Non so cosa fare. tutta questa ansia è motivata?

Ho 31 anni e durante il lockdown sui social ho conosciuto un ragazzo di 35, abbiamo parlato veramente tanto e capito che tra noi poteva esserci più di una semplice amicizia, così ci siamo accordati per vederci (con le dovute precauzioni a causa del covid).
Ci siamo incontrati a luglio ed a settembre, ci siamo confrontati e capito che effettivamente stava nascendo un sentimento forte.
Lui lavora al nord anche se è originario del sud (non della mia stessa regione) ed io avendo perso il lavoro a causa del covid stavo valutando l'idea di trasferirmi nel nuovo anno, idea fortemente benvoluta anche da lui che si è anche offerto di aiutarmi nei primi tempi.

Purtroppo pochi giorni fa è venuto a mancare suo padre (appena 60enne a causa del covid), lui che già insisteva per rivedermi mi ha chiesto di andare da lui.

Io, dalla notte in cui è venuto a mancare suo padre mi sento in modo terribile, vorrei essergli di sostegno ma non riesco a far altro che piangere e a pensare che se fossi stata lì avrei potuto confortarlo.
Ma sono molto combattuta, la mia famiglia non sa nulla di lui e di certo non approverebbe la mia scelta (ho una famiglia disfunzionale, un padre inesistente se non per gli sfoghi di rabbia che riversa su di noi, che insieme a mio fratello dettano legge in casa ed io sono il sostegno per mia mamma e mia sorella minore).
L'idea di mentire mi fa stare malissimo, vorrei stare con lui e allo stesso tempo sò che mi sentirei male a mentire alla mia famiglia e soprattutto a lasciare il cane a casa con loro che non ne hanno affatto cura.

Quando ho detto a lui che volevo andarlo a trovare per pochi giorni e non per restarci per le festività, non ha detto nulla ma ho capito che avrebbe preferito diversamente.
Sta passando un periodo pessimo ed io mi sento come se invece di aiutarlo peggiorassi solo la situazione.

Non so cosa fare, quest'ansia e questo continuo piangere mi tolgono lucidità.
Potete aiutarmi?
Magari un punto di vista esterno può chiarirmi le idee.
Grazie a chi leggerà, spero ci capiate qualcosa e scusatemi per la forma frettolosa e incasinata
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 1,9k 114
Gentile utente,
il continuo piangere e l'ansia che le tolgono la lucidità, alla sua età e per la morte di una persona che forse nemmeno conosceva, più che sensibilità sembrano indicare uno stato mentale alterato.
Anche la conoscenza con l'uomo che intende confortare è troppo recente per giustificare tanta agitazione, e a maggior ragione per progettare un trasferimento o anche solo il fatto di trascorrere insieme le feste di Natale; tanto più che lui vorrà stare coi suoi familiari, colpiti dal lutto.
A me sembra che l'idea di raggiungerlo per pochi giorni e poi tornare a casa, purché questo non metta a rischio la salute vostra e di altri, sia già una grande manifestazione di vicinanza. Giorni in più sarebbero un eccesso, per persone che in fondo si conoscono molto poco.
Come mai dovrebbe mentire a sua madre? Lei non è una bambina. E poi a luglio e a settembre le avrà pur detto che incontrava qualcuno.
Se va in auto può portare con sé il cane (anche in treno, naturalmente). In ogni caso, immagino che sua madre e sua sorella sappiano accudirlo per tre o quattro giorni.
Le ripeto che un periodo superiore, più che un'offerta di vicinanza, sarebbe un'invasione del tempo e dello spazio del suo amico, specie se intende essere ospite a casa di lui.
Nell'insieme, visto che chiede esplicitamente se tutta quest'ansia è motivata, le rispondo che non lo è; anzi sembra una condizione dettata dal fatto che lei è passata da una specie di sogno ad occhi aperti, in cui nemmeno aveva avvisato la sua famiglia che dopo Natale sarebbe andata a vivere a Nord, ad una certezza scioccante: il suo conoscente ha perso il padre, e lei sente il dovere di correre a confortarlo, come se fosse la fidanzata.
A questo punto le si parano davanti gli ostacoli della vita reale: cosa racconto ai miei? E il cane, dove lo lascio?
Cerchi di tranquillizzarsi e faccia una scelta assennata, coi piedi per terra, come ho cercato di indicarle.
Auguri.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


[#2]
dopo
Utente
Utente
Salve dottoressa, innanzitutto la ringrazio per la sua risposta, forse presa dallo stato di agitazione in cui mi trovavo non sono stata chiara e mi dispiace.
La mia famiglia sa da aprile (mese in cui è scaduto il mio contratto lavorativo) che valutavo di andare al nord per migliorare la mia situazione lavorativa e sanno di questa conoscenza, l'unica cosa di cui sono all'oscuro è che l'amicizia si sta evolvendo in interesse sentimentale.
Io non mi sono proposta di andare da lui, è stata una sua richiesta e io ho accettato solo ed unicamente perché lui vive in un'altra regione e quindi ho pensato che in questo momento drammatico non potendo avere la vicinanza dei suoi cari magari poteva giovargli la mia per qualche giorno. (purtroppo non ha potuto spostarsi e ritornare nella città dove risiede la sua famiglia perché i suoi familiari sono positivi al covid)
L'ansia e l'agitazione credo sia scoppiata anche a causa del fatto che lui mi abbia chiesto di restare per tutta la durata delle festività con lui ed io forse temo che tutto stia procedendo troppo in fretta, ma allo stesso tempo mi sento in colpa a saperlo da solo durante le feste.
Il mio crollo emotivo di questi ultimi giorni è esploso all'improvviso e mi ha spaventato perché davvero non lo reputavo normale e volevo capirne le cause.

Grazie mille
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Dr.ssa Anna Potenza Psicologo 1,9k 114
Gentile utente,
il suo crollo emotivo penso sia stato provocato da cause che si sono sommate, creandole uno stato di stress.
Una potrebbe essere il timore, nel mezzo di una grave pandemia, quando tutti rischiamo di essere contagiati e di contagiare i nostri cari, di dover trascorrere dei giorni con una persona la cui famiglia è infetta e ha già avuto perfino una vittima.
Inoltre forse si è accorta che questo suo amico, per una amicizia che si sta evolvendo in interesse sentimentale, sta correndo troppo.
Non è il suo ruolo proteggerlo dalla solitudine (vive solo da un bel po', a quel che ho capito) e poi vivere nella stessa casa, sia pure per pochi giorni, potrebbe essere negativo per l'evolvere del vostro rapporto.
Sbaglio se ipotizzo che lei ha l'animo della crocerossina, e inoltre tende a sognare ad occhi aperti? Potrei ipotizzare perfino che si lascia un po' "usare"?
Rifletta che il suo dovere è tutelare sé stessa e la sua famiglia dal contagio, tanto più rischioso durante queste festività, e inoltre che l'evoluzione della sua storia sentimentale va condotta col giusto rispetto dei tempi e dei ruoli.
Se quest'uomo ci tiene a lei, e la rispetta, sentirla al telefono o per messaggio gli sarà di conforto. Pretendere altro vuol dire bruciare le tappe, o peggio.
Auguri.

Dr.ssa Anna Potenza (RM) anna.potenza@medicitalia.it


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