Utente 148XXX
Salve,sono un ragazzo di 45 anni. In giugno 2008 mi èstato diagnosticato un neoplasma del cieco-colon ascendente. Sono stato operato al colon destro (EMICOLECTOMIA DESTRA A CONFEZIONAMENTO DI ANOSTAMOSI ILEO-COLICA T-L CON SUTURATRICE MECCANICA CIRCOLARE N.25. IL DECORSO POST OPERATORIO E' STATO TUTTO PRESSOCHE' REGOLARE, DOPO LE DIMISSIONI DALLA CHIRURGIA SONO STATO INVIATO AL CENTRO ONCOLOGICO. AL CENTRO ONCOLOGICO HANNO DETTO CHE NON C'E INVASIONE VASCOLARE DUNQUE SI INIZIA FALLOUP U.P. OGNI SEI MESI.
E' DA QUANDO SONO STATO OPERATO CHE CONTINUO A FARE FECI LIQUIDE 6-7 SCARICHE AL GIORNO, HO CUMUNICATO QUESTA MIO GROSSO PROBLEMA IN ONCOLOGIA IN CHIRURGIA AL MEDICO CURANTE,TUTTI MI HANNO RISPOSTO SEMPRE LA STESSA COSA( CHE L'INTESTINO AVEVA BISOGNO DI TEMPO PER RIPRENDERE LE PROPRIE FUNZIONI).
DOPO 18 MESI DALL'INTERVENTO IO SONO PEGGIORATO ME LA FACCIO ADOSSO QUASI SEMPRE E MI E' VENUTA UNA FOBIA AD USCIRE DI CASA, MI HANNO PRESCRITTO ALTRI ACCERTAMENTI CHE NON STO AD ELENCARLI TUTTI.
VI POSSO DIRE CHE L'ULTIMO ESAME CHE HO FATTO E' STATO DA UN GASTROENTEREOLOGO DI CUI HA SCOPERTO IL MOTIVO DI TUTTO LEGGENDO LA CARTELLA CLINICA E LA DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO, NON SI E' TRATTATO SOLO DI UNA EMICOLECTOMIA DESTRA MA SONO STATE ASPORTATE L'ULTIMA ANSA ILEALE,IL COLON DESTRO E IL COLON TRASVERSO PROSSIMALE,POI E'STATA FATTA UNA ANOSTOMOSI ILEO COLICA TERMINO LATERALE.PRECISO QUANDO SONO STATO DIMESSO DALL'OSPEDALE NON MI E' STATA PRESCRITTA NESSUNA CURA A RIGUARDO,SOLO RIPOSO.
DOPO LA DECIMA VOLTA CHE ME LA FACEVO ADDOSSO MI E'VENUTA UNA CRISI E HO DOVUTO LICENZIARMI DAL LAVORO(FACEVO L'AUTISTA).ORA SONO A CASA A COMPIANGERMI E CON LA FOBIA DI USCIRE DI CASA,E CON LA PAURA CHE QUEL MALE POTESSE TORNARE.
HO TUTTI I DOCUMENTI DI VARI ESAMI CHE CONFERMANO LA PERSISTENZA DI FECI LIQUIDE,HO FATTO ANCHE UNA DEFECOGRAFIA CHE HA SEGNALATO UN PROLASSO SICURAMENTE CAUSATO DA SEMPRE FECI LIQUIDE.
DOPO VARI CONSULTI CON VARI MEDICI,TUTTI MI CHIEDONO COME MAI AL MOMENTO DELLE DIMISSIONI NON TI HANNO DATO LA CURA!!! ORA ME LO CHIEDO ANCH'IO.
IL RISULTATO DI TUTTO E'CHE QUESTO INTERVENTO (DI SOLITO) VIENE PRESCRITTA UNA CURA PER RIPRISTINARE L'INTESTINO, E SOPRATTUTTO LA COLESTIRAMINA CHE DOVRO' PRENDERE PER SEMPRE.
IO VOLEVO CHIEDERVI SE IN QUESTO CASO POSSO RICHIEDERE IL RISARCIMENTO PER I DANNI FISICI E PSICOLOGICI CHE MI HANNO PROVOCATO.

GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE
DISTINTI SALUTI





scritto venerdì 19 f

[#1] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Gent. Utente,
chiaramente lei può pretendere un risarcimento.
Fatto salvo un preliminare accertamento specialistico medico legale in combinazione con un collega chirurgo: tale accertamento dovrà chiarire se la situazione attualmente da lei indicata si sarebbe comunque presentata anche in presenza di una corretta indicazione post-chirurgica.
Prima di costruirsi delle ipotesi sarebbe bene che si accertasse tramite uno specialista in medicina legale sulla esatta procedura da seguire in casi consimili.
Buona giornata
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni

[#2] dopo  
Utente 148XXX

GRAZIE MILLE PER IL SUO CONSIGLIO.
FARO' UNA VISITA DA UNO SPECIALISTA IN MEDICINA LEGALE .
DISTINTI SALUTI