelievo effettuate ore 13)
-22/12 Testosterone totale 6,39 ng/ml --Testosterone Libero 19,00 pg/ml -- LH 1,3 mUI/ml --FSH 2,0mUI/ml --Prolattina 4,8ng/ml (prelievo effettuato ore 11)

L'LH risulta sotto il valore minimo dell'intervallo di riferimento del laboratorio analisi (pari 1,7) e l fhs comunque non è altissimo come il testosterone libero che credevo dovesse esse molto più alto per un ragazzo della mia età e condizione atletica. Sono trascorsi 6 mesi, è vero che il mio appetito sessuale sembra essere aumentato ma mi chiedo se i valori torneranno "normali" e se fosse il caso di eventuali terapie.

Dalla visita dall'andrologo-endocrinologo:
Mi è stato risposto che il testosterone libero è poco importante e che essendo quello totale buono non devo far nulla. Ma non è l'aliquota libera quella effettivamente efficace? Inoltre non mi è stato chiesto che dosaggi avessi assunto, una sensazione forte e giustificata è che l'esperto non conoscesse l'oxandrolone , quindi...

Grazie per il lavoro svolto.

Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
FIRENZE (FI)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile lettore,

mi sembra di averle già risposto in un precedente post che qui le allego:

https://www.medicitalia.it/consulti/archivio/259003-ripristino_asse_hpta.html

Mi sembrava anche che avessimo chiarito e che lei avesse capito le ragioni di questa sua particolare ed attuale situazione "ormonale", quindi la invito a rileggersi il post e a non reiterare in continuazione la stessa domanda.

Cordiali saluti.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com

[#2] dopo  
Utente 179XXX

Gentile Dottore,

mi è sembrato opportuno chiedere un altro parere perché la sua risposta da copia e incolla da siti che appaiono al primo posto nel motore di ricerca google me le sapevo dare anche da solo. Io ho posto delle domande ben precise senza avere alcuna risposta. E' mio diritto ascoltare altri pareri, la scienza non è un sapere che si può arrogare e lei non dovrebbe dirmi di non chiedere altri consulti.

Cordiali Saluti

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
FIRENZE (FI)
ROMA (RM)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Gentile lettore,

la mia risposta prendeva spunto e si riferiva a note informative presenti in un sito a cui il sottoscritto partecipa attivamente e le notizie a lei riferite erano attinenti al suo problema ed erano da me pienamente condivise.

Mi sembrava che lei avesse ben compreso la questione ed infatti mi sembrava che anche lei scrivesse alla fine del suo precedente post questa frase: "mi pare di capire che i tempi del corpo umano sono molto più lenti una volta squilibrati..." e qui si chiudeva il mio intervento personale ma il post in questione, da lei in precedenza inviato, rimaneva aperto al contributo di qualsiasi altro collega presente sul sito e che volesse in qualsiasi momento intervenire.

Io non mi arrogo nulla e tanto meno "impedisco il diritto a lei di ascoltare altri pareri e so bene "che la scienza non è un sapere che si può arrogare" ma posso suggerirle, come referente di questo sito, di non chiedere o reiterare in continuazione la stessa precisa domanda da "copia-incolla" sullo stesso sito.

Cordiali saluti.
Giovanni Beretta M.D.
http://www.andrologiamedica.org
http://www.centrodemetra.com