Utente 192XXX
Gentili dottori,
Un mese fa feci visita per l'arruolamento in ferma annuale per l'Esercito e facendomi l'ECG come da prassi mi hanno riscontrato un'aritmia extrasistolica ventricolare,causa della non idoneità.
Sono un ragazzo di 20 anni,da 5 anni pratico arti marziali a livello agonistico,anche con un titolo nazionale: mai avuto problemi di cuore.
Non solo,8 mesi fa,partecipai a un concorso per allievi marescialli nei Carabinieri e,facendo le stesse visite come da prassi per l'esercito risultai idoneo senza problema alcuno.
Il giorno immediatamente successivo la visita,mi reco presso un centro altamente specializzato in medicina dello sport e mi fanno tutti gli esami del caso: ECG,ECG sotto sforzo,Eco cardiogramma e Holter e da questi i dottori hanno confermato la presenza delle extrasistoli ventricolari,di numero leggermente superiore a quelle previste dal bando per l'idoneità (massimo consentite sono le 100/h),ma hanno categoricamente escluso qualsiasi malattia e le hanno "giustificate" come una normale conseguenza al ritmo cardiaco dovuta allo sport che pratico.
Insomma ho il classico cuore d'atleta.
Faccio ricorso in 2° istanza come previsto da bando allegando tutta la documentazione sanitaria.
Parlando con un cardiologo militare e facendogli visionare la relazione cardiologocia,afferma che la mia non è una buona situazione dato che "noi gli atleti li seghiamo".
Quello che vi chiedo è il seguente:
Com'è possibile che se sono idoneo a un'attività sportiva agonistica (e alle olimpiadi sentendo il mio cardiologo)non posso esserlo per il servizio militare?
Perchè il bando non differenzia fra aritmie maligne e aritmie benigne,dato che sì hanno stesse manifestazione (battiti irregolari),ma opposte cause ed effetti (le une provocano la morte,le altre sono innoque)?

Ringraziando per la vostra risposta,pongo i più cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Mario Corcelli

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Gentile Signore,

Quella del "cuore d'atleta" è una delle tante mistificazioni operate dai mass media.
Che significa avere "un cuore d'atleta"? E' un vantaggio o uno svantaggio?
Gli sports agonistici spesso portano a modificazioni della morfologia del cuore, in particolare una cardiomegalia, che può comportare poi qualche problema quando l'attività sportiva viene a cessare.

Detto questo e per tornare alla sua domanda, i medici militari devono osservare il "regolamento" che detta le condizioni psichiche e fisiche per l'idoneità nel bando di arruolamento.

Se ritiene che questo regolamento, nel suo caso specifico sia sbagliato, si consulti con un avvocato esperto in legislazione militare per valutare l'opportunità di un ricorso.

Cordiali saluti.
Mario Corcelli, MD
Milano - specialista Medicina Legale e Igiene-Tecnica Ospedaliera
http://www.medico-legale.it

[#2] dopo  
Utente 192XXX

Gentile dottore,innanzitutto la ringrazio per la celere risposta.

La diagnosi di cuore d'atleta me l'ha data un cardiologo,non un sentito dire in televisione.
Sinceramente svantaggi di avere nel proprio cuore adattamenti fisiologici dell'organismo dovuti allo sport non ne vedo,vedendone molti di più in chi, fra i miei coetanei e non solo, passa il giorno a guardare la TV,magari anche fumandosi qualche bella sigaretta.
Svantaggiare un giovane ambizioso quale sono perchè ha la colpa di condurre una vita sana,impegnandosi nello sport è veramente banale e contraddittorio per i reali scopi a cui devono adempiere i militari.
Quello che continuo a chiedermi è come possa essere possibile che un soggetto che ha ottenuto la tanta agognata e difficile idoneità agonistica,sopratutto a fronte delle selettive regolamentazioni che lo contraddistinguono,si vedere negare un'idoneità specifica come quella per l'addestramento militare,anche se le prove da superare sono le medesime.

Ringrazio chiunque possa togliere qualche mio dubbio..
Cordialmente.