Paura linfonodi

Buonasera dottori, vi scrivo riguardo a una paura che non riesco a togliermi dalla testa.

2 anni fa ho avuto dei problemi con i denti del giudizio dell’arcata infieriore, le gengive si infiammarono per tanto tempo e si ingrossarono due linfonodi laterocervicali.
Tempo 3/4 giorni e i linfonodi si sgonfiarono fino a sparire.

Al tempo non mi preoccupai, perché solo successivamente ho iniziato a soffrire di ansia e nello specifico di ipocondria.

Una settimana fa ho fatto un’ecografia a tutte le stazioni linfonodali perché il pensiero del linfoma non mi fa vivere più, mi palpo tutto il collo in continuazione, con la conseguenza che alla fine qualcosa trovo, solo che vado nel panico.


Pensavo che l’ecografia mi avrebbe tranquillizzata e invece no, perché io ero a conoscenza di soli due linfonodi, mentre il referto è:
Esame eseguito con sonda lineare ad elevata frequenza per le stazioni linfonodali e convex a media frequenza medio-bassa per lo studio della milza.

In sede laterocervicale sono presenti alcuni piccoli linfonodi di dimensioni subcentrimetriche di aspetto reattivo.

Non evidenti linfoadenopatie in sede sottomandibolare, sovraclaveare e ascellare.

In sede inguinale sono presenti alcuni linfonodi di dimensioni subcentrimetriche di aspetto reattivo caratterizzati da forma ovalare, margini netti e ilo iperecogeno.

Nella norma la milza per morfologia, dimensioni ed ecostruttura.

Conclusioni: reperti nella norma.


Ecco non sapevo di averne così tanti e mi sento male al solo pensiero, anche perché non ho virus o infezioni in atto, al momento, che possano giustificare l’aspetto reattivo dei linfonodi.

Ho tanta paura di avere un linfoma.

Vi ringrazio
[#1]
Dr. Piergiorgio Biondani Psichiatra, Medico di medicina generale, Perfezionato in medicine non convenzionali, Sessuologo, Psicoterapeuta 1,4k 39
Gentile ragazza,
il referto dell'esame ecografico è rassicurante.
Vengono evidenziati solo alcuni linfonodi di piccole dimensioni in zona inguinale, con caratteristiche reattive, vale a dire ingrossati a seguito di una situazione infiammatoria locale.
L' esito dell'attuale ecografia esclude quindi ol'ipotesi di una malatia sistemica del sangue.
Penso vada invece valutata la presenza di possibili infezioni/infiammazioni dell'apparato genitale esterno o interno.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani.

Dr. piergiorgio biondani

[#2]
dopo
Utente
Utente
Buonasera dottore, grazie della risposta.
Ho contratto l’hpv, ceppo 81, so che è un ceppo a basso rischio ma non so se possa essere responsabile della reattività dei linfonodi.
Comunque preciso che i linfonodi sia del collo, sia nell’inguine non sono visibili ad occhio e non sono neanche facilmente palpabili se non spingendo molto nella zona. Ho fatto l’ecografia perché ho avuto molta paura, dopo la diagnosi di linfoma ad una conoscente mia coetanea, mi sono spaventata e ho prenotato l’ecografia senza nessun linfonodo ingrossato...
La ringrazio
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Dr. Piergiorgio Biondani Psichiatra, Medico di medicina generale, Perfezionato in medicine non convenzionali, Sessuologo, Psicoterapeuta 1,4k 39
Gentile ragazza,
anche se si tratta di un ceppo a basso rischio, è comunque un'infezione, e pertanto potrebbe aver influito sulla reazione linfonodale.
Tuttavia completerei gli accertamenti microbiologici ( tamponi, striscio a fresco del muco vaginale, urocoltura...) al fine di escludere la presenza di altre possibili infezioni locali.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani.

Dr. piergiorgio biondani

[#4]
dopo
Utente
Utente
Salve dottore, mi scusi l’orario, mi è venuto in mente un dubbio che avevo dimenticato di scrivere.
In preda all’ansia, nei giorni precedenti l’ecografia, ho iniziato a palpare giornalmente tutte le stazioni linfonodali per vedere se avevo linfonodi ingrossati e il giorno prima del l’ecografia ho trovato un bozzetto nella parte superiore dell’ascella, sul braccio, quasi come se fosse sul muscolo.. per intenderci proprio sopra l’ascella. L’ecografista però non ha trovato linfonodi ascellari e quando gli ho chiesto di andare sopra a quel bozzetto con la sonda mi ha detto che quello non è un linfonodo ma è l’arteria, mi ha fatto anche la prova stringendomi il braccio e sul monitor si colorava di rosso, ha detto che è possibile che io l’abbia infiammata andando a palparla troppe volte pensando fosse chissà cosa.
Stasera mentre mi asciugavo i capelli ho rivisto quel bozzetto che poi è sparito, ora non c’è più.
Potrebbe davvero essere l’arteria?
O magari il muscolo?
Io sto perdendo la testa dietro questa storia non vivo più e ho paura, non so più cosa fare.
La ringrazio
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Dr. Piergiorgio Biondani Psichiatra, Medico di medicina generale, Perfezionato in medicine non convenzionali, Sessuologo, Psicoterapeuta 1,4k 39
Gentile ragazza,
se il collega ecografista che ha valutato di persona la situazione ha classificato, anche con l'aiuto dell'imaging ecografico, il piccolo "bozzo" che lei ha notato, come un'arteria superficiale, direi che lei possa stare totalmente tranquilla.
Cordiali saluti
Piergiorgio Biondani.

Dr. piergiorgio biondani

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