Utente 448XXX

Buongiorno Dottori, vi scrivo qua consapevole che una diagnosi online non è possibile farla, ma volevo chiedervi un congislio.
Pratico podismo da circa 1 anno per una società podistica, e fino ad ora ho corso mezze maratone. Adesso voglio preparare la maratona ma sono 3 mesi che sono fermo a causa di un problema.
A gennaio, durante un allenamento di 25 KM, verso il 20simo KM avverto la presenza di una vescica sotto il metatarso del piede destro. Corro gli ultimi 5 KM col dolore al piede, ed una volta tolte le scarpe mi accorgo che la vescica aveva una dimensione di circa 4cm.
Il giorno dopo avevo un dolore nella giunzione gamba/bacino destra, con dolore anche alla pressione.
Faccio due giorni di riposo e poi riprendo gli allenamenti. Il giorno dopo la corsa avevo sempre dolore però.
Il 5 e 19 febbraio faccio 2 mezze maratone, e decido di fermarmi perchè il dolore era aumentato.
A stare fermo non avvertivo dolore,camminando mi durava per 3/4 giorni, oppure incrociando la gamba.
Faccio una ecografia che non denota niente all'anca, ma rileva una lesione al gluteo.
Porto il tutto al fisioterapista che mi dice che il gluteo non è niente ed il problema era una tendinite alla coscia. Faccio una settimana di laser e tecar all'anca e riprovo a correre. Corro una volta e il dolore persiste. Mi reco da un ortopedico, il quale dice che non è niente e che posso tranquillamente correre, anche col dolore.
Non convinto, mi reco da un altro ortopedico, il quale ignora l'ecografia del gluteo e mi diagnostica una "tendinite al tensore della coscia destra". Faccio 10 punture di oki, 12 laser e 12 tecar.
Vado da un tecnico ortopedico che, in base all'analisi baropodometrica, mi fa dei plantari.
Ad inizio di aprile riprovo a correre ma la cosa non è cambiata.
2 settimane fa sono stato anche da un' osteopata, il quale mi ha detto che si tratta di un blocco del piccolo gluteo, e mi ha fatto delle manovre in 2 sedute
Ho riprovato nell'ultima settimana a correre 3 volte molto lentamente, ma stamani, seppur meno di 3 mesi fa, il dolore è ancora presente.
Volevo chiederVI, prima di andare ancora da medici, se era consigliabile fare un un ulteriore esame, e nel caso fosse necessario, il tipo di esame.
Vi chiedo inoltre se nel tempo di attesa di un ulteriore esame è consigliabile stare fermi oppure posso fare qualche uscita di corsa leggera.
Vorrei tornare a correre nel più breve tempo possibile, visto che in 3 mesi ancora nessuno mi ha risolto il problema.
Vi ringrazio anticipatamente
Saluti
Alessandro Marcelli

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Tanti saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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