Varicella in età adulta e vaccino

Egr. Dottori,
sono una ragazza di quasi 24 anni.
Siccome da piccola non ho contratto la varicella, ed avendo saputo che questa malattia esantematica può portare, se contratta in età adulta, anche a rischi molto gravi, vorrei sapere se è meglio che mi sottoponga al vaccino.
Ho una nipotina di quasi otto anni (che non ha ancora contratto alcuna malattia esantematica) la cui mamma (mia sorella) non ha avuto, come me, questa malattia contagiosa. In ogni caso, raccomanda il vaccino anche a lei dal momento che la bambina, frequentando luoghi come la scuola, la palestra, e stando comunque a stretto contatto con altri bambini, può rappresentare un eventuale veicolo di contagio sia per me che per la madre?
Inoltre, volevo essere rassicurata circa l'eventuale vaccino cui dovrei sottopormi, in quanto covo dubbi e paure anche circa quest'ultimo; desidererei in particolare sapere se esistono dei rischi relativi al vaccino, se vi sono effetti indesiderati e/o collaterali (sono affetta da aneurisma del setto interatriale) e se, dopo averlo fatto si può andare incontro, come mi sembra di aver capito, a febbre, rash, ecc. (vorrei capire, se è vero, il perchè di tali sintomi post-vaccino e se sono pericolosi).
Ne approfitto per chiederLe anche, visto che in passato sono risultata allergica all'antibiotico Clavulin,se potrei risultare allergica anche a farmaci "prediletti", per così dire, per quanto riguarda la cura della varicella (parlo dell'Acycolvir). Sono un pò preoccupata perchè, in tutta probailità, la causa scatenante della reazione allergica (cutanea) al Clavulin fu dovuta all'"aggressività" dell'antibiotico, quindi volevo sapere se anche l'Acyclovir è un farmaco molto "forte" oppure può essere assunto in piena tranquillità senza timore di reazioni indesiderate.
La ringrazio sin da ora per la Sua cordialità ed infinita gentilezza.

Ps: era mia intenzione postare questo messaggio nella sezione "Malattie infettive" ma tale sezione risulta sempre essere "intasata" a causa delle molteplici richieste di consulto; spero communque di ricevere ugualmente un consulto in questa sezione. Ancora mille grazie.
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Dr. Anna Maria Martin Anestesista 2k 68 6
Gentile utente buon giorno, cominciamo dall'ultima domanda, la sua allergia al Clavulin, non vuol dire che lei debba essere allergica agli antivirali, sono farmaci di natura diversa. La reazione allergica ad un farmaco non è nè condizionata nè determinata dalla sua maggiore o minore aggressività, ma una simile reazione è determinata da una reattività dell'organismo ai componenti dello stesso e si può manifestare dopo assunzione di molti farmaci di uso comune, e affatto aggressivi come l'Aspirina per esempio.
Il vaccino per la Varicella è costituito da virus attenuati in grado di sviluppare anticorpi senza dare la malattia, si possono avere arrossamento e dolenzia locale e sono state descritte anche piccole vescicole sempre locali.
Il suo uso è raccomandato in soggetti immunodepressi, con altre malattie croniche o comunque serie che possano essere fortemente complicate in corso di Varicella. Inoltre somministrato subito dopo un contagio (72ore) è efficace nel ridurre le manifestazioni della malattia.
Lei ci dice di essere portatrice di aneurisma del Setto Interatriale, ma non siamo a conoscenza delle sue condizioni di compenso cardiache, pertanto del reale rischio da lei corso in caso di malattia, pertanto la cosa migliore è che lei si faccia consigliare dal collega che la segue. Per quanto riguarda la bambina, la figura di riferimanto è il suo Pediatra.
Spero di essere stata chiara, cordiali saluti

La consulenza e' prestata a titolo
puramente gratuito secondo lo stile MedicItalia
Dottoressa Anna Maria Martin

