Utente 368XXX
Salve, la mia storia clinica brevemente e' questa.
Da circa un anno e mezzo soffro di uno disturbo allo stomaco, rutto in continuazione, a volte invece non riesco a ruttare e mi sento un peso allo stomaco. Tutto questo in associazione con una sensazione di catarro in gola, questa e' piu' di una sensazione visto che il catarro e' presente sul serio. Ho anche tosse e ho mal di schiena localizzato in un punto. Visti i sintomi, abbastanza atipici ma correlati con una patologia dello stomaco, ho visto vari specialisti e chirurghi. Sono stato curato per un reflusso, che in realta', dagli esami effettuati sino ad oggi, non c'era, infatti non rispondevo ai farmaci.
1 anno fa ho eseguito una rx a contrasto, la quale ha evidenziato una voluminosa ernia iatale. In questi giorni ho effettuato una manometria e una pH-impedenziometria che non hanno rilevato nessuna patologia. L'otorino dice che ho i sintomi classici di un reflusso gassoso, ma i gastroenterologi sono incerti, anzi dopo gli esami immagino che tutti escludano il reflusso come causa. La dottoressa ha evidenziato nel referto della impedeziometria, come i miei disturbi gastrici siano da attribuire al fatto che ingoio aria. Questo e' plausibile, e lo riconosco, questa mia abitudine e' dovuta al fatto che mi sento sempre qualcosa in gola, che poi sarebbe catarro. Ultimamente ho iniziato a sputare catarro molto, ma molto spesso. La dottoressa mi ha suggerito di contattare un logopedista, soluzione intelligente, ma non eliminerebbe forse la vera causa della mia malattia. Ricordiamo che ingoio aria non per abitudine sbagliata, ma come bisogno per contrastare il catarro che sale. In tutto questo, ho sempre e costantemente male alla schiena. Vorrei un consiglio su come muovermi, perche' la mia vita e' diventata un inferno. A causa dei miei sintomi non esco piu' di casa e non ho molti contatti con le altre persone, perche' rutto in continuazione, ma questo chiaramente e' la parte minore.
Temo di avere qualcosa di piu' grave o trascurato, ai polmoni o comunque sia qualcosa di attinente. Vorrei fare una tac per eliminare dalla lista delle cause, i mali peggiori. Voi cosa mi consigliate? Che specialista dovrei vedere?
Idealmente vorrei farmi ricoverare direttamente, capisco che starete pensando che sia pazzo, ma purtroppo sto convivendo da piu' di un anno con un dolore perenne, che non mi lascia lavorare e vivere una vita vagamente normale. In piu' non mi hanno ancora diagnosticato una malattia e sto cadendo in depressione.
Vi ringrazio in anticipo dell'aiuto

[#1] dopo  
Dr.ssa Franca Scapellato

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Non credo che accetterà il mio suggerimento, ma la inviterei a consultare uno psichiatra. La descrizione dei suoi disturbi fa pensare a una somatizzazione, è costantemente concentrato sul funzionamento di alcuni organi del suo corpo. Lei dirà: perché sento dei sintomi, vedo il catarro ,ecc. Nel frattempo, mentre insegue una diagnosi e fa indagini, la sua vita va in pezzi. Non pretendo di convincerla e non credo che uno specialista in psichiatria se le parlerà riuscirà a farlo, ma potrebbe provare ad accettare una terapia e vedere che cosa succede.
Franca Scapellato

[#2] dopo  
Utente 368XXX

Salve, la ringrazio per la risposta, vista in netto ritardo solo adesso. Io sono aperto a tutte le soluzioni e la sua non e' assolutamente da buttare via, anzi. Altri medici mi avevano detto che potrebbe essere una 'cosa di testa' e sicuramente non si puo' escludere.
Proprio in questi giorni sono arrivato a capire quanto la mente giochi un ruolo fondamentale nel mio stato. Quando sono con altri e spensierato non ho nulla, quando sono da solo sto male.
Allo stesso tempo, non mi sto inventando nulla quando dico che ho dolori fisici, tuttavia e' molto, ma molto strano, che quando sono con altri, non abbia disturbi o questi siano quasi assenti.

In effetti, i miei disturbi sono iniziati per ansie che mi ha provocato una ragazza, e piano piano, da quando l'ho lasciata le cose vanno molto meglio, intendo i miei disturbi sono notevolmente migliorati...
Seguiro' il suo consiglio sicuramente.

La ringrazio nuovamente