Utente 177XXX
RICORSO GIUDIZIARIO AVVERSO VERBALE INPS
SALVE! ho 53 anni, maschio, impiegato, patente B, occhiali per miopia, astigmatismo e negli ultimi anni anche presbiopia, L. 104 lieve dal 1998. A fine anni ’70 inizio ’80 mi viene riconosciuto dall’USL un 35% d’invalidità civile, per una coxite specifica, che mi ha impegnato per oltre sei anni di ricovero continuo in quattro ospedali diversi.
In seguito ad investimento stradale del sottoscritto, da parte di un auto in corsa (1987), di un ittero di natura non identificata che mi ha causato una cripto-epatite(1992), con relativo ricovero e successiva biopsia, ed a una brutta caduta dalle scale (1991) che mi ha portato ad una forte distorsione del ginocchio sx e ad un peggioramento della coxite sx, presento nel ’95 domanda di aggravamento e dopo tre anni (1998) mi viene riconosciuto un 64% per : ESITI DI COXITE TUBERCOLARE SX, POSTUMI DI TRAUMA DEL RACHIDE, GONARTROSI SX A DISCRETA INCIDENZA FUNZIONALE, IN SOGGETTO CON EPATOPATIA CRONICA.
In seguito all’aggravarsi del quadro clinico, di due interventi chirurgici, e di una obesità crescente nonostante diete e privazioni varie, la mia sedentarietà forzata negli anni prende il sopravvento: la mattina per andare al lavoro, il pomeriggio per riposare, quasi mai per dormire! nonostante le notti in bianco da diversi decenni, per i forti dolori all’anca sx(inguine e coscia interna), immutati dopo la protesi (2005), al bacino posteriore sx, all’osso sacro, alla regione dorsale, alla cervicale, con terribili mal di testa (parte superiore del cranio e orbite) e pericolosi capogiri con nausea conseguente, al dolore e bruciore sotto le costole a dx, dovuto sia all’ingrossamento del fegato che agli esiti di una colecistectomia (2008), al ginocchio che mi tormenta sia con i dolori anteriori che posteriori, neanche a letto si rilassa poiché c’è un turgore nel cavo popliteo che m’impedisce di rilassarmi per poter dormire; quando inizia ad albeggiare, mi abbandono per la stanchezza e quasi sempre vengo colto da TERRIBILI crampi sia ai polpacci che all’interno delle cosce, specie a dx, con risveglio immediato, urla e manovre assurde che metto in campo per resistere ai momenti peggiori, in attesa che mia moglie mi spruzzi lo spray sulla parte interessata (non lo passa la Mutua perché lo usano gli atleti) e mi fermo qui.
Ripresento quindi a fine 2009 domanda di aggravamento tramite apposita Associazione, all’A.S.P. locale, al fine di arrivare ad un 80%, visto che non riesco a vedermi al lavoro fino a 65 anni con questo quadro clinico che non potrà che peggiorare negli anni a venire, col rischio pure che venga trasferito fuori sede; in second’ordine mi sarei accontentato di un 75% per i due mesi figurativi, non potendo aspirare all’indennità relativa visto che supero il reddito previsto. All’inizio del 2010 vengo sottoposto a visita con la presenza del medico dell’INPS. Riporto gli estremi del verbale INPS pervenutomi a Luglio 2010, con il quale mi riconoscono solo un misero 68% di invalidità civile ai sensi artt. 2 e 13 L.118/71 e art.9 D.Lsg 509/88, rispetto al 64% che 11 anni prima mi avevano riconosciuto . Esame obiettivo: Cicatrice chirurgica faccia ( o fascia?) esterna coscia sx – Obesità (peso 120 h 172 IMC = 40) – Dolenti e limitati i movimenti del tronco e delle ginocchia – Depressione del tono dell’umore. Durante la visita non ho parlato, su consiglio del medico dell’associazione, se non per rispondere al tipo di lavoro che faccio, dove lavoro, l’età.
Patologia competente accertata ( A UNANIMITA’), diagnosi : Esiti di artroprotesi anca sx – Gonartrosi bilaterale maggiore a sx – Obesità di grado elevato – Spondiloartrosi diffusa ad incidenza funzionale – Note ansioso depressive.
DOMANDA: E’ opportuno o meno proporre ricorso giudiziale?, visto che l’Associazione alla quale sono iscritto, per l’assistenza legale e medica mi prospetta una cifra di almeno Duemila euro, e visto che so già in partenza che non potrò avere alcuna indennità economica; dovrò continuare così fino ai 65 anni (non sto in piedi se non per pochi minuti, nonostante il bastone, non posso stare più di 1ora e mezza seduto, pomeriggi o notti intere a letto non riescono a darmi riposo fisico, oppure mi dovrò augurare un altro elenco di malattie che volutamente non documento, cercando scaramanticamente di evitare? Veramente L’A.S.P. e l’INPS non potevano assegnarmi almeno il 75% ? Secondo voi le seguenti patologie sono state correttamente valutate? Segue documentazione prodotta all’atto della visita: Ecografia Maggio 1999 – Steatosi epatica severa-splenomegalia con sospetta iniziale ipertensione portale, Eco e Biopsia a Luglio ’99 Steatoepatite ad attività infiammatoria lieve, Ricovero Luglio 2001 Neurite ottica retrobulbare- Anti HBc positivo-RM: Cisti del plesso corioideo a livello del corno occipitale di dx-CD: compromissione vie ottiche OD, Luglio 2002 RX in ortostatismo: Profonda alterazione della coxo-femorale – Bacino Asimmetrico con restringimento del foro otturatorio sx- Rachide appiombato- Curvatura scoliotica destro convessa da D9 a L2- Severo restringimento dello spazio discale L5-S1 da discoartrosi- Curvatura scoliotica 12°- Lordosi lombare 40°, Ottobre 2003 Urografia- piccola impronta prostatica sul trigono- Cospicuo residuo minzionale-presenza fleboliti a sx nello scavo pelvico, Maggio 2005 RX quadro di spondiloartrosi lombare con netta riduzione dello spazio intersomatico L5-S1 per discoartrosi con presenza di gas (vuoto o vacuum) per degenerazione discale- anca sx quadro di marcata artrosi deformante, Settembre 2005 RX riassorbimento osseo in entrambe le arcate dentarie, Dicembre ’05 Ricovero per Artroprotesi APTA FIXA a sx, Marzo ’07 Ecodoppler arti inf. iniziale incontinenza venosa centrale a sx, Aprile ’07 Rx gonartrosi con appuntimento dei tubercoli intercondiloidei-osteofitosi paracondiloidea- riduzione dell’emirime articolari con prevalenza mediale come da meniscopatia –Riduzione tenore calcico, Aprile ’07 TAC Riduzione tenore calcico-artrosi con apposizione osteofitaria marginalmente ai capi articolari-alterazione strutturale del corno posteriore del menisco mediale per la presenza di stria ipodensa –areole di osteocondropatia erosiva a carico del condilo femorale laterale ed a carico del piatto tibiale in sede mediana-lateralizzazione rotulea- versamento endoarticolare, Giugno ’07 RX ginocchio dx e sx bilateralmente discreto quadro di gonartrosi sia femoro tibiale che femoro rotulea più evidente a sx ove si osserva anche osteoporosi, Ottobre ’07 RM irregolare erosione superficiale del profilo cartilagineo della faccia articolare esterna della rotula che assume aspetto frastagliato con sfumata imbibizione edematosa- in corrispondenza dei tessuti molli superficiali anteriormente alla rotula e al tendine rotuleo si apprezza disomogenea intensità di segnale come da reazione edematosa- circoscritta areola di erosione iperemica dell’osso subcondrale a carico del condilo femorale laterale- lateralizzazione rotulea- distensione fluida del recesso gastrocnemio semi membranoso- versamento endoarticolare con distensione dei recessi articolari, Aprile ’08 Ricovero per colecistite acuta in soggetto obeso –steatosi epatica- ernia jatale da scivolamento- colecistectomia, Giugno ’09 RM discreto quadro di gonartrosi –assottigliati i legamenti crociati in assenza di evidenti segni di rottura-ispessito e disomogeneo il legamento collaterale mediale al suo terzo prossimale con discreto versamento liquido adiacente- evidente la rottura del corpo e del corno posteriore del menisco mediale – assai assottigliato il menisco laterale in assenza comunque di evidenti segni di rottura- importante quadro di condropatia femoro –tibiale più evidente sul versamento mediale dove sono apprezzabili alcune aree di iperlucenza dell’osso sottocorticale come da condropatia di IV grado- altre areole con medesime caratteristiche sono evidenti in corrispondenza delle spine tibiali intercondiloidee ed al comparto femoro tibiale esterno-marcato quadro di condropatia femoro –rotulea anche in questa sede sono apprezzabili alcune aree erosive con reazione dell’osso sottocorticale –versamento liquidi si raccoglie prevalentemente nello sfondato sotto quadricipitale-sfumato edema del corpo di Hoffa- all’inserzione tibiale del tendine rotuleo sono evidenti artefatti di natura ferromagnetica (tracce di trazione transcheale del 1971 in occasione del I ricovero all’età di 13/14 anni)- sfumata iperintensità come da modesta borsite in sede pre sottorotulea- rotula in asse, Luglio ’09 Rx severo quadro quadro di gonartrosi e marcata osteoporosi dei segmenti scheletrici esplorati – a livello L5-S1 marcata riduzione dello spazio discale con grosso osteofita protundente verso gli spazi neurali dai canti posteriori contigui di L5-S1, Settembre ’09 IVC di grado lieve da alterata deambulazione ( mi appoggio ad un grosso bastone dal 2005), Ottobre ’09 RX rettinilizzazione del rachide cervicale, segni x-grafici di spondilouncoartrosi- riduzione spazio intersomatico C3-C4 riduzione della fisiologica cifosi dorsale- segni x-grafici di spondiloartrosi dorsale con osteofitosi marginosomatica anteriore “a ponte” nel tratto medio dorsale- segni x-grafici di artrosi gleno-omerale ed acromion-clavicolare, Novembre ’09 Sindrome depressiva reazionale. Grazie a tutti.
P.S. I termini per il ricorso scadono il 15 Gennaio 2011

[#1] dopo  
Dr. Maurizio Golia

28% attività
4% attualità
12% socialità
BRESCIA (BS)
SERIATE (BG)
CREMONA (CR)
PESCHIERA DEL GARDA (VR)

Rank MI+ 44
Iscritto dal 2007
A mio parere, viste le tabelle d'invalidità e le sue patologie, la valutazione della commissione è giusta, non le conviene presentare il ricorso.
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
Brescia - Cremona - Bergamo - Verona

[#2] dopo  
Utente 177XXX

Egregio Dott. Golia, intanto mi scuso del ritardo con cui le scrivo per ringraziarla della sua autorevole risposta. Risposta che avevo già letto alcuni giorni fa, ma che non ho potuto commentare subito , per motivi di salute.
Adesso però le esterno la mia più grande ammirazione e soddisfazione, in cuor mio infatti speravo fosse proprio Lei a rispondermi, perchè nonostante non sia un assiduo frequentatore del sito, ho avuto modo di apprezzare le sue risposte, rivolte ad altri utenti in passato, e anche di recente.
Proprio per la sua sintetica precisione, direi quasi asettica, scevra da inutili e talvolta dannosi coinvolgimenti personali, distaccato come dev'essere un bravo medico, quale lei è, ovviamente senza nulla togliere agli altri suoi colleghi che intervengono sul sito. In una parola GRAZIE!
Mi ha evitato un lungo, inutile e dispendioso ricorso, che magari avrei pure perso.
Un altro grazie ed una calorosa stretta di mano, per il solo fatto di aver letto tutto il mio consulto.
Non conoscendo infatti il significato di molti termini, ho preferito trascriverli tutti, rischiando magari di abusare del vostro prezioso tempo, e di vedermi cestinata la richiesta di aiuto.
Cosa che non è successa grazie alla sua sensibilità e alla sua disponibilità, ho notato pure l'ora della sua autorevole risposta e per questo le sono ancora più grato.
Grazie ancora, a Lei e a tutti i suoi colleghi, per il servizio che date a tante persone che hanno bisogno e che spesso non riescono da soli a districarsi nei meandri del sistema sanitario vigente. (scritto volutamente minuscolo).