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Utente
Utente
Gentilissima D.ssa Martin,
è stata chiarissima e molto esaudiente e La ringrazio di tutto cuore per la sua dettagliata risposta.
Per quanto riguarda l'aneurisma del setto interatriale, il difetto è minimo, e, fortunatamente, per il momento non mi dà nessun problema, quindi non credo che, in caso di varicella, possa comportare problemi, giusto?
Per quanto riguarda la somministrazione del vaccino in quei soggetti che rischiano di aver contratto la varicella,come Lei ha accennato (fino a 72 ore dall'eventuale contagio)questo può essere praticato anche dal medico di base o ci si deve recare in ospedale per la sua somministrazione? Inoltre, la somministrazione può avvenire anche in gravidanza (nel caso si rischi di contrarre la malattia durante la gestazione dopo essere venuti in contatto con un soggetto infetto)o esistono delle controindicazioni in merito? Le chiedo questo non perché abbia in programma una gravidanza, ma in quanto essa costituisce un'eventualità comunque non impossibile, soprattutto in futuro.
Forse le mie preoccupazioni riguardo questa malattia esantematica sono esagerate, ma ne ho paura da quando una volta, un paio d'anni fa, rischiai seriamente di contrarla, visitando l'abitazione di conoscenti con una bambina ammalata di varicella, ma all'epoca non sapevo che il vaccino potesse fare qualcosa per mitigare i sintomi in caso l'avessi contratta ,d'altronde neanche il mio medico di base, cui parlai delle mie paure,me ne accennò, paure comunque che si sono accresciute dopo essermi documentata su Internet, soprattutto se presa in età adulta (una volta ricordo, ad esempio, che una mia ex professoressa disse che aveva addirittura corso il rischio di morire, per la varicella,ed ella, per quanto io ne sappia, è un soggetto sano, ma forse si trattava di una forma particolarmente grave).
Per il resto, spero di essere più tranquilla in futuro.
La ringrazio ancora, e le auguro buona giornata.
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Dr. Anna Maria Martin Anestesista 2k 68 6
Gentile utente buona sera, il vaccino è acquistabile in farmacia dietro presentazione di ricetta medica, quindi lo può fare il medico di base, ma in gravidanza è controindicato, come in alcuni altri casi ben precisi.
Forme particolarmente virulente sono possibili, forse questo è quello che è successo alla sua professoressa.
Se lei non eclude la possibilità di una gravidanza, visti anche i suoi grandi timori, forse le conviene fare il vaccino, poiche la varicella nelle prime 20 settimane può provocare malformazioni, ed a termine una grave forma di varicella fetale. Ne parli col suo medico.
Cordiali saluti
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Utente
Gentilissima dottoressa,
parlerò col mio medico e deciderò cosa fare, anche se, personalmente, sarei più propensa ad eseguire il vaccino in previsione di una gravidanza futura (visti i pericoli cui può andare incontro il feto se contratta appunto durante il periodo della gestazione).
Mi perdoni se approfitto di questo spazio per porLe due ulteriori quesiti che prima ho tralasciato:
1) è vero che l'assunzione dell' Acyclovir può portare ad una non completa immunizzazione dalla malattia?
2) Nell'eventualità che un domani corra il rischio di essere infettata da un soggetto con la varicella, e ricorressi al vaccino "d'urgenza" prima delle 72 ore dal contagio (quindi consapevole di un eventuale contagio)tale vaccino risulta efficace a tutti gli effetti (e quindi anche negli anni a venire o ancor meglio per sempre) oppure è solo una "copertura momentanea" o meglio un modo per attenuare i sintomi della varicella se questa effettivamente dovesse presentarsi? Le faccio questa domanda in quanto so che, in età adulta, sono necessarie 2 dosi di vaccino per una copertura completa, quindi volevo sapere se, in ogni caso, tale vaccino risulta efficace a vita, in qualsiasi caso e in qualsiasi dose lo si assumi. Buona giornata.
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Dr. Anna Maria Martin Anestesista 2k 68 6
Gentile utente buona sera, sul primo punto non mi risulta, ma per maggiori delucidazioni può postare il quesito in Malattie infettive.
Circa il secondo punto, se lei ha un contatto con una persona malata di varicella e fa il vaccino entro le 72 ore i casi sono due: non si ammala (la cosa può avvenire per vari motivi, le è già successo mi pare) ed allora completa la vaccinazione secondo il protocollo per gli adulti, si ammala anche se in forma lieve ed allora si è immunizzata.
Spero di essere stata chiara, un saluto
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Gentilissima Dottoressa Martin,
è stata chiarissima. Infinite grazie per i consulti che ha voluto fornirmi, Le auguro buon lavoro e buona serata.
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Genitile D.ssa Martin,
le riscrivo a distanza di tempo in quanto, lavorando al momento come babysitter, ed avendo intenzione di frequentare anche un corso per diventare operatrice dell'infanzia, avrei intenzione di effettuare il vaccino.
Avendo già risposto in modo esauriente alle mie domande postale l'anno scorso, volevo solo chiederle quale è la durata dell'immunizzazione una volta effettuato il vaccino. Ho chiesto al mio medico, ho visto su Internet e cercato un pò in giro ma ho trovato sempre risposte non concordanti.
Poi, ho letto che è possibile contrarre anche un'infezione asintomatica di varicella (così come per le altre malattie infettive come il morbillo ecc.), essendo così immunizzati anche senza aver avuto nè febbre nè l'esantema. E' possibile? Glielo chiedo in quanto, come già le accennai la volta scorsa, una volta mi capitò di stare a contatto con una bambina ammalata di varicella senza prenderla, anche se la baciai sulle guance, le stetti vicino e trascorsi a casa sua tutta la sera.
Nella speranza di ricevere ancora sue risposte, le invio i miei più cordiali saluti.

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