Utente 190XXX
Salve,
vi scrivo in merito alla malattia cui mio padre è affetto. E' stato affetto da una rara forma tumorale intestinale nota come GIST.
E' stato operato circa un mese fa e attualmente, causa i postumi dell'operazione, si astiene dalla attività
lavorativa. E' un dipendente comunale e versa i contributi all'INPDAP.
A breve dovrà sottoporsi ad un particolare tipo di terapia condotta tramite un farmaco a compresse
noto come Imatinib.

Vorrei gentilmente sapere quali diritti spettano a mio padre circa le esenzioni dall'attività lavorativa e a mia madre, anche lei dipendente comunale, affinchè possa assisterlo.

Ho sentito parlare di due anni di concedo straordinario che un malato oncologico e un suo familiare possono richiedere.

Sapreste darmi informazioni a riguardo?

In alternativa in questo periodo mi trovo a Pisa e vorrei sapere a chi posso rivolgermi per questo tipo di informazioni.

Certo di un vostro riscontro, colgo l'occasione per porgere i miei più sinceri saluti.

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Vallebona

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In caso di riconoscimento di handicap con situazione di gravità spettano al familiare (se dipendente) che assiste la persona 3 giorni al mese od anche fino a due anni di astensione retribuita. Anche il diretto interessato può avere gli stessi benefici
Dr. Alessandro vallebona

[#2] dopo  
Dr. Maurizio Golia

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In primo luogo dovrebbe presentare la domanda d'invalidità civile e di Legge 104 ai sensi della Legge 80 all'INPS competente. Le suggerisco di rivolgersi al suo medico per la compilazione della domanda e del certificato e poi ad un Patronato.
cordiali saluti
Dr. Maurizio Golia Specialista Medicina Legale e Medicina Preventiva Lavoratori tel. 339/7303091
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