Utente 109XXX
Buongiorno,
più di due mesi fa mi è stata diagnosticata un'ernia l4-l5 con compressione del nervo sciatico.
In questi due mesi ho provveduto a : - fare fisioterapie -fare sedute dall'osteopata (sia manipolazioni che rieducazione in acqua) -assumere integratori per la sindrome radicolare (normast e nevralcar).
Secondo il medico essendo la mia ernia abbastanza contenuta sarei dovuta stare meglio nel giro di questi due mesi, ma nulla è cambiato (o molto poco). Il medico mi ha prescritto quindi antidolorifici per il nervo (lyrica e patrol), ma io vorrei sapere se c'è una qualche terapia RISOLUTIVA e non palliativa che potrei fare...il dolore non è insopportabile e il mio scopo è guarire e far rientrare l'ernia se possibile.
Ho sentito parlare di agopuntura e ozonoterapia...un consiglio su una terapia che potrei intraprendere?

[#1] dopo  
Dr. Mirko Parabita

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Egregia signora,
viste le terapie già intraprese, che trovo corrette (anche se nutro qualche perplessità in merito alle manipolazioni effettuate dall'osteopata), una soluzione potrebbe essere quella di effettuare un ciclo di ozonoterapia, i cui benefici si protraggono a lungo nel tempo, il tutto senza tralasciare un adeguato ciclo di ginnastica per lombalgici, come, mi pare di aver capito, sta già effettuando

Cordiali saluti
Dr. Mirko Parabita

[#2] dopo  
Utente 109XXX

La ringrazio per il consulto, anche io pensavo all'ozonoterapia, è vero che la sua applicazione potrebbe aiutare a far rientare l'ernia? per quanto riguarda la ginnastica per lombalgici sto continuando a fare esercizi in psicina e stretching per la catena posteriore (da un lato l'ernia è dovuta ad una retrazione posteriore con conseguente iperlordosi).
Posso chiederle perchè nutre qualche riserva riguardo alla terapia che ho intrapreso con l'osteopata? io l'ho trovata molto utile..

[#3] dopo  
Dr. Mirko Parabita

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Premesso che non ho nulla contro l'osteopatia, tale metodica trova maggiori indicazioni in caso di disfunzioni "fisiologiche" per le quali si applicano alcune manipolazioni. Nel suo caso, essendo l'ernia un aspetto non fisiologico, ma patologico, l'indicazione e l'applicazione, se non effettuata da mani esperte, potrebbe provocare ulteriori problemi (cosa che, nel suo caso, non è avvenuta). A tal proposito, infatti, non ho espresso parere negativo, ma dubitativo.
L'ossigeno-ozono terapia, viene effettuata a scopo antalgico (con validi risultati, per quanto ho potuto vedere in prima persona), non al fine di far rientare l'ernia e prevede due modalità di applicazione, una tramite iniezione dell'ozono per via muscolare paravertebrale (numerose sedute, risultati alterni), l'altra a livello peridurale o intradiscale (talvolta entrambe le metodiche vengono applicate) ed in unica seduta: mentre nel primo caso il trattamento può essere effettuato ambulatorialmente, nel secondo caso è necessario avere a disposizione una sala operatoria, in quanto il posizionamento dell'ago avviene per scopia

Cordiali saluti
Dr. Mirko Parabita

[#4] dopo  
Utente 109XXX

La ringrazio per la gentile risposta.
Mi potrebbe indicare una valida metodologia che abbia una buona percentuale di riuscita nel far rientrare l'ernia?
Ho 24 anni e non ho intenzione di portarmi dietro questo problema per tutta la vita, l'ernia è contenuta e ci sono buone probabilità che rientri...non capisco perchè i medici dai quali sono stata mi propongano sempre terapie antalgiche e palliative e non qualcosa che sia risolutivo (o almeno che abbia una percentuale di probabile risoluzione).
So che l'esercizio fisico fa molto infatti sto già facendo:
- rieducazione posturale McKenzie
- metodo delle 3 squadre (dalla posturale di Mezieres, modificata appositamente per ernia lombare)
- esercizi in acqua
Cos'altro potrei fare?

[#5] dopo  
Dr. Mirko Parabita

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L'approccio metodologico è più che corretto, in quanto, il tipo di ernia che lei presenta, risultando contenuta, non presenta indicazione chirurgica e pertanto trovano indicazione tutte quelle procedure che già sta effettuando (dall'esercizio fisico, all'applicazione di terapie strumentali). Nello specifico il tipo di trattamento fisico, con le metodiche citate, mirato alla "apertura" dello spazio interdiscale finalizzato alla riduzione del processo protrusivo, risulta ampiamente corretto, al più troverebbe ulteriore giovamento effettuando alcune terapie strumentali (diaterapia, ultrasuonoterapia, elettroterapia antalgica, termoterapia endogena) volte alla riduzione del dolore ed eventualmente adottando (per il minor tempo possibile) un corsetto lombare, nonchè riducendo tutte quelle manovre e carichi di lavoro, che gravino eccessivamente sulla colonna vertebrale e nelol specifico sul tratto lombare
Se, dopo aver provato le diverse strategie proposte, non dovesse trarne giovamento, io personalmente, opterei per l'ozonoterapia intradiscale

Cordiali saluti
Dr. Mirko Parabita

[#6] dopo  
Utente 109XXX

La ringrazio..continuerò cosi per qualche mese sperando di vedere i tanto agoniati miglioramenti!
Cordiali saluti