Utente

Tutto è iniziato oltre due anni fa, quando ho iniziato ad avere degli attacchi anche notturni di dolori addominali così forti da non riuscire a dormire ed essere costretta anche a chiamare la guardia medica. Dietro indicazione del medico curante (anche mio ginecologo) vado dal gastroenterologo che dopo una visita mi prescrive una pancolonscopia in narcosi (12 marzo 2007); esito negativo, solo un viscere lungo e tortuoso .
Il gastroenterologo mi consiglia una dieta senza troppe fibre, di stare tranquilla e fronteggiare gli attacchi con Valpinax gocce.
Poiché i disturbi continuano, effettuiamo anche gli esami del sangue x accertare che io non sia celiaca, ipotiroidea o intollerante al lattosio: negativi.
Tuttavia i dolori addominali nel tempo proseguono, intervallati da infiammazioni vaginali dovute o a gardnerella o escherichia coli sempre curate con antibiotici e/o urinocolture talvolta positive talvolta negative.
Attraverso anche lunghe fasi di quiescenza, ma ciclicamente si ripresentano queste fasi acute in cui il disturbo è dato da forte dolore addominale e forte sensazione di prolasso vaginale, con pulsazioni alla vescica come se avessi sempre lo stimolo ad orinare, però senza il bruciore tipico delle cistiti. La pelle della zona perianale è molto sensibile e talvolta mi brucia. I vestiti mi danno fastidio.Fronteggio questi attacchi ancon la boule dell’acqua calda, che mi dà sollievo.
A livello ginecologico tutto sembra essere in ordine (ultimo check annuale effettuato settembre 2008).
Durante il 2008 ho avuto lunghi periodi di quiescenza, ma dalla fine dell’anno gli attacchi sono ricominciati: il dolore addominale è forte, la sensazione di fastidio alla vescica anche, le urine hanno un fortissimo odore. Una prima urinocoltura dà esito negativo, ma siccome continuo a stare male il medico mi effettua un tampone vaginale (esito negativo) e mi prescrive esame delle feci (negativo) esami del sangue e delle urine completo. Il medico mi prescrive l’antibiotico Qari (Rufloxacina) x 6 giorni; a terapia ultimata nulla è cambiato. Da notare che già il 30 gennaio, a seguito di un intervento di implantologia mi era stata prescritta una terapia antibiotica per prevenire infezioni, che avevo effettuato e che in teoria avrebbe dovuto già agire.
l’evacuazione è regolare (almeno tutte le mattine, occasionalmente due volte al giorno).
Parallelamente da ormai oltre un anno mi si presenta un altro problema che mi chiedo se possa essere in qualche modo correlato ai disturbi intestinali, ovvero: ogniqualvolta faccio la ceretta o comunque mi rimuovo anche un solo pelo con la pinzetta, lo strappo fa sorgere un bubbone rosso e pruriginoso, al punto che per fare la ceretta devo prendere almeno qualche ora prima un antistaminico. Sia il medico curante sia l’allergologa hanno motivato la cosa col fatto che “libero istamina perché ne ho molta in circolo”, il che potrebbe anche spiegare la tossetta persistente che mi affligge da oltre un anno.
grazie

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Dr. Stefano Spina

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Gentile Utente,
sembra che lei abbia gia' avuto risposte esaurienti dai Colleghi che hanno avuto modo di visitarla. Le chiedo gentilmente, se desidera una seconda opinione su qualcosa in particolare, di porre una domanda specifica alla quale, nei limiti delle possibilita' consentite da un consulto "on-line", cercheremo di darle una risposta.
Cordiali saluti
dott. Stefano Spina
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