Utente 811XXX
Buongiorno.
Vorrei capire il principio di determinazione dell'invalidità permanente eventuale, in un caso specifico, da parte dell'assicurazione.
Si tratta di infortunio, caduta da scalini. E' in vigore una polizza infortuni convenzionale.
Il paziente è una casalinga di anni 68.
Frattura scomposta di tibia e malleolo, con formazione di doppia piaga da pressione dovuta al gesso male applicato.
Cura eseguita: intervento di sintesi e cura chirurgica protratta per risolvere la piaga. Vacuum terapia.
Degenza di quattro mesi e successive cure domiciliari. Totale sei mesi.
E' ragionevole chiedere i danni alla struttura di pronto soccorso?
Esito: arto edematoso, fratture in via di saldatura, leggera zoppìa e formazione di edema semipermanente.
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Andrea Mancini

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Gent. Utente,
francamente faccio fatica a comprendere la domanda perché parte da una richiesta di indennizzo per una polizza infortuni, giusta e sacrosanta, per finire con una richiesta danni al pronto soccorso: perché ritiene che il pronto soccorso abbia errato nella sua condotta?
Le indico, altresì, che per porre una valutazione corretta di una frattura biossea di gamba risulta indispensabile la visita diretta.
Buona serata
Andrea dott. Mancini
Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni

[#2] dopo  
Utente 811XXX

Scusi il ritardo. Nel frattempo ho avuto un infarto grave e ho subito l'applicazione di tre by.pass coronarici in emergenza. Ora sto meglio e soprattutto lo racconto.

Il primario stesso ha valutato che il gesso fosse mal messo: era venerdì sera, antecedente il "ponte" di S. Ambrogio, di cinque giorni. Ben pochi presenti. Accurati? Mah?
Infatti quando é tornato delle vacanze ha fatto mettere il paziente in tardiva trazione, ha consultato un dermatologo per un parere sulle flittene che si erano nel frattempo formate, ed ha procrastinato di 11 giorni l'intervento di riduzione. Ma il guaio era fatto, perchè bastano poche ore di pressione anomala per danneggiare cute e tessuti, come sanno tutti i medici.
Una delle flittene è guarita quasi subito, l'altra si è scavata sempre più.
Ha richiesto cinque totali mesi dall'intervento principale, con applicazioone di vacuum terapia e courettaggio chirurgico trisettimanale da parte di un chirurgo estetico esterno all'ospedale appositamente convocato dal primario stesso.
Il trattamento è proseguito in una clinica a mio carico e poi a casa fino a guarigione, tuttavia con strascichi estetici gravi e permanente leggera zoppìa.
Inoltre ci si chiede adesso se è bene togliere i ferri di sintesi, e dopo quanto tempo. Vedremo che grado di invalidità riterrà di riconoscere il perito dell'assicurazione...
La paziente soffre anche di doppia compressione vertebrale a cono, NON di origine osteporotica, bensì traumatica. Ed é sovrappeso da farmaci antidepressivi. Che bell'anno! Grazie per l'interessamento.

[#3] dopo  
Utente 811XXX

L'assicurazione ha riconosciuto 50.000 € di invalidita' parziale. Saluti.