Utente 253XXX
Buongiorno. L'estate scorsa sono stato investito mentre andavo in bicicletta. Danni riportati frattura tibia dx. Dopo una settimana sono stato operato,anestesia spinale, placca con 11 viti. Dopo una visita del medico legale della compagnia di assicurazioni sono in attesa dei risultati. L'assicurazione mi ha chiesto copia cartella clinica, certificati medici e ricevute. Dopo 9 mesi, oltre ai disturbi post frattura, ho disturbi sul braccio dx e ho un senso di formicolio al pollice e indice dx. Ho problemi anche per dormire, dolore sul lato dx del collo. E' possibile che il disturbo sia legato all'incidente? Quando sono stato investito sono stato sbalzato in aria e sono ricaduto sul cofano della macchina battendo violentemente la schiena e la testa sul lato dx, avevo un grosso ematoma alla schiena. Durante il ricovero non ho avuto sintomi particolari, dolore alla schiena e collo in generale. La sera del ricovero mi hanno fatto delle radiografie dalla testa ai piedi, posso utilizzarle oggi per una diagnosi sul collo? Se dalle rx risulta un danno cosa devo fare per inserirlo nel risarcimento? Quale il danno biologico?
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti

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Spett.le Utente,

per una corretta valutazione del danno subìto in un sinistro stradale, è necessario in primo luogo avere una diagnosi delle lesioni riportate nell'incidente, oltre alla prognosi fino alla guarigione o stabilizzazione clinica delle lesioni.
E' inoltre indispensabile che venga provato un nesso di causalità fra l'evento lesivo e le lesioni subìte, per cui debbono essere verificati i criteri medico-legali che consentono di stabilire che un trauma ha cagionato determinate lesioni, e non una semplice successione temporale degli eventi ("post hoc, ergo propter hoc").

Analizzando il Suo caso per sommi capi, e rilevando che disturbi insorti dopo 9 mesi da un trauma rappresentano un evidente limite per il criterio "temporale" di attribuzione del nesso causale, Le suggerisco in primo luogo di effettuare tutti gli accertamenti clinici per arrivare ad una diagnosi dei disturbi che riferisce, e quindi di far esaminare la documentazione ad un medico legale della Sua zona.

Per un' attendibile stima del danno biologico, è necessaria una visita diretta, oltre all'esame della documentazione sanitaria completa del caso.
La metodologia richiesta, a mio parere, è riportata in dettaglio al seguente link:
https://www.medicitalia.it/mascotti.nicola/news/2178/La-valutazione-percentuale-dell-invalidita-permanente-in-Medicina-Legale

Distinti Saluti.


Nicola Mascotti,M.D.

[Si prega di non richiedere valutazioni o stime del grado di invalidità]

[#2] dopo  
Dr. Pierluigi D'Alessandro

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Gentile Utente,
è molto probabile che i disturbi da lei riferiti siano da ricondurre al trauma da investimento. Non mi sembra comunque di capire dalla lettera che una revisione delle radiografie abbia identificato una frattura vertebrale, tuttavia disturbi come quelli lamentati possono aversi anche per traumi contusivi-distrattivi senza frattura, le cui conseguenze sono più difficilmente evidenziabili dai radiogrammi. Ciò non esclude che anche adesso possano farsi ulteriori indagini d'immagine, per le quali un ortopedico potrà aiutarla. Anche se il danno fosse rappresentato da dolore e/o disturbi funzionali sulla motilità del collo o da parestesie e formicolii, sarebbe sempre riconducibile al sinistro e quindi indennizzabile.
Distinti saluti
Dr. Pierluigi DALESSANDRO

[#3] dopo  
Utente 253XXX

Buongiorno e un grazie alle risposte preziose del Dott. Mascotti e del Dott. D'Alessandro.
Marco.