Utente
Buonsera vorrei parlarvi di un problema che mi affligge e che nn sopporto piu',una strana sensazione di nn riuscire a parlare bene con le persone,di nn riuscire ad articolare le parole,bocca tesa faccia contratta.
Premetto che sono in cura pa una pscterapeuta da Novembre per panico e ansia.Da parecchi mesi il panico e' sittocontrollo ma rimane uno strascico di ansia che somatizzo soprattutto a livello di gola bocca e viso.Da un paio di mesi c' e' questa sensazione di nn riuscire a parlare bene e nonostante io sappia che e' l ' ansia,il sintomo persoste e mi rovina i rapporti interpersonali.Sono davvero stanca e abbattutta anche i mpmenti belli sono disturbati da tutto questo .
Alla mia pscoterapeuta gli e ne parlo sempre ovviamente,ma lei mi dice che quella e' l ' ansia e che devo sciogliere ancora qualche nodo per farlo passare.
Io comincio a credere che nn sappia bene fare il suo lavoro perche' vabene che devo accogliere i sintomi e accettarli,ma ci saranno strategie piu' tecniche per affrontare la cosa,dovrebbe insegnarmi dei metodi per gestire questa ansia e nn solo accettarla!!
Mi potreste dare un consiglio per afgrontare,gestore questi sintomi?Nn riesco a bloccarli,tra l' altro sto cercando una gravidanza e sono spaventata da questa mia incapacita' di gestire le emozioni.
Ah la pscoterapia che seguo e' quella breve strategica,anche se di breve e di strategica c' e' ben poco direi!
Grazie aspetto con " ansia" i vostri consigli...
Buonasera

[#1]  
Dr.ssa Angela Pileci

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"Ah la pscoterapia che seguo e' quella breve strategica,anche se di breve e di strategica c' e' ben poco direi!"

Gentile signora,

può spiegare meglio che cosa intende con questa affermazione?
Le vengono assegnati dei compiti specifici? Se sì, quali?

In attesa di Suoi chiarimenti, tenga presente che lottare contro l'ansia per far sparire il sintomo in realtà ha l'effetto di rafforzarlo e renderlo sempre presente.
Inoltre il lavoro terapeutico per i problemi d'ansia riguarda le convinzioni che stanno alla base del problema e che rafforzano il sintomo, non il sintomo in sè.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
Perfezionata in Sessuologia Clinica

[#2] dopo  
Utente
Buonasera Dott.ssa,grazie per la sua risposta.Allora come compiti per casa mi ha dato quello del diario di bordo,all' inizio annotavo ogni qual volta avevo il panico,poi sino ad adesso i pensieri che ho,tutto quello che mi va di scrivere.Solo questo,nn mi ha dato indicazioni su come controllare l ansia,delle tecniche specifiche ma solo di "sopportarle" quelle brutte sensazioni pensando che e' l' ansia.Ad es. su internet ho visto delle tecniche specifiche tipo quella della" peggiore fantasia" che potrebbe essermi utile,ma che da sola nn riesco bene a seguire.Lo so che il lavoro e' su quello che lo mantiene ma lei nn mi ha mai concretamente aiutata,nn so se mi sbaglio ma io mi aspettavo di piu' da lei.
Sono stata spesso io spulciando su internet,a cercare di trovare soluzioni concrete al mio prpblema,le faccio un es:avevo una specie di ossessione che mi faceva state male,e ho pensato di seguire una tecnica che ho visto su internet,cioe' quella di concentrare quel pensiero in un solo giorno a settimana,e mi e' riuscita bene,diciamo che nn mi ossessiona piu' come prima.
Ecco questo e' l' intervento concreto che mi sarei aspettata da lei e che nn c' e' stato.
Mi sono auto-prescritta questa cosa ed ha funzionato.Adesso il problema e' che ho questo stato di allerta spesso e vorrei riuscire a stare tranquilla,e soprattutto a saper gestire le varie situazioni future,dove serve autocontrollo.
Ad es. vorrei avere un bambino pero' ho paura proprio di nn riuscire a gestire l' ansia,magari in momenti particolari in cui posso star male,durante le visite,ho paura persino di prendermi di panico entrando in ospedale,per nn parlare poi del parto...
Ecco vorrei essere piu' forte pscologicamente,sapermi gestire quando occorre.
Cosa mi consiglia Dott.ssa?Cosa potrei fare?
Grazie

[#3]  
Dr.ssa Angela Pileci

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Gentile signora,

il primo problema e più urgente da trattare è quello relativo alla relazione terapeutica, perchè se non fa presente in maniera sincera al curante che non percepisce di essere aiutata e/o con Lei tali prescrizioni servono a poco, non potrà ricevere l'aiuto del curante.
Le prescrizioni hanno un senso all'interno di una terapia e probabilmente il terapeuta ha già in mente come fare per aiutarLa ma non condividete queste difficoltà.
Da qui poi sarà importante lavorare sull'ansia, ma lo farete con meno fatica e incomprensioni.

Cordiali saluti,
Dott.ssa Angela Pileci
Psicologa,Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale
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