Utente
Salve, sono una ragazza di 19 anni e da 3 settimane a questa parte non riesco a stare bene. Avverto una forte sensazione di debolezza, spossatezza, sento le gambe molli, spesso mi sento come assente, e non le nego che questa situazione sta condizionando la mia vita sociale considerando che non riesco neanche più ad andare all'università. Tutto ciò è accompagnato da decimi di febbre persistenti che arrivano fino a 37,5. Il mio medico curante mi ha prescritto le analisi del sangue per verificare che non ci fossero infezioni o problemi come mancanza di ferro ecc;niente, da queste non risulta anlucn problema, sn perfette come del resto la mia pressione. Ora inizio a preoccuparmi perchè non riesco a spiegarmi questa sensazione di testa per aria, il medico mi ha detto che ho un'infiammazione alla cervicale e di portare il collare un'ora la mattina e una la sera. Io sinceramente non sono tranquilla, vorrei sapere se effettivamente questa sensazione di stordimento dipende dalla cervicale o da qualche altra cosa: io ho un lieve prolasso della mitrale e soffro di allergie stagionali che però, dopo una visita da un'allergologa, sono risultate migliorate e da trattare con solo uno spray. Sarà il caso di fare qualche esame come un ecodoppler alla carotide per verificare che la circolazione alla testa non abbia alcun problema, oppure una lastra alla cervicale?

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Attivo dal 2010 al 2011
Gent.ma Utente,

Quello che Le ha detto il Suo Medico sembrerebbe sensato. E' impossibile, però, confermarlo, escluderlo o modificarlo da qui perché serve un esame diretto (il Suo Medico l'ha indubbiamente visitata per formulare una diagnosi del genere).

E' indubbio, comunque, che la Sua preoccupazione stia aggiungendo alla situazione attuale un carico emotivo tale da farLe percepire più acutamente i Suoi sintomi. E' normale, succede a tutti.

Saluti

[#2] dopo  
Utente
Grazie per avermi risposto immediatamente....Secondo lei sarebbe utile una visita dal neurologo?

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Attivo dal 2010 al 2011
Gent.ma Utente

La depressione in tutta Europa è diagnosticata e curata in primis dal Medico di Medicina Generale. Solo le sue forme più gravi, complicate e resistenti vengono in seguito curate dallo Psichiatra. Purtroppo in Italia c'è la pessima abitudine di smistare immediatamente qualsiasi problema da uno Specialista (o consultarlo privatamente senza chiedere prima consiglio) e togliere così al Medico di Medicina Generale la gestione dei suoi Pazienti senza neanche passare dal "Via". E' una gestione che non condivido anche se è avallata da molti Colleghi Psichiatri con tanta, tanta fretta di "mettere il cappello" sul Paziente. Sono solito inviare dallo Specialista solo pochissimi dei miei assistiti e solo quando non sia riuscito a curarli io stesso.

Come Medico di Medicina Generale, sono solito curare io stesso la maggior parte delle depressioni (e, se è per questo, anche di numerose condizioni psichiatriche). Il Neurologo non c'entra proprio nulla: molte persone lo cercano per queste condizioni perché temono la parola Psichiatra.

Il mio consiglio è quello di discutere la diagnosi con il Suo Medico di Medicina Generale e sentire da lui/lei se a) la condivida b) se sia esperto nella gestione e c) se voglia prendersene cura.

Auguri

[#4] dopo  
Utente
Gentie dottore, scusi ancora per il disturbo ma ci sono delle novità...sono stata a fare un controllo dal dentista il quale mi ha fatto fare una panoramica poichè riusciva a vedere che i denti del giudizio superiori sono quasi erotti mentre quelli inferiori non erano visibili. Dalla radiografia ha potuto constatare che quest'ultimi non hanno lo spazio sufficiente per uscire e che molto probabilmente non lo faranno mai; intorno ad essi inoltre vi è un'infiammazione che, se peggiorasse, a detta del dentista, dovrei togliere i denti. Il mio medico curante mi ha detto che i decimi di febbre sono quindi dovuto a quest'infiammazione e che dovrei fare o una pennicellina o prendere dell'antibiotico per bocca anche per il fatto che ho il prolasso mitralico. Ora sono un pò in ansia poichè il medico lo posso vedere solo domani sera e fino ad allora non potrò prendere l'antibiotico: è vero che quando si ha un prolasso della mitrale le infezioni possono causare un'endocardite?Sto correndo qualche rischio per il fatto di non aver preso l'antibiotico in tutte queste settimane con febbriciattola? Il mio cuore può averne risentito o ne risentirà?

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Attivo dal 2010 al 2011
Gent.ma Utente:

sì, è vero. Ma è anche vero che il rischio di endocardite è stato sovrastimato, al punto tale che, secondo le nuove Linee Guida attuali, non si pratica neanche più la profilassi antibiotica per una terapia odontoiatrica in chi abbia un prolasso mitralico non sintomatico, ma il granuloma apicale (si chiama così) va curato. Tutto sommato, ritengo che il consiglio del Suo medico sia sensato anche se non vedo il motivo per allarmarsi.

[#6] dopo  
Utente
Grazie per la sua risposta, lei è davvero gentile! Mi sono preoccupata per il fatto che quest'infezione me la porto dietro ormai da settimane senza aver preso l' antibiotico e mi chiedevo se in questo periodo di tempo in cui non è stata curata adeguatamente il cuore può averne risentito. Credo sarebbe stato meglio capire subito che c'era un'infezione per intervenire con gli antibiotici.

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Attivo dal 2010 al 2011
E' vero ma non è sempre possibile. Specialmente i granulomi apicali sono terribili da diagnosticarsi, a volte ci si arriva dopo anni. Sono molto critico verso la media dei miei Colleghi ma non me la sento di dare torto al Suo medico in questo caso.

Occhio: non si "previene" con gli antibiotici. Si rischia di prenderli inutilmente rendendo i batteri più forti.

Non Le scrivo di tenermi aggiornato perché so che lo farà e ci tengo :)

[#8] dopo  
Utente
Già, sapevo che gli antibiotici vanno presi solo all'evenienza...certo che non è semplice badare a tutte le infezione che ci possono essere nel nostro corpo, è un bel macello questa storia del prolasso! Io sono giorni che ho il battito accellerato, sarà l'ansia per questa storia...ma quindi lei esclude un'endocardite in corso?

[#9] dopo  
Utente
Salve dottore... allora...il mio medico curante dopo aver visto la radiografia mi ha consigliato di fare un ciclo di punture di penicillina ma, dato che le iniezioni mi fanno un impressione e sapendo che queste sono particolarmente dolorose mi sono fatta prescrivere un antibiotico per bocca. Mi è stato detto di prendere una compressa al giorno di "trozamil" per 3 giorni, di fare poi una pausa di 4 giorni e riniziare, il tutto per 1 mese. Il problema è che ieri sera sono stata male con lo stomaco, ho vomitato a causa del ciclo e ancora oggi sento nausea e gonfiore di stomaco. Come faccio condsiderando che l'antibiotici possono provocare ulteriori problemi allo stomaco? Non posso fare comunque a meno di prenderlo considerando che la zona intorno ai denti del giudizio si è un pò gonfiata. Oggi parlerò con il mio medico, ma lei che mi consiglia? Questa situazione mi sta facendo sempre più preoccupare!

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Attivo dal 2010 al 2011
Gent.ma Utente

Certi medici sono troppo teneri, se Lei fosse stata mia Paziente Le avrei risposto che la terapia era appropriata così e non l'avrei cambiata :)

Non so che Penicillina avesse in mente il Collega ma lo spettro dell'Azitromicina non è totalmente sovrapponibile per tutte le Penicilline. Comunque è una terapia, credo, appropriata. Gli antibiotici andrebbero sempre presi a stomaco vuoto. Suggerirei della Metoclopramide se ha nausea oppure del Domperidone solo per il periodo della terapia.

[#11] dopo  
Utente
Ha ragione =) è troppo paziente con me, sarà che mi conosce dalla nascita! Comunque la ringrazio per il fatto che mi risponde sempre e così celermente. Cmq il medico mi ha detto di prendere appena sveglia 15 gocce di levopraid e l'antibiotico 2 ore dopo colazione, e di riprendere le gocce magari la sera, oltre ai fermenti lattici.

[#12] dopo  
Utente
Gentile dottore, oggi, 2 ore dopo la colazione ho preso la prima compressa di antibiotico e, dopo circa un ora e mezzzo ho vomitato, sebbene a fatica, e ho avuto la diarrea, il tutto accompagnato da un senso di vertigine, sentivo come uno sbandamento alla testa, come se gli occhi roteassero, e da un peso enorme alla bocca dello stomaco, sopra l'ombelico. Un'amica di famiglia dottoressa mi ha detto di provare a prendere l'antibiotico anche domani, lei che dice? l'avrò assimilata un pò la compressa? può essere normale che mi abbia fatto questa reazione? continuo a prenderla anche nei giorni a venire?E poi...secondo lei non sarò eccessivo prenderla 3 giorni a settimana per 4 settimane, non mi farà male? Nel bugiardino c'è scritto tra i sintomi comuni sordità e problemi alla vista...

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Attivo dal 2010 al 2011
Lasci perdere i bugiardini, scrivono solo quello che si verifica, non quello che risulta sia correlato con il farmaco. Rischia di spaventarsi inutilmente.

Suggerisco di tentare di prendere l'antibiotico a stomaco pieno. Non dovrebbe essere fatto ma cosi' a volte si supera l'inconveniente. Se continua ad essere intollerante, dovremo cambiare antibiotico.