Utente 381XXX
Buonasera,
nel mese di febbraio sono stato sottoposto ad angioplastica in seguito a STEMI inferiore, e mi è stato impiantato uno Stent medicato su Cdx. Attualmente sono ancora in cura farmacologica.
Nel mese scorso ho effettuato un ECG da sforzo a carichi crescenti di 25 W ogni minuto, interrotto a 150 Watt di carico per esaurimento muscolare. Questi i risultati:
- Non segni elettrocardiografici indicativi di ischemia inducibile;
- Assenza di eventi aritmici;
- Assenza di sintomi con buona tolleranza all'esercizio fisico;
- Normale incremento crono/pressorio.
Con la seguente conclusione: Prova massimale per FC raggiunta non indicativa di ridotta riserva coronarica ad alto carico di lavoro.

Dal giorno dell'infarto (febbraio 2015) non ho più fatto attività fisica. Vorrei ora riprendere un po' di attività fisica in casa con la Cyclette.
Ci sono controindicazioni? E a quale frequenza cardiaca conviene lavorare? Ho letto che per un miglioramento della resistenza e anche per ottenere un beneficio cardiovascolare bisogna tenere la frequenza cardiaca tra il 60 e l'80% della FC max.
Considerato l'impianto dello Stent e il mio recente infarto miocardico, posso attenermi a questi valori? Oppure devo tenere la frequenza cardiaca a valori più bassi? 30 minuti al giorno di attività aerobica sono sufficienti?
Dato che che l'infarto è stato seguente a uno sforzo massimale, ora ho sempre un po' di timore a fare sforzi eccessivi.
Ringrazio in anticipo di quanto vorrete chiarirmi in proposito.
Cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Lei ha eseguito una buona prova da sforzo risultata negativa per ischemia ed aritmie da sforzo.
Quindi lei puo' raggiungere quei valori di frequenza e di pressione arteriosa che sono indicati sul test da sforzo senza apprensione.
In realta' il beneficio maggiore il cuore lo ottiene con un'attivita' fisica e costante quale il camminare a passo svelto per un'oretta al giorno 8anche in due tempi da mezz'ora ciascuno).
I valori di frequenza inoltre possono essere ridotti da eventuali terapie in atto come beta bloccanti od alcuni calcio antagonisti e non e' chairo se la prova da sforzo che lei ha eseguitio siat stata eseguita in wash out farmacologico (dopo aver sopspeso da qualche giorno la terapia) o durante la terapia.
Arrivederci

cecchini
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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Medicina di Emergenza ed Urgenza

[#2] dopo  
Utente 381XXX

Gentile dottore,
la ringrazio per la sua risposta. Per una maggiore completezza del mio quesito, le fornisco le condizioni in cui è stata effettuata la prova da sforzo Nella speranza di avere qualche altra delucidazione da Lei. Sono ancora in terapia farmacologica e questa non è stata interrotta durante la prova.
Non assumo però né betabloccanti e credo neanche calcio antagonisti. La mattina assumo una compressa di Brilique, dopo pranzo cardioaspirina, a sera un'altra compressa di Brilique, una di Torvast 10 mg e un gastroprotettore. Nel mese di febbraio interromperò la terapia con Brilique.
In merito alla camminata a passo, devo dire che nella stagione fredda preferisco fare cyclette in casa.
Da come ho capito pertanto, non ci sono problemi a portare la mia frequenza cardiaca a valori dal 60 all'80% della FC max. Tengo infine a precisare che il battito cardiaco massimo raggiunto durante la prova da sforzo è stato di 153 bpm.
Ancora cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini

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Possiamo dire che fino a 153 batitti al minuto lei puo andare tranquillo.
proprio perche ha eseguito lo sforzo in assenza di farmaci che modichino il comportamento di frequenza e pressorio
arrivederci
Dr. Maurizio Cecchini - Cardiologo - Universita' di Pisa
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