Utente 279XXX
A distanza di circa 15 anni dall'inizio di quella che penso sia stato "il ginocchio del saltatore" e una piccola infiammazione costante (e minimizzata ai tempi dal medico di famiglia), mi sono ritrovato con un problema più grosso. Fino ai 20 anni ho giocato a pallavolo, poi ho smesso e ho continuato principalmente con il calcetto (a livello amatoriale). Recentemente ho dovuto fermare qualsiasi attività per un dolore che non riuscivo a smaltire e mi sono fatto visitare. Lo specialista che dovrebbe leggere il referto è in ferie e volevo sapere in anticipo quale potrebbe essere la diagnosi e le modalità e se ci sono le possibilità di pieno recupero.
La RM che raddoppia le dimensioni rilevate dall'ecografia parla testualmente di: "marcato ispessimento ed alterazione di segnale del tendine rotuleo, nel suo tratto inserzionale prossimale, che presenta ampia lesione parziale dello spessore massimo di circa 4 mm ed estesa cranio-caudalmente per circa 19 mm".

Praticavo salutariamente mountain bike e tennis oltre che calcetto (la quale sarebbe anche l'attività che più soffrirei a dover lasciare).

Quali possibili scenari, soluzioni e rinunce?

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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