Utente 793XXX
DA CIRCA 3MESI SOFFRO DI VERTIGINI DOLORI AL COLLO E ALLA COLONNA LOMBARE. PER LE VERTIGINI HO INNANZITUTTO CONSULTATO UN OTORINO CHE HA FATTO DIAGNOSI DI CANALOLITIASI POSTERIORE DESTRA E MANOVRA DI SEMONT PER IL RIPOSIZIONAMENTO. DURANTE LA MANOVRA HO PROVATO VERTIGINI FORTISSIME E CHE SEMBRAVANO NON FINIRE MAI E IN SEGUITO, DOPO POCHI GIORNI HO ACCUSATO RIGIDITA' AL COLLO CON IMPOSSIBILITA' DI MUOVERLO IN TTUTTE LE DIREZIONI. QUESTO A CAUSA DELLA MANOVRA IN SE' OPPURE PER LA FORTE CONTRATTURA CHE DURANTE LA VERTIGINE E' STATA PROVOCATA. (MI SONO TENUTA CON FORZA ESSENDO LA VERTIGINE VIOLENTISSIMA).
HO ESEGUITO UNA TC ENCEFALO SENZA CONTRASTO E TC RACHIDE CERVICALE:
"NON SI DIMOSTRANO FOCOLAI EMORRAGICI NE' SIGNIFICATIVE ALTERAZIONI DENSITOMETRICHE A CARICO DELLE STRUTTURE NERVOSE SOVRA E SOTTOTENTORIALI.NON SIGNIFICATIVE PROTUSIONI DISCALI AI LIVELLI CERVICALI".
IN SEGUITO HO FATTO UN CICLO DI MASSAGGI PER LA CONTRATTURA AL COLLO CHE PERALTRO SI PRESENTVA GONFIO NEI PRESSI DELLA CLAVICOLA E PER UN DOLORE ALLA NUCA SOLO LATO DESTRO CHE SI IRRADIAVA FIN DIETRO L'ORECCHIO , CON MODESTI RISULTATI.
L'OTORINO SUCCESSIVAMENTE, INSISTENDO PER LA CUPOLOLITIASI, HA PRATICATO ALTRA MANOVRA DI SEMONT,SEMPRE POSITIVA MA NON RISOLUTIVA, INFATTI DOPO TRE GIORNI LE VERTIGINI ERANO PIU' FORTI.
PRECISO CHE LE VERTIGINI SONO SOGGETTIVE NEL SENSO CHE SONO IO A SENTIRMI GIRARE E LA PRIMA VOLTA SI SONO PRESENTATE A LETTO MENTRE DORMIVO IN UNA POSIZIONE STRANA COL COLLO PIEGATO SUL LATO SINISTRO E VERSO IL BASSO QUINDI IN ESTENSIONE MENTRE IL CORPO ERA SUPINO. QUESTO HA FATTO SI CHE MI SVEGLIASSI SENTENDO DOLORE AL COLLO E NEL MOMENTO DI CAMBIARE POSIZIONE MI SI E' SCATENATA LA VERTIGINE.
RITORNANDO ALLLA RICERCA DI UNA DIAGNOSI E SOPRATTUTTO DI UNA CURA EFFICACE ( HO ASSUNTO DA SUBITO VERTISERC E TAD VIA INTRAMUSCOLO PER 10 GIORNI MA CON RISULTATI NON RISOLUTIVI) :
HO CONSSULTATO L'ORTOPEDICO CHE SUGGERIVA VISITA ORTODONTICA PER PRESUNTI PROBLEMI ALL'ATM PER UNA REALE MALOCLUSIONE E PLANTARE CON NEUROSTAB PER SOSTENERE LA COLONNA CON RELATIVO ESAME POSUROLOGICO;
MI SONO RECATA DAL NEUROLOGO CHE REFERTA RIFLESSI OSTEO TENDINEI CON PREVALENZA SINISTRA. OSCILLAZIONI POSIZIONALI ROMBERG PREVALENTEMENTE VERSO SINISTRA E PRESCRIVE RMN IL CUI REFERTO DICE:
RM ENCEFALO TUTTO REGOLARE
RM CERVICALE MARCATA RIDUZIONE DELLA FISIOLOGICA LORDOSI CERVICALE. REGOLARE CALIBRO DELLO SPECO VERTEBRALE.
A C5-C6 MINUTA PROTUSIONE DISCALE POSTERIORE MADIANA IMRONTA DOLCEMENTE LO SPAZIO EPIMIDOLLARE ANTERIORE. NORMALE ASPETTO DELLA CORDA MIDOLLARE. NOTE DI ARTROSI INTERAPOFISARIA
RM LOMBO-SACRALE :
REGOLARE IL CALIBRO DELLO SPECO VERTEBRALE. A L4-L5 MINIMA BULGING DISCALE PREVALENTE A DESTRA SENZA COMUNQUE INTERFERENZE MECCANICHE SACCO- RADICOLARI.IL DISCO INTERPOSTO APPARE DEBOLMENTE IPOINTENSO NELLE SEQUENZE T2 w OME PER INIZIALI FENOMENI DI DISIDRATAZIONE.
ANGIOMA VERTEBRALE DEL SOMA L3 ED L2.
CENTIMETRICA CISTI DI TARLOV POSTERIORMENTE A S2-S3. NORMALE ASPETTO DEL CONO E DELLA CAUDA.
DOPO CIRCA 1 MESE E MEZZO DI DOLORE E VERTIGINI ALLA BASE DELLA NUCA E DIETRO L'ORECCHIO NELLA SEDE IN CUI ACCUSAVO DOLORE SONO COMPARSE DELLE PUNTINE ERPETIFORMI ED E' STATA FATTA DIAGNOSI DI HERPES ZOSTER TRATTATO CON TERAPIA ANTIVIRALE.
IN ATTO IO ACCUSO DOLORE CON SENSO DI TIRAGGIO DEI MUSCOLI DEL COLLO NEI MOVIMENTI DI ESTENSIONE E DI FLESSIONE DELLO STESSO. DOLORE ALLA NUCA SEMPRE LATO DESTRO E DIETRO L'ORECCHIO DESTRO FIN SOTTO IL LOBO.
SECONDO IL SUO PARERE COSA E' CONSIGLIABILE FARE CI SONO TERAPIE CEHE POSSANO ALLEVIARE IL DOLORE E LE VERTIGINI (CHE SONO COMUNQUE DIMINUITE MA PERSISTONO A SECONDA DEI MOVIMENTI DEL COLLO)

[#1]  
Prof. Alessandro Caruso

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Gentile signora, il suo è un'altro dei tantissimi casi clinici derivanti dal rachide cervicale con protrusioni discali, artrosi cervicale e turbe conseguenziali differenti e variabili poi da caso clinico a caso clinico, come :cefalea cervicogenetica, vertigini o sindromi vertiginoso-posturali, cervicobrachialgia, rididità del collo, dorsalgie, pesantezza delle spalle, sindromi neurovegetative ecc. ecc.
Come può anche vedere dai tanti consulti da me eseguiti al riguardo o come leggendo l'articolo su Minforma del sito di Medicitalia " colpo di frusta cervicale " cliccando sul mio nominativo .
Lei, da come mi riferisce, anche se non ha eseguito un esame cocleo vestibolare, ha una delle forme piu' frequenti di vertigine : La vertigine parossistica posizionale benigna (VPPB) chiamata anche Cupolitiasi ed è collegata al cambiamento di posizione della testa ( la estensione della testa o la rotazione del collo su un lato ), come al momento di coricarsi o all’alzarsi al mattino dal letto .
Questa forme di vertigini insorgono all'improvviso dopo il movimento e dipendono da un problema dell’apparato vestibolare dell’orecchio per cui deve consultare un otorino e fare l’esame cocleovestibolare
Però non comprendo come dopo aver eseguito diverse manovre liberatorie le sue vertigini , almeno quelle dipendenti dalla patologia vestibolare, non si siano attenuate o non siano risolte; anche se le manovre di Semont devono essere ripetute.
Ne parli con il suo otorino o con altri specialisti otoiatri.
Deve eseguire l'eco-doppler dei vasi sovra aortici, la radiografia del rachide cervicale, alcuni esami ematochimici, un controllo clinico generale, un consulto accurato ortopedico e fisiatrico !
La sua protrusione discale con l’uncoartrosi, la riduzione della lordosi cervicale provocano tra gli altri sintomi ( rigidità del collo, dorsalgia, turbe sensitive all’arto superiore, ed alla mano corrispondente, anche una sindrome vestibolare periferica, quindi è probabile che ci sia anche una sindrome vertiginosa posturale dovuta alla irritazione delle arterie vertebrali, o di una arteria vertebrale.
Non c’entra nulla né la postura , né i plantari, ne i denti.
Qui ci sono patologie strutturate del rachide cervicale, oltre a dei problemi dell’apparato vestibolare dell’orecchio, sempre stando ai suoi referiti anamnestici e clinici.
Per cui è importante che esegua delle cure farmacologiche non solo per 10 gg. ma per un mese , tipo i flunarizinici, e delle terapie idonee e complete, specifiche al riguardo, di Fisiochinesiterapia, di esercizi di attivazione del rachide cervicale ben precisi.
Così come va ben curato il suo rachide lombare con la sua protrusione discale ed i seri problemi ad essa connessi, effettuando dei completi ed efficaci trattamenti di fisiochinesiterapia.
Distinti saluti






Alessandro Caruso
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[#2] dopo  
Utente 793XXX

Egregio Prof. Caruso,
nella mia lunga rihiesta,forse per non dilungarmi ulteriormente, ho omesso di scrivere che mi sono recata da un'altro otorino, se si puo' dire, piu' prestigioso della mia citta', il quale pur non negando l'eventualita' che abbia avuto la VPPB ha ritenuto che a carico dell'apparato vestibolare non ci fosse alcunche' e ha suggerito invece una visita neurochirurgica.
Il mio neurologo, anche per affetto, poiche' mi conosce da parecchio tempo, mi ha quasi impedito di farlo , sostenendo che non c'e' nulla da operare nella mia colonna e suggerendomi semmai di rivolgermi ad un noto chinesiologo della mia citta'. Inoltre lui ritiene che il fuoco di sant'antonio possa aver disturbato il nervo vestibolare e quindi causato le vertigini...
Vorrei precisare che la cura con il farmaco disintossicante e' stata fatta per 10 gg., mentre il farmaco antivertiginoso di cui parlavo nella richiesta l'ho preso per oltre due mesi. (Mi scuso per non essere stata sufficintemente chiara). Inoltre ho eseguito parecchi esami ematochimici, da cui non si evidenzia nulla tranne una leggera anemia non ferro priva, per la quale sto assumendo dell'acido folico. Ho eseguito anche l'eco-doppler dei vasi sovraortici: nulla nemmeno qui...
Vorrei chiderLe, approfittando della sua gentilessa, che differenza esiste tra fisioterapia e fisiochinesiterapia e a cosa si riferisce quando parla di esercizi di attivazione del rachide cervicale.
Se non sbaglio vengono eseguite delle manipolazioni, ma queste non hanno controindicazioni?
Io prorio tre gg fa ho scoperto, eseguendo una densitometria ossea (sono gia' in menopausa da un anno emezzo) che ho una osteopenia e dovro' consultare l'ortopedico lunedi' prossimo per la lettura di quest'esame e della rm.
Leggendo la Sua cortese risposta ho ricordato anche un'episodio accadutomi nel mese di febbraio ovvero un tamponamento alla mia autovettura mentre ero ferma in coda. In quella occasione ho accusato solo un leggero dolore a livello lombare, senza particolare coinvolgimento della colonna cervicale. In questa circostanza non ho fatto nulla.
Lei pensa pensa possa esserci attinenza?
inoltre vorrei chiderLe se la postura che tengo per 4 ore durante il mio lavoro, sveltp sempre al pc possa influire.
La ringrazio e Le porgo cordiali saluti.

[#3]  
Prof. Alessandro Caruso

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Gentile signora, ma ha eseguito un'esame cocleovestibolare il collega otoiatra ?
Che diagnosi definitiva e chiara le ha fatto ? Nessuna!! e l'ha inviata dal neurochirurgo!!!
Il suo amico neurologo ha sconfessato l'otoiatra e che diagnosi ha fatto? Nessuna!!!!
Mandandola dal kinesiologo???!!! e chi è il kinesiologo ?
un tecnico di ginnastica, ossia neanche Fisioterapista ?
Ma non sa il neurologo che per la fisiochinesiterapia, ginnastica medica compresa,lo specialista è il Fisiatra ed il tecnico specifico per competenza è scientificamente parlando il Fisioterapista, ossia l'infermiere tecnico del Medico Fisiatra ?
Sono cose molto tecniche, gentile signora, e noto che la sua patologia ancora oggi, nonostante l'intervento di illustri colleghi, non ha ancora una diagnosi precisa con un programma terapeutico chiaro e convincente.
Il fisiatra o specialista in Medicina fisica e della Riabilitazione cura la riabilitazione funzionale con presìdi di fisioterapia( la fisica, apparecchiature e utilizzo dell'energia elettrica in ogni forma come terapia ) e fisiochinesiterapia, ( lo stesso con in più la kinesiterapia, ossia ogni tecnica di movimento e di attivazione funzionale dell'apparato locomotore ).
Le mobilizzazioni non sono controindicate, le manipolazioni non saprei, di dovrebbe valutare clinicamente ogni cosa ed esaminare rmn e radiografie.

Faccia anche kinesi attiva e passiva del rachide lombosacrale e sedute di terapia fisica idonee per la sua colonna vertebrale e si faccia curare bene dal suo ortopedico ogni cosa compresa l'osteoporosi incipiente.
Certo anche il " colpo di frusta cervicale " che lei ha avuto avrà senz'altro fatto la sua parte.
A proposito può leggere oltre ai tanti consulti miei al riguardo, anche il mio articolo scientifico sul Minforma del Sito, " Colpo di frusta cervicale " in Ortopedia https://www.medicitalia.it/minforma/, cliccando sul mio nominativo.

Ancora è giovane gentile signora, ma ci pensi adesso per non fare poi, con questa colonna vertebrale, una brutta terza e quarta età. !!!!
Cordiali saluti
Alessandro Caruso
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[#4] dopo  
Utente 793XXX

Gentilissimo Prof. Caruso,
La ringrazio per le Sue cortesi e puntuali risposte. Mi auguro che i medici che consultero'possano aiutarmi ad alleviare i miei disturbi.
Dopo l'ortopedico mi rivolgero', come da Lei suggerito, ad un fisiatra, non conoscendo nella mia citta' medici che uniscano, come Lei, altissima competenza sia in ortopedia che in medicina fisica e riabilitativa.
Subito dopo averLe inviato risposta leggero' con interesse il Suo articolo scientifico.
Cordiali saluti

[#5] dopo  
Utente 793XXX

Egregio professore,
mi sono reata da un ortopedico chirurgo della colonna vertebrale, che dopo aver visto la mia risonanza e avermi visitato ha diagnosticato:
"Nulla di rilevante a livello ortopedico, se c'e' sofferenza e' da riferirsi ai muscoli e ha consigliato di fare 10 sedute di TENS e 10 di ultrasuoni, oltre alla prescrizione di un antinfiamatorio , escludendo categoricamente massaggi e mobilizzazioni della colonna. Inoltre mi consiglia attivita' sportiva, preferibilmente nuoto, cosa che non posso assolutamente fare per via di un'allergia respiratoria al cloro delle piscine chiuse. In alternativa ginnastica posturale o generale."
Lei cosa ne pensa?
Grazie del tempo che vorra' dedicarmi

[#6]  
Dr. Vincenzo Marcelli

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Gentile utente, potrebbe spiegare meglio l'andamento e le caratteristiche della vertigine? Modalità di insorgenza, durata, frequenza, modalità di risoluzione; ha disturbi all'orecchio(ovattamento, ronzio, riduzione di udito)? soffre di mal di testa?
La Vertigine Parossistica è caratterizzata generalmente da vertigine oggettiva. Ora la sua vertigine è solo soggettiva?
Saluti
Vincenzo Marcelli

[#7]  
Prof. Alessandro Caruso

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Gentile signora, neanche l'ortopedico le ha fatto una diagnosi!!!! e per lui non dipende dal rachide cervicale, nonostante quella sua colonna cervicale evidenziata dalla rmn, ma dai muscoli!!!! non comprendo.
Insomma signora, riveda tutta la sua situazione, rifacendo un nuovo corso di consulti: iniziando dal collega otoiatra e rifacendo un esame cocleovestibolare, sempre se lo specialista lo ritenga utile.
Bisogna che sia fatta una diagnosi netta e certa, come già le ho spiegato.
Saluti
Alessandro Caruso
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[#8] dopo  
Utente 793XXX

Egregio Dr. Marcelli,
la prima vertigine e' insorta a letto: mi sono svegliata con una sensazione di dolore al collo, lateralmente a destra, ed ero in una strana posizione, con la testa piegata in avanti,molto in avanti e il corpo sdraiato sul fianco sinistro. Nel ritornare ad una posizione piu' normale, tirando su il capo ho provato una forte vertigine, in cui a girare ero io, tanto da dovermi tenere alla testata del mio letto in ottone.
Dopo di che sono stata tre giorni a letto immobilizzata, poiche' ogni minimo movimento, anche del capo mi provocava vertigine, potendo stare solo in posizione supina o sul fianco destro, mentre sul fianco sinistro provavo vertigine.
Dopo 3 gg sono riuscita ad alzarmi, avevo andatura barcollante, che pendeva verso il lato sinistro, tanto da avere bisogno che qualcuno mi desse il braccio o un appoggio a destra.
I movimenti del collo erano liberi, solo piegando il capo verso il basso insorgeva vertigine.
Durante la prima manovra praticatami dall'otorino per me e' stato come precipitare dal'Empire State Building, la vertigine era soggettiva, ero io a precipitare negli inferi, pensavo di morire li' sul lettino dell'otorino, una sensazione bruttissima. Mi sono tenuta con talmente tanta forza che ho conficcato le mie unghie ulla spalla del medico.
In seguito a tutto questo sono stata piu' di un mese con il collo come "staccato" dal capo, nel senso che non potevo assolutamente girare la testa a dx ne' a sin, tantomeno in basso o in alto o piegarla verso la spalla, sempre in alcuna direzione, insomma tutta una contrattura con le vertigini sempre presenti ai movimenti del capo o del busto. Per coricarmi e "strisciavo" verso il basso togliendo ad uno ad uno i 4-5 cuscini che mettevo dietro le spalle, mentre per alzarmi eseguivo la procedura inversa avvolgendo il collo ad una sciarpa di seta non appena il collo doveva reggersi da solo.
Dopo un ciclo di massaggi pratiatami a domicilio che hanno attutito questi sintomi mi sono recata nuovamente ( Con coraggio!!) dall'otorino per la seconda manovra, che non e' stata risolutiva.
La diagnosi e' stata di canalolitiasi posteriore destra.
In quel periodo nella zona nucale destra e fin dietro l'orecchio senza interesssamento del padiglione ne con puntine visibili nell'orecchio si sono manifestate delle puntine erpetiformi, che il dermatologo ha diagnosticato come herpes zoster, non senza perplessita', pur sostenendo che alcuni herpes hanno poche o nessuna manifestazione cutanea. Il neurologo ha avuto le stesse perplessita' ma sosteneva che se herpes fosse stato giustificava le vertigini.
Sin dall'inizio ho accusato forti dolori alla nuca, solo dal lato destro, dove c'e' l'attaccatura dei capelli, dolori che si irradaviano sin dietro l'orecchio e imputati dal medico a dolori cervicali,di cui non avevo mai mai sofferto!
Ho anche dei problemi di convegenza oculare, con una exforia.
Adesso le vertigini si sono attenuate, ho un'andatura meno barcollante e riesco a camminare da sola, ma persiste una certa instabilita'. Ogni tanto, anche da ferma, anche da seduta, anche stando al pc, a volte anche accavallando le gambe arriva una vertigine sempre soggettiva,almeno credo, perhe' sono io a girare e devo tenermi in cio' che trovo a portata di mano. tutto cio' senza una regola o una frequenza prestabilita
All'oreccchio destro continuo ad avere "fastidi" che nessun otorino mi sa spiegare: a volte lo sento caldo,ma "dentro" e fino ad arrivare alla pelle dietro l'orecchio; a volte con un senso di bruciore ; a volte come se ,sempre "dentro" camminasse una formica, e' ovvio che il medico lo ha guardato e non c'era nulla; altre volte "sento" il cibo che deglutisco con una sorta di solletico, sempre "dentro" mentre a volte ho prurito, stavolta nel canale uditivo(credo si chiami cosi'); a volte sento l'orecchio "chiuso" come quando si va in montagna e devo deglutire o aprire la bocca pressando col dito l'orecchio per alleviare il disturbo.
Inoltre ho dolore alla pressione proprio dove inizia l'attaccatura del lobo.
Ho effettuato due esami audiometrici ed e' tutto a posto, non ho ronzii, non soffro di mal di testa, soltanto a volte sento una sorta di "battito", come uno spasmo, come quando trema un muscolo, ad esempio quello dela palpebra, che dura pochi socondi.
A letto adesso mi corico con piu' facilita', ma riesco a stare solo supina, non riuscendo a girarmi nemmeno piu' a destra, perche mi tira il collo e insorge un malessere generale.
ho assunto da subito betaistatina per circa due mesi e mezzo, sospendendola dopo aver ridotto il dosaggio gionaliero.
All'incirca una settimana fa, dopo una vertigine piu forte ,ho ricominciato ad assumerla, 16 mg al giorno.
Ho anche dei problemi di convegenza oculare, con una exforia.
MI scusi se mi sono dilungata troppo, ma l'ho fatto per essere piu' esaustiva possibile nella speranza di avere un consiglioche mi aiuti a risolvere il problema.
La ringrazio e La saluto cordialmente

[#9] dopo  
Utente 793XXX

Egregio Prof. Caruso,
il mio avvilimento e' pari al suo stupore. Sono mesi che vago da uno speciaista all'altro, spesso con notevole impegno economico, senza venire a capo del problema.
A volte, presa dallo sconforto, penso di non recarmi piu' da nessuno e aspettare con pazienza zen che tutto vada via da solo.
A volte mi autoconvinco con una sorta di auto ipnosi di non avere nulla nella speranza che possa funzionare!
La realta' e' che non sono totalmente auto sufficiente, non posso piu' giudare l'auto ed ho una figlia di 10 anni che avrebbe bisogno di una mamma "funzionante".
Gli specialisti otorini che mi hanno vista sono in totale 3 e anche l'ultimo, suo Autorevole collega, non ha ritenuto dover effettuare esame vestibolare, come riferivo prima.
Ho effettuato la prima seduta di terapia e ho ottenuto qualche beneficio, nel senso che ho sentito il collo libero per un intero pomeriggio, il muscolo non contratto ne indurito come non mi succedeva da mesi , ma stamane la situazione e' ritornata come prima.
Ho rigidita' al collo, con difficolta' sono qui a scrivere al pc, posizione che piu' di tutti mi fa "soffrire", insieme a mantenere la posizione eretta a lungo. Oggi la seconda seduta.
Lei crede che non possa trarre beneficio da queste sedute, che non possano comunque alleviare alcuni dei fastidi di cui soffro?
La ringrazio e La saluto cordialmente

[#10]  
Prof. Alessandro Caruso

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Allora, gentile signoram se non ha nulla dipendente dall'organo orecchio, come diagnosticano i tanti specialisti del settore da lei consultati, nulla dal punto di vista centrale neurologico, concentri la sua attenzione terapeutica sul rachide cervicale, vedendo se riesce a farsi stilare una diagnosi precisa e certa. Esegua delle cure complete ed idonee di fisiochinesiterapia, affidandosi a specialisti Fisiatri validi ed esperti nel rachide e che sappiano la medicina manuale.Ha eseguito un esame ecocolordoppler dei tromchi sovraaortici ?
Con 15 sedute periodiche di fisiochinesiterapia idonea , come sembra essere questa, può trarre solo vantaggio : Kinesi funzionale del collo, massoterapia, ionoforesi, tens, radar e mobilizzazioni articolari eseguite da persone espertissime del settore ( fisiatri coadiuvati dai fisioterapisti )
Cordiali saluti
Alessandro Caruso
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[#11]  
Dr. Vincenzo Marcelli

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Gentile signora,
l'herpes zoster è spesso repsonsabile di una neurite vestibolare.
Credo che in questo momento i suoi sintomi possano essere attribuiti ad un deficit labirintico non ancora compensato e alla sofferenza cervicale.
Ritengo opportuno che si sottoponga ad esame vestibolare comprensivo di prove di stimolazione termica.
Saluti
Vincenzo Marcelli

[#12] dopo  
Utente 793XXX

Egregio prof. Caruso,
ho eseguito anche l'ecocolordoppler tronchi s/a, questo l'esito:
Modica rigidita' vascolare. Assenza di alterazioni sclerosanti. Turbolenze a carico delle aa vertebrali da riferire ad artrosi cervicale.

E'l'artrosi, a suo avviso, che mi provoca bruciore dietro l'orecchio, (dove poggiano gli occhiali) fin sotto il lobo? Ed e' l'artrosi a provocarmi questa persistente, ma non continua, sensazione di "formica che cammina" sempre nella stesa sede?
Il fisioterapista mi dice che i massaggi possono aumentare una sintomatologia vertiginosa, e' vero?

Le terapie fisiche non hanno alcuna controindicazione?

La ringrazio come sempre per le sue puntuali risposte. cordiali saluti

[#13] dopo  
Utente 793XXX

Egregio Dott. Marcelli,
La ringrazio per la sua cortese risposta.
Parlero' con lo specialista otorino per effettuare l'esame vestibolare con stimolazione termica.
In passato (all'incirca 15 anni fa dopo un episodio simile, ma meno intenso e soprattutto senza herpes e senza manovre liberatorie) sono stata sottoposta a questo esame a Roma (vivevo li')non molto piacevole perche' mi provoco' forti vertigini risultando negativo. L'unico riscontro furono disturbi neurovegetativi con 3 +++.
Posso chiederLe se , a suo avviso, le vertigini possono essere anche causate da disturbi digestivi o intolleranze alimentari?
Il Professore Otorinolaringoiatra mi ha suggerito di segnare eventuali alimenti che penso possano aggravare la sintomatologia, essendo un soggetto gia' intollerante alle proteine del latte, che evito accuratamente, e con sospetto di celiachia per la quale ho effettuato piu' volte il test sul sangue, risultato sempre negativo. Forse dovrei esporre questi quesiti ad un gastroenterologo?
Sicuramente non e' facile appuntare gli alimenti.
I miei sintomi sono mutevoli, a volte sto bene non accuso vertigini, non barcollo smbra che tutto sia passato per poi ritornare con tutto il "corredo" di sintomi di cui Le dicevo la volta scorsa.
Come e' possibile?
Un deficit labirintico non compensato da' questa sintomatologia?
La ringrazio ancora e cordiali saluti.

[#14]  
Dr. Vincenzo Marcelli

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Un deficit labirintico va incontro a compenso che però può essere non completo e sopratutto può "perdersi" momentaneamente per vari motivi, dallo stress ad una banale influenza. La perdita momentanea del compenso determina instabilità, generelmente scatenata dal movimento. Dubito che l'alimentazione possa essere responsabile dei suoi sintomi.
Saluti cordiali
Vincenzo Marcelli

[#15]  
Prof. Alessandro Caruso

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Gentile signora, concordo perfettamente con quanto asserisce il collega Marcelli. Questa è una di quelle patologie a carattere multidisciplinare, dove devono senz'altro essere coinvolti vari specialisti.
Certamente , l'ho desritto tante volte, e " le Turbolenze a carico delle aa vertebrali da riferire ad artrosi cervicale " come riferisce lei dal referto dell'ecodoppler sta a significare che l'artrosi cervicale, " irritando, ostacolando, urtando " le arterie vertebrali, che scorrono nel contesto del tessuto osseo, dentro i forami delle processi trasversi delle vertebre cervicali, senz'altro è causa di turbe vascolari con riduzione del flusso ematico all'apparato vestibolare.
Ma come si fa, gentile signora, a stabilire se è la sola causa o una delle cause o la meno importante o la più importante e determinante del suo stato vertiginoso? della sua instabilità vertiginosa ? senza poter valutare nulla, nè clinicamente, nè obiettivamente, nè da alcuna visione degli accertamenti diagnostici eseguiti? quando anche diversi colleghi ortopedici ed otoiatri, anche autorevoli, che l'hanno seguita con approfonditi consulti hanno trovato difficoltà a stilare una diagnosi chiara e precisa ?
Un esame clinico diretto, semeiologico-clinico-funzionale del rachide cervicale è d'obbligo! Comunque una cosa è certa: di tanti altri disturbi accusati la sua artrosi cervicale è causa dominante ed unica, pertanto il rachide cervicale va curato e curato bene! Le ho già detto come !!
Cordiali saluti
Alessandro Caruso
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[#16] dopo  
Utente 793XXX

Gentilissimi medici,
Vi sono grata del tempo dedicatami e Vi sono grata per il servizio che offrite. E' chiaro che via internet non e' facile poter dare una diagnosi certa, tantopiu' che la cosa non e' stata possibile nemmeno "dal vivo", cio' nonostante io sono veramente riconoscente per i consigli da Voi elargitemi, che seguiro' certamente.
Nella vita, sia personalmente che purtroppo per vicende familiari, ho incontrato tanti Vostri Colleghi e, permettetemi di dire,
avrei voluto fossero tutti come Voi.
Ancora grazie.

[#17]  
Dr. Vincenzo Marcelli

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Grazie a Lei, di cuore
Vincenzo Marcelli

[#18] dopo  
Utente 793XXX

Egregio Prof. Caruso,
vorrei comunicarle che dopo la prima settimana di fisio terapia, con sedute di tens, radar, ultrasuoni e massoterapia che sembrava mi dessero beneficio, ho iniziato ad accusare mal di testa dopo le sedute. Il fisioterapista ha consigliato allora di provarle una al giorno, iniziando dagli ultrasuoni. Puntualmente e' tornato il mal di testa,così ho deciso di sospenderle tutte senza ulteriori "prove" e di parlare col medico, Quest'ultimo suggerisce di proseguire con i solo massaggi. Possono essere utili a Suo avviso?

Lei dell'Osteopata cosa ne pensa? So che in Italia questa figura non e' pienamente riconosciuta, ma più di qualcuno mi ha detto che ha risolto con l'osteopata.
Il mio medico di base mi ha suggerito invece l'agopuntura, anche questa medicina alternativa...
Intanto il mio collo va sempre male, soprattutto dopo il lavoro, che si svolge al pc.
Certa di una Sua cortese risposta Le porgo cordiali saluti.

[#19]  
Prof. Alessandro Caruso

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Gentile signora le ho già detto ogni cosa e gli specialisti idonei e scientificamente specidici del distretto anatomo - funzionale interessato.
Quelli per intenderci che danno la massima affidabilità e credibilità tecnico-scientifica.
Poi ci sono mille modalità e mille pensieri, mille persone che fanno ogni cosa, ma questa è un'altro discorso !!
Diagnosi precisa e certa, terapie sicure, già note e codificate per risultati convalidati dalla realtà scientifica.
In Medicina....non tutte le strade ...portano a Roma !!!!
Saluti
Alessandro Caruso
Specialista Ortopedia - Traumat.//Medicina dello Sport
Specialista Medicina Fisica e Riabilitazione -Messina -

[#20] dopo  
Utente 793XXX

Egregio Professore,
ho capito bene quali sono gli specialisti specifici, ma purtropo non è stato possibile, come ho gia' detto, continuare le cure a causa di una mia particolare reazione alle terapie, ovvero il presentarsi di un disturbo di cui non ho mai sofferto prima.
Io penso che in questi casi, se la cura e' piu' dannosa della malattia, è meglio non curarsi. O mi sbaglio?!?
E fra non curarsi o curarsi con Suoi Colleghi che si dedicano a qualcosa di alternativo cosa e' meglio?!?.
Le faro' sapere. Cordiali saluti